La telecronaca Rai all’apertura delle Olimpiadi indigna le opposizioni: “Figuraccia, sembrava una parodia”

I Giochi olimpici di Milano-Cortina 2026 sono diventati oggetto di polemica politica ancor prima di iniziare ufficialmente. O meglio, proprio nel momento in cui iniziavano. La telecronaca offerta da Rai 1, portata avanti dal direttore di Rai Sport Paolo Petrecca, si è contraddistinta per scambi di persona (Matilda De Angelis che diventa Mariah Carey, la presidente del CIO che diventa la figlia di Sergio Mattarella), scivoloni, gaffe, atleti non riconosciuti e non solo. Il caso ha attirato particolare attenzione anche perché Petrecca, considerato saldamente in quota Fratelli d'Italia, si è "autoassegnato" il ruolo di commentatore a pochi giorni dall'eevnto, dopo la sostituzione del cronista Auro Bulbarelli, che aveva ‘spoilerato' la presenza del presidente della Repubblica alla cerimonia.
Così, il racconto di basso livello di uno degli eventi più attesi dello sport internazionale è finito al centro degli attacchi dell'opposizione. "Che altro deve accadere ancora per mandare a casa TeleMeloni?", hanno chiesto Sandro Ruotolo, responsabile Informazione del Pd e Stefano Graziano, capogruppo in commissione Vigilanza Rai. "Una serata che avrebbe dovuto rappresentare un momento altissimo per il servizio pubblico è stata trasformata nell'ennesima dimostrazione di occupazione politica e dilettantismo". Petrecca "si è improvvisato telecronista offrendo una prestazione imbarazzante", ha "inanellato errori, banalità e sfondoni in serie. Non è un incidente. È una scelta".
La televisione così, per i democratici, è stata "piegata alla fedeltà politica invece che alla competenza", con il "risultato di umiliare lo sport, la Rai e il pubblico che paga il canone". C'è "un'unica strada percorribile: la riforma della governance aziendale", hanno concluso i due.
Nel Movimento 5 stelle, tutti i parlamentari che siedono in commissione Vigilanza Rai hanno attaccato: "La telecronaca Rai è sembrata la parodia dell'evento che avrebbe dovuto raccontare", e Petrecca "conquista senza rivali la medaglia d'oro della sciatteria televisiva. Una figuraccia olimpica". Il direttore meloniano "non è nuovo alle polemiche ed è stato destinatario di proteste prima dalla relazione di RaiNews e poi proprio da quella di RaiSport. In un Paese normale si sarebbe già dimesso, purtroppo invece Giampaolo Rossi continuerà a difendere Petrecca demolendo la reputazione della Rai. Quand'è che questo amministratore delegato deciderà di assumersi la responsabilità dei suoi errori?".
Peppe De Cristofaro, senatore di Alleanza Verdi-Sinistra, ha detto che è stato "un vero disastro, una brutta immagine per il servizio pubblico". E ha sottolineato in particolare "il totale oscuramento di Ghali, mai citato in telecronaca e poco visto dai telespettatori" nonostante fosse uno degli artisti più attesi. "Già la redazione sportiva nei giorni scorsi aveva proclamato uno sciopero contro le decisioni del direttore Petrecca che avrebbero potuto compromettere la copertura dei Giochi. Nessuno però immaginava una debacle del genere. I vertici Rai intervengano. Petrecca non può più fare il direttore di Rai Sport".
Le proteste sono arrivate anche dall'interno dell'azienda. Il sindacato Usigrai, insieme al Cdr di Rai Sport, ha dichiarato: "Autoassegnarsi un incarico e poi rivelarsi completamente inadatti a portarlo a termine è solo l'ultima fallimentare iniziativa di un direttore sfiduciato dalla sua precedente testata (RaiNews, ndr)e, nonostante questo, premiato dalla Rai in vista dell'importantissimo appuntamento olimpico affidandogli la guida di RaiSport – dove è stato sfiduciato altre due volte". I giornalisti hanno lamentato "i danni causati alla reputazione della Rai da questa iniziativa", e hanno riportato: "Alla vigilia della cerimonia di apertura dei Giochi, a fronte dei dubbi del Cdr per la sua autoassegnazione dell'incarico di telecronista, Petrecca ha risposto ‘io ci metto sempre la faccia'. Sarebbe ora di farlo fino in fondo".