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Pisa, Mattarella condanna cariche della polizia sugli studenti: “Manganellare ragazzi è un fallimento”

Il presidente della Repubblica ha chiamato il ministro Piantedosi e gli ha ricordato che “l’autorevolezza delle forze dell’ordine non si misura sui manganelli ma sulla capacità di assicurare sicurezza tutelando, al contempo, la libertà di manifestare pubblicamente opinioni”. A farlo sapere è stato proprio il Quirinale, con una nota.
A cura di Luca Pons
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Il presidente Mattarella è intervenuto, dopo la manifestazione che a Pisa (ma non è stato l'unico caso) ha visto la polizia colpire a manganellate dei giovani studenti che protestavano in favore della Palestina. Come ha fatto sapere proprio il Quirinale con un comunicato, il presidente della Repubblica ha contattato il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, per avere chiarimenti. E gli ha "fatto presente" che "l’autorevolezza delle forze dell’ordine non si misura sui manganelli ma sulla capacità di assicurare sicurezza tutelando, al contempo, la libertà di manifestare pubblicamente opinioni".

Il comunicato del Quirinale si è chiuso con un giudizio netto: "Con i ragazzi i manganelli esprimono un fallimento". Parole che segnano una chiara condanna di quanto avvenuto.

Nelle scorse ore, il ministero di Piantedosi aveva fatto sapere – tramite il Dipartimento di pubblica sicurezza – che ci sarebbe stata una "verifica" sulla manifestazione e l'operato degli agenti. Già nel comunicato, comunque, il Dipartimento aveva spostato l'attenzione sulle "difficoltà operative" che possono emergere nel gestire "momenti di tensione" dovuti al "mancato preavviso o condivisione dell'iniziativa da parte degli organizzatori". Nel centrodestra, Antonio Tajani si era concentrato sul fatto che la manifestazione non fosse autorizzata. Dopo l'elezione a segretario di Forza Italia ha insistito: "Per colpa di uno, due, tre o cinque, non si possono mettere sotto processo decine e decine di migliaia di carabinieri, poliziotti, finanzieri. Non lo permetteremo. Lo diciamo chiaramente alla sinistra: le forze dell'ordine non si toccano".

Fratelli d'Italia, invece, ha commentato con una nota: "Fratelli d’Italia difende le regole democratiche di convivenza che si basano sul diritto di manifestare e il dovere di farlo pacificamente e nel rispetto della legge. La sinistra che spalleggia i violenti è la causa dei disordini ai quali abbiamo assistito".

Conte: "Meloni ancora in silenzio", Pd: "Uso strumentale delle forze dell'ordine"

Dai social, Giuseppe Conte ha attaccato Giorgia Meloni per non aver parlato dei fatti di Pisa e Firenze: "Ancora una volta sei rimasta silente senza proferire parola, ignorando le violente manganellate che ieri hanno provato a silenziare i giovani scesi pacificamente per le strade". Anche il M5s ha chiesto che il ministro Piantedosi riferisca in Parlamento, e Conte ha ricordato le parole che Meloni pronunciò all'inizio del suo mandato: "Difficilmente riuscirò a non provare un moto di simpatia anche per coloro che scenderanno in piazza per contestare le politiche del nostro governo". Poi ha attaccato: "È bastato un anno e mezzo di governo, di giornate rinserrate nel palazzo, per cambiare totalmente idea: la retorica dell’ardore giovanile scompare sotto i ruvidi colpi di manganello".

Dal Pd, il responsabile Informazione Sandro Ruotolo ha dichiarato: "La ferita di Pisa è più profonda di quella che appare. Se ne fa interprete il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Nel Paese è aperta una questione democratica". Il problema, ha affermato Ruotolo, è che c'è "un uso volutamente strumentale da parte del ministro degli Interni Piantedosi delle forze dell'ordine, responsabili delle troppe manifestazioni di piazza finite con incidenti e delle identificazioni dei manifestanti".

I post del deputato Ziello (Lega): "Solidarietà ai poliziotti, aggrediti da manifestanti"

Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra italiana, ha ringraziato il presidente Mattarella per le sue parole, che "tolgono ogni dubbio su quello che è successo", e ha invitato il ministro Piantedosi a "chiedere scusa". In mattinata Fratoianni aveva condannato i messaggi del deputato leghista Edoardo Ziello, che dopo la manifestazione di Pisa ha postato numerosi messaggi sui social, condannando gli studenti ed esprimendo solidarietà alle forze di polizia.

I messaggi di Ziello, alcuni dei quali sono poi stati cancellati, confermavano "massima solidarietà agli agenti della Polizia di Stato" che sarebbero stati "aggrediti da dei manifestanti incappucciati pro Palestina". Questi manifestanti avrebbero "tentato di forzare il blocco di forze dell'ordine". Ziello ha poi chiesto "daspo e denunce".

Successivamente, il deputato si è schierato "contro chi vorrebbe anarchia e caos nelle città", e ha nuovamente riassunto l'accaduto così: "Degli studenti organizzano un corteo a favore della Palestina non autorizzato nel centro storico di Pisa, provano a sfondare il posto di blocco delle forze di polizia, urlando e offendendo. Gli agenti, giustamente, caricano i manifestanti per disperderli e la colpa di chi sarebbe? Della polizia secondo la sinistra".

Poi ha attaccato Elly Schlein, che "fa passare i poliziotti come dei brutali manganellatori", mentre invece "nessun agente carica senza motivo" e ha invitato la segretaria dem a rinunciare alla scorta "se le forze dell'ordine le fanno così schifo". Dopo le parole di Mattarella, fonti del Pd hanno replicato: "Ora vorrà togliere la scorta anche al presidente della Repubblica?"

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