Legge elettorale per le europee rinviata alla Corte Costituzionale
La legge elettorale per le elezioni europee è stata rinviata alla Corte Costituzionale per accertare eventuali rilievi di incostituzionalità. A rivelarlo è l'agenzia di stampa Ansa secondo la quale il rinvio è stato deciso dal Tribunale di Venezia nel corso di un'udienza giudiziaria. In particolare nel mirino dei giudici la soglia di sbarramento al 4 per cento della legge elettorale, lo stesso tipo di ricorso che ha cancellato la legge elettorale per le elezioni politiche. A quanto rivela l'Ansa, la decisione è stata assunta dai giudici di Venezia durante l'esame di un ricorso presentato dall'avvocato Felice Besostri, che già aveva impugnato il Porcellum, poi bocciato dalla Consulta. La decisione del Tribunale di Venezia potrebbe rappresentare un'altra rivoluzione del sistema elettorale nel nostro Paese . Il provvedimento infatti è la prima decisione nel merito assunta rispetto ai ricorsi già presentati sulla legge elettorale che regola in Italia il meccanismo delle elezioni europee. Oltre che a Venezia, altri ricorsi sono stati presentati a Roma, Napoli, Milano, Cagliari e Trieste.
"Prima vittoria" – "La decisione assunta dal Tribunale di Venezia è un prima parziale vittoria dei ricorsi promossi" ha commentato a caldo il promotore dei ricorsi, l’avvocato Felice Besostri, aggiungendo: "Gli italiani sono ora più liberi di votare per le liste di gradimento, senza paura di sprecare il voto". "C’è solo un problema di tempi per la decisione" ha spiegato poi l'ex parlamentare e docente di diritto comparato, sottolineando: "Avrei preferito che il quesito fosse sottoposto alla Corte di Giustizia della UE, ma l’esito è certo anche per i precedenti del Tribunale Costituzionale Federale tedesco". "La Corte costituzionale tedesca ha già annullato prima lo sbarramento al 5%, poi anche quello al 3% e, infine, l’ha annullato a febbraio" ha concluso Besostri.