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Meloni dice che contestare la ministra Roccella è stato ignobile: “È ora di dire basta”

“Uno spettacolo ignobile”, questo è stata la contestazione ricevuta dalla ministra Eugenia Roccella agli Stati generali della natalità. Lo ha detto Giorgia Meloni, attaccando studenti e attivisti che hanno manifestato per il diritto all’aborto: “Amano la censura e impediscono a una donna di parlare”.
A cura di Luca Pons
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Da Giorgia Meloni è arrivato un duro messaggio di condanna contro i manifestanti e di solidarietà alla ministra della Famiglia Eugenia Roccella, che oggi è stata contestata agli Stati generali della natalità: "Lo spettacolo andato in scena questa mattina è ignobile", ha detto la presidente del Consiglio in un post sui social, enfatizzando: "È ora di dire basta". Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto, chiamando la ministra e osservando che "mettere a tacere chi la pensa diversamente" va contro la Costituzione.

All'evento – a cui l'anno scorso avevano partecipato Papa Francesco e la stessa Meloni – la ministra della Famiglia Roccella avrebbe dovuto intervenire per parlare delle politiche del governo in tema di natalità. Diversi gruppi di studenti e giovani attivisti, però, hanno organizzato una protesta in difesa del diritto all'aborto, contestando la mossa del governo che ha aperto i consultori alle associazioni pro vita.

La contestazione non violenta è proseguita per diversi minuti, e la ministra Roccella ha deciso di rinunciare al proprio intervento. Poi gli studenti sono stati portati fuori, gli agenti di polizia li hanno bloccati e hanno chiesto loro i documenti per identificarli. Alcuni dei presenti si sono opposti a questa richiesta. Non ci sono stati scontri con le forze di polizia né con gli organizzatori dell'evento.

Molti esponenti del governo Meloni hanno espresso solidarietà a Roccella, come ha fatto la stessa presidente del Consiglio: "Ancora una volta è stato impedito a un ministro della Repubblica di intervenire e di esprimere le proprie idee", ha scritto Meloni. Poi la leader di Fratelli d'Italia ha attaccato direttamente gli studenti e attivisti che hanno organizzato la contestazione: "Si riempiono la bocca delle parole libertà, rispetto e autodeterminazione delle donne, ma poi amano la censura e impediscono a una donna di parlare perché non ne condividono le idee".

Meloni ha poi chiesto che non siano solo gli esponenti della maggioranza a prendere posizione contro i contestatori, ma anche quelli dell'opposizione: "Mi auguro che tutte le forze politiche abbiano il coraggio di esprimere solidarietà al ministro Roccella e di condannare, senza se e senza ma, i fatti di oggi. È ora di dire basta".

Anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato un intervento: il capo dello Stato ha telefonato a Roccella per esprimere solidarietà, secondo quanto comunicato dal Quirinale. Mattarella, parlando con la ministra, ha sottolineato che "voler mettere a tacere chi la pensa diversamente contrasta con le basi della civiltà e con la nostra Costituzione".

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