La geografia spagnola non sembra essere il punto forte di Matteo Salvini. Così il leader della Lega cade in quella che è, comunque, nient’altro che una gaffe, una frase detta durante una diretta su Facebook probabilmente senza soffermarsi molto sull’aspetto specifico, quanto sul senso del discorso da lui pronunciato. Salvini, parlando del caso Open Arms e della richiesta di autorizzazione a suo carico per il mancato sbarco dei migranti, ha spiegato di non volersi far processare perché la nave era spagnola e non italiana. E ha aggiunto, nelle sue argomentazioni: “La Spagna ha concesso il porto sicuro a Madrid”. Porto che, a Madrid, proprio non può esserci. Anche perché il mare dista dalla capitale spagnola circa 350 chilometri. E il porto proprio non può esserci.

Salvini stava parlando della questione Open Arms e si era soffermato sulle motivazioni per cui in questo caso non chiederà di far votare a favore del processo dai suoi colleghi di partito: “Secondo qualcuno potrei andare a processo anche per il coronavirus, ma non ritengo sia una mia responsabilità. Se la Spagna ha dato disposizione per il porto di Madrid e questi invece di andare là sono venuti in Italia, ne devo rispondere io? Allora se domani uno si sbuccia un dito alla stazione Termini andiamo a giudizio con Salvini? Mi pare davvero eccessivo”.

Quella di Salvini, ovviamente, è una gaffe dettata probabilmente da un discorso politico e simbolico. Il leader leghista stava parlando della capitale in riferimento al fatto che il governo spagnolo aveva indicato la possibilità di sbarcare in un porto del suo Paese alla Open Arms. E Salvini, usando il termine Madrid per indicare più che altro l’istituzione del governo spagnolo, non ha pensato molto alla sua frase e ha ripetuto un paio di volte che il porto indicato fosse quello di Madrid. Anche se Madrid, come detto, di porti non ne può avere considerando la distanza dal mare.