Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha comunicato alla Camera dei deputati le misure che il governo intende mettere in campo per provare a contenere la diffusione del contagio da Covid-19 con il nuovo dpcm, in arrivo nelle prossime ore. La linea che vuole seguire Conte è quella di varare misure distinte in base alla situazione epidemiologica delle singole Regioni: “Se proponessimo oggi un regime indistinto e indifferenziato avremmo un duplice effetto negativo. Da una parte non sarebbero efficaci le misure per le Regioni più a rischio e dall’altra avremmo misure restrittive in aree del Paese dove non serve un’esemplare rigidità”.

Nuovo dpcm, le misure a livello nazionale

Il prossimo dpcm individuerà tre aree differenti, “corrispondenti ad altrettanti scenari di rischio. L’inserimento di una Regione in una delle tre aree avverrà con ordinanza del ministro della Salute e dipenderà dal coefficiente di rischio della Regione, dopo aver valutato la combinazione di diversi parametri. Sempre con ordinanza del ministero della Salute si potrà uscire da un’area a rischio ed entrare in un’altra”. Le misure su cui si sofferma maggiormente Conte sono quelle relative all’intero territorio nazionale, “dove non si segnalano livelli di rischio elevato”. In questo caso servono “alcune specifiche misure per rafforzare quel piano di contenimento e la mitigazione del contagio che stiamo già perseguendo con gli ultimi dpcm. Pensiamo di disporre la chiusura nei giorni festivi e prefestivi dei centri commerciali, ad eccezione di farmacie, negozi di generi alimentari ed edicole all’interno” degli stessi centri.

Le chiusure annunciate da Conte per tutta l'Italia

Ci sarà la chiusura dei corner delle sale bingo e scommesse. Ancora, “chiuderanno anche musei e mostre, prevediamo anche la riduzione fino al 50% della capienza dei mezzi pubblici locali e limite agli spostamenti da e verso le Regioni con elevati coefficienti di rischio, salvo che non vi siano comprovate esigenze lavorative, motivi di studio e di salute e motivazioni di necessità”.

Nuovo dpcm, misure più restrittive per Regioni

Limiti saranno imposti anche per la circolazione delle personenella fascia serale più tardi”, ovvero il coprifuoco che sembra verrà imposto a partire dalle 21. Rimangono, anche in questo caso, le eccezioni dovute a motivazioni di lavoro o salute. Per quanto riguarda la scuola, quelle secondarie di secondo grado passeranno “integralmente alla didattica a distanza, sperando che sia una misura ben temporanea”. Per le Regioni considerate a rischio più elevato, invece, si prevede “di introdurre ulteriori disposizioni restrittive graduandole in base al coefficiente di rischio”.