Roccella contestata agli Stati Generali della Natalità, il video: la ministra va via senza fare l’intervento

La ministra della Famiglia Eugenia Roccella è stata contestata da un gruppo di studenti e attivisti agli Stati Generali della natalità. La protesta è stata ripresa in un video. I ragazzi presenti sono stati accompagnati fuori dall’Auditorium della Conciliazione dalla polizia. Gli agenti li hanno bloccati sotto il sole, chiedendo loro i documenti per identificarli. A questa richiesta gli attivisti si sono opposti.
A cura di Annalisa Cangemi
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La ministra della Famiglia Eugenia Roccella ha lasciato il palco dell'Auditorium della Conciliazione dove sono in corso gli Stati generali della natalità, dopo che è partita una contestazione di alcuni giovani, studentesse e studenti dell'Università La Sapienza di Roma che si trovavano in platea, dove sono stati esposti cartelli. Tra le sigle presenti, che hanno organizzato la protesta, ‘Collettivo Transfemminista', ‘Assemblea Aracne' e ‘Collettivo Artemis'.

"Fuori I pro vita dai consultori" e di "Sul mio corpo decido io", sono gli slogan in difesa della 194 e del diritto all'aborto. "Ci dispiace perché qui con noi ci sono tanti ragazzi delle scuole, ma non saremo certo noi a cacciarvi", ha detto il presidente della Fondazione per la Natalità e organizzatore dell'evento, Gianluigi De Palo.

Gli attivisti subito dopo le contestazioni al convegno sono stati portati fuori dalla polizia, e gli agenti li hanno bloccati, chiedendo loro i documenti per procedere all'identificazione. Dopo almeno trenta minuti sotto il sole, alcuni ragazzi, che si sono opposti alla richiesta di documenti, si sono rivolti ai giornalisti presenti per avere dell'acqua, che oltre a qualche bottiglietta hanno fornito alle ragazze anche un paio di ombrelli per ripararsi.

Anche dopo l'intervento di un'attivista dal palco, sono proseguiti i fischi e gli slogan: la ministra ha quindi rinunciato a intervenire, "sperando anche che questo faccia calmare gli animi", ha detto il presidente della Fondazione per la Natalità De Palo. "Ci organizzeremo in un altro momento", ha aggiunto. La contestazione non si è interrotta neanche durante l'intervento di una futura mamma precaria e di Adriano Bordignon, presidente nazionale del Forum delle Famiglie.

Il commento della Ministra Roccella: "Mi aspetto solidarietà da Scurati e Saviano"

La ministra Roccella ha commentato l'accaduto con un post su Facebook: "Sono certa che la segretaria del Pd Elly Schlein, tutta la sinistra, gli intellettuali – Antonio Scurati, Roberto Saviano, Nicola Lagioia, Chiara Valerio, ecc. -, la ‘grande stampa' e la ‘stampa militante' che abbiamo visto in queste ore mobilitata in altre sedi, avranno parole inequivocabili di solidarietà nei miei confronti dopo l'atto di censura che questa mattina mi ha impedito di parlare agli Stati generali organizzati dalla Fondazione per la Natalità per svolgere il mio intervento e anche per rispondere ai contestatori-censori e interloquire con loro. Sono certa che i podisti della libertà e della democrazia non si faranno sfuggire questa occasione per dimostrare che l'evocazione del fascismo che non c'è, alla quale abbiamo assistito in queste settimane, non era solo una sceneggiata politica pronta a svanire di fronte alle censure vere".

Dai ministri del governo solidarietà a Roccella

"La mia solidarietà al ministro della Famiglia, della Natalità e delle Pari Opportunità, Eugenia Roccella, costretta per le dure contestazioni a lasciare gli Stati generali della Natalità senza poter tenere il proprio intervento", ha scritto in una nota il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. "Inquieta che chi pretende il diritto di decidere, non lasci a un ministro della Repubblica la libertà di esprimere le proprie idee. Il mio pensiero – ha aggiunto – va anche agli organizzatori e alle tante donne, mamme presenti e future, alle quali non è stato consentito di esporre il proprio pensiero".

"Impedire a qualcuno di parlare e di esprimere le proprie idee è inaccettabile e antidemocratico. La mia solidarietà alla ministra Eugenia Roccella, costretta a lasciare gli Stati Generali della Natalità in corso oggi a Roma", ha commentato la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli.

"Ferma condanna per quanto successo al ministro della Famiglia Eugenia Roccella, alla quale ribadisco totale solidarietà: siamo di fronte all'ennesimo atto di censura violenta. Domani sarò al Salone del Libro di Torino, auspico ci sia un clima disteso nonostante qualche assurda polemica degli ultimi giorni: è necessario confronto e non scontro, come normale in una democrazia", ha detto il vicepremier Matteo Salvini.

Meloni in difesa della ministra Roccella

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha commentato la vicenda ai cronisti lasciando il Senato al termine della cerimonia per le vittime del terrorismo: "La contestazione alla Roccella? Mi è dispiaciuto, solidarietà al ministro".

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