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backstair / Lobby Nera: inchiesta sulla destra neofascista
8 Ottobre 2021
20:51

Lobby Nera, Meloni ai suoi: “Come previsto siamo sotto attacco, siamo liberi e facciamo paura”

In una lettera inviata ai militanti Giorgia Meloni commenta quanto accaduto dopo l’inchiesta di Lobby Nera di Fanpage.it: “Come avevamo previsto siamo sotto attacco – scrive Meloni – Siamo liberi e per questo facciamo paura”. Poi spiega: “Nel nostro quadro di valori, progetti, stili di vita, comportamenti pubblici e privati non c’è spazio per razzismo, odio, nostalgie storiche e tentazioni totalitarie”.
A cura di Tommaso Coluzzi
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Immagine Lobby Nera: inchiesta sulla destra neofascista

Giorgia Meloni scrive ai suoi, per ribadire le linee guida dentro il partito dopo la bufera scatenata dall'inchiesta Lobby Nera di Fanpage.it. La presidente di Fratelli d'Italia si è rivolta ai militanti ieri, prima che uscisse il secondo capitolo dell'inchiesta, incentrato sui legami tra la Lega e certi ambienti di estrema destra. La linea è la stessa portata avanti dalla deputata romana ieri sera a Dritto e Rovescio, ma viene messa per iscritto nella lettera pubblicata da Adnkronos: "Come avevamo previsto siamo sotto attacco – scrive Meloni – Siamo liberi e per questo facciamo paura". Poi ribadisce: "Nel nostro quadro di valori, progetti, stili di vita, comportamenti pubblici e privati non c'è spazio per razzismo, odio, nostalgie storiche e tentazioni totalitarie".

Nella sua lettera ai militanti, Meloni sottolinea ancora: "Noi sappiamo benissimo che FdI ha fatto un altro percorso rispetto all'immagine che provano a dare di noi in questi giorni". Per questo motivo "chiunque offra, con comportamenti non adeguati, occasioni di macchiare il faticoso percorso che abbiamo intrapreso per dare all'Italia una destra moderna e adeguata al governo della Nazione sarà considerato incompatibile con Fratelli d'Italia".

Sempre nella lettera, la presidente di Fratelli d'Italia fa riferimento ad un documento interno del primo luglio scorso a proposito dei comportamenti da tenere, con un decalogo delle regole da seguire. Nella mail inviata tre mesi fa, Meloni fa riferimento al fatto che i sondaggi davano FdI come primo partito nelle intenzioni di voto e che per questo motivo era essenziale "verificare con attenzione e personalmente che nessuno dei nostri rappresentanti sul territorio offra spunti utili con scivoloni, frasi e comportamenti non consoni". Poi vengono illustrate le regole, dall'approvazione in caso di affiancamento del simbolo di partito a liste locali all'utilizzo dei social e dei volantini. "I contenuti non devono essere offensivi verso nessuno e non devono istigare alla violenza nemmeno indirettamente – si legge – Lasciamo alla sinistra la rabbia e l'odio".

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