Il leader della Lega Matteo Salvini è intervenuto sulla drammatica situazione di Venezia e ha esortato il Governo a destinare ingenti risorse per affrontare l'emergenza. In diretta da Mattino 5 Salvini ha proposto un emendamento per il Mose, il sistema di difesa di Venezia dalle acque alte. "Purtroppo ci sarà un’altra alta marea, a spanne mezzo miliardo di danni. Il Mose è pronto ad entrare in azione ma servono 100 milioni per la manutenzione annua. Uscito da qui andrò al Senato per un emendamento alla manovra per trovare questi soldi, per mettere in sicurezza un patrimonio non italiano, ma mondiale" , ha detto l'ex ministro dell'Interno.

Dopo aver parlato con il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ed essere stato informato sui danni, che si aggirerebbero intorno al mezzo miliardo, Salvini ha pressato il Governo, chiedendo risorse ulteriori a quelle previste per il Mose: "Per i danni provocati dal maltempo a Venezia si utilizzi subito uno dei tre miliardi che il governo vorrebbe regalare a chi paga con bancomat o carta di credito. Venezia è un patrimonio dell’umanità che il governo non può ignorare".

Martedì notte l’acqua alta ha raggiunto i 187 centimetri, avvicinandosi ai livelli di quella più alta mai registrata: 194 centimetri, durante l’alluvione del 1966. Gli amministratori locali parlano di danni gravi. Il sindaco Luigi Brugnaro dagli studi di Agorà ha commentato: "La città è in ginocchio. È in ginocchio perché l’acqua, superando le barriere, ha inondato i negozi. Perché non ci sono solo i monumenti, ci sono anche i veneziani che sono quelli che stanno spalando acqua e tenendo duro. Gli impianti elettrici, tutto è andato sotto l’acqua, acqua di mare. Ci sono danni ingenti".

Oltre ai danni diretti ai cittadini anche l'immenso patrimonio artistico della Città sembra in parte compromesso. All’interno della Basilica di San Marco c’è un metro di acqua, ma il sistema di valvole e pompe a difesa della Basilica è progettato per funzionare con al massimo 85-88 centimetri. L’acqua alta, secondo le ultime notizie, sembra non aver risparmiato anche il Teatro La Fenice, già andato parzialmente distrutto in un incendio nel 1996, proprio l'anno in cui Venezia fu colpita da un'altra grande alluvione. L’acqua per ora non sembra aver intaccato la struttura del teatro, ma ha invaso le aree di servizio rendendo inutilizzabile e per questo è stato disattivato il sistema elettrico e quello anti incendio.