Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, lancia qualche avvertimento al governo e al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Durante la registrazione della puntata di Otto e mezzo che andrà in onda questa sera su La7, Renzi si rivolge all’inquilino di Palazzo Chigi, rispondendo a una domanda su cosa dovrebbe fare per stare sereno: “Se io dico stai sereno non funziona granché, per stare tranquillo basta non aumentare le tasse. Il presidente del Consiglio si è convinto, non ci sarà nessun aumento dell'Iva. Quindi bene così”. Renzi, parlando della manovra, rilancia la proposta di abbassare l’Iva sui pannolini: “Se la rimodulazione dell'Iva è a costo zero, per esempio si abbassa l'Iva al pannolino, firmo anche io, se invece aumenta il gettito di 5 miliardi non è una rimodulazione di sinistra, è il gioco delle tre carte. Io il partito delle tasse non lo voglio essere”.

Sulla conferma della quota 100, l’anticipo pensionistico per chi ha almeno 62 anni d’età e 38 di contributi versati, Renzi spiega: “Io spero che il governo ci ripensi. Se non ci ripenserà non metteremo un aut aut. Noi non siamo dei pierini, non siamo sfasciacarrozze”. Parlando ancora di tematiche relative alle priorità della maggioranza il leader di Italia Viva si sofferma anche sullo ius culturae: “Io sullo ius culturae sono d'accordo non solo per i bambini delle scuole ma anche per quelli dell'Università. Io ho 40 parlamentari e ci siamo. Gli altri?”.

Un’alleanza tra Italia Viva e M5s, secondo Renzi, non ci sarà alle elezioni politiche: “Alle prossime politiche competition is competition, io non faccio un accordo coi M5s. Io non mi sono iscritto alla piattaforma Rousseau. Noi non staremo con loro alle prossime elezioni perché ci divide un abisso”. Parlando poi delle regionali in Umbria, l’ex presidente del Consiglio prosegue: “Se fossi umbro chi voterei? Bianconi. Se fossi emiliano, Bonaccini”.

Altro tema è quello del voto ai 16enni: “Assolutamente sì. Ma che non sia una presa in giro. Se bisogna farlo partiamo dal voto alle amministrative. Con molta sincerità c’è un retrogusto strano in questo dibattito. Abbiamo detto voto ai 16enni nello stesso momento in cui dicevamo di continuare Quota 100 che è il più grande furto ai sedicenni. Spero che ci ripensi, ma se non lo farà voteremo con il governo”.