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La prima scoperta di Amato alla guida della Commissione algoritmi: come cucinare le patate

La commissione Algoritmi deve valutare il possibile impatto dell’intelligenza artificiale sul mondo dell’editoria. A guidarla è Giuliano Amato, 85enne ex presidente del Consiglio. In una delle audizioni, Amato si è lanciato in un’analogia poco chiara sulle ricette per cucinare le patate.
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A cura di Luca Pons
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Sono iniziati i lavori della cosiddetta commissione Algoritmi, il gruppo di lavoro che dovrà studiare l'impatto dell'intelligenza artificiale sul mondo dell'editoria e poi stilare una relazione per il sottosegretario all'Editoria Alberto Barachini. Alla guida della commissione, come è noto, c'è Giuliano Amato: l'ex presidente del Consiglio e della Corte costituzionale è stato chiamato a coordinare i lavori all'età di 85 anni, facendo alzare qualche sopracciglio vista la sua età e la sua scarsa esperienza con il mondo dell'intelligenza artificiale. "Mica devo costruire un computer", aveva risposto lui ironicamente di fronte allo scetticismo.

Come riportato dal Fatto quotidiano, la commissione ha già svolto le sue prime audizioni. Amato, infatti, ha deciso di impostare così le operazioni: si sono svolte e si svolgeranno diverse sedute con interlocutori chiamati a rispondere agli esperti della commissione e ad Amato stesso. Tra i componenti del gruppo di lavoro, l'unico ad aver mai fatto parte di una redazione è Roberto Sommella, attuale direttore di Milano Finanza. Gli altri otto esperti (di cui due donne) lavorano in ambiti come l'ingegneria informatica, il diritto dell'economica, l'etica delle tecnologie e l'intelligenza artificiale, ma non hanno mai avuto contatti con il mondo editoriale.

Così, le prime audizioni settimanali si sono concentrate su questo aspetto, come era prevedibile. È già stato interpellato l'Ordine dei giornalisti, oltre al sindacato Fnsi e all'associazione degli editori Fieg. Tra gli altri, anche i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil saranno ascoltati. A partire dall'inizio dell'anno prossimo, inizierà poi la stesura della relazione finale da consegnare al sottosegretario Barachini.

I temi sono complessi: dall'ambito delle fake news che potrebbero essere rafforzate da una diffusione dell'intelligenza artificiale, fino all'impatto dell'IA sul mondo del lavoro. Ad esempio, quanti posti si potrebbero perdere nei giornali con l'avanzare della tecnologia, e come farà un lettore a sapere se un articolo è stato scritto da una macchina o da una persona.

Per ora, comunque, i partecipanti alla commissione per ora elogiano il ruolo di Amato. Lo ha detto, ancora al Fatto quotidiano, uno dei membri: "Amato è sempre spiritoso e riesce a cavarsela". Un altro ha commentato addirittura: "È acutissimo, conosce il funzionamento dello Stato e delle leggi". E per quanto riguarda l'intelligenza artificiale: "Ma sì, lui si sa muovere".

Finora, un momento in particolare ha attirato l'attenzione dei presenti. Quando, nel corso di un'audizione, Amato ha preso la parola per fare un'analogia. Il cui senso, però, non è stato evidente: "A me piacciono molto le patate", ha esordito l'ex presidente del Consiglio. Per poi continuare, chiarendo solo in parte: "Grazie all’intelligenza artificiale, un giornalista in pochi istanti potrà sapere tutti i modi in cui posso cucinarle, così da arricchire il suo pezzo".

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