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Italia accelera su vaccini: tra primi in Ue per somministrazioni, ma 3 mesi ritardo su Regno Unito

La campagna vaccinale in Italia sta accelerando: negli ultimi giorni le dosi somministrate sono in aumento e il nostro Paese è tra quelli che vaccinano di più all’interno dell’Unione europea. Ma il traguardo raggiunto oggi dal Regno Unito (50 dosi inoculate ogni 100 abitanti) sembra ancora lontanissimo: con questo ritmo sarà possibile raggiungerlo solamente tra 87 giorni.
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A cura di Stefano Rizzuti
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L’Italia accelera sulla somministrazione dei vaccini ed è tra i Paesi dell’Ue che vanno più veloci. Ma non basta, perché a questo ritmo il dato che oggi è quello del Regno Unito (somministrati 50 vaccini ogni 100 abitanti) verrà raggiunto tra quasi tre mesi, alla fine di giugno. In Italia finora sono state somministrate 9.759.119 dosi su 11.247.180 consegnate: si tratta dell’86,8%. Le Regioni e Province autonome che hanno effettuato più vaccini (sulla base di quelli consegnati) sono Bolzano, Molise, Veneto e Trento, al di sopra del 90%. Le peggiori, sotto l’80%, sono Liguria, Sardegna e Calabria.

Le somministrazioni dei vaccini in Italia negli ultimi giorni

I dati dell’Italia negli ultimi giorni sulla somministrazione dei vaccini sono in aumento. Lunedì 29 marzo sono state somministrate 229mila dosi, domenica 28 marzo 156mila e sabato 27 marzo 230mila. Ma nei giorni precedenti le somministrazioni sono state ancora di più, con tre giorni intorno ai 250mila e un picco di 258mila. Negli ultimi sette giorni (da martedì a lunedì) le somministrazioni sono state 1.594.506, con una media di circa 227mila al giorno.

Le vaccinazioni in Italia e il confronto con l’Ue

L’accelerazione dell’Italia emerge con evidenza dai dati pubblicati da ourworldindata, che permettono di confrontare il dato italiano con quelli degli altri Paesi dell’Ue, che ricevono – in proporzione – la stessa quota di dosi. Il primo confronto è quello sulla media delle dosi giornaliere somministrate negli ultimi 7 giorni rapportate a 100 abitanti. Malta e Ungheria (rispettivamente 1,12 e 0,8) hanno valori ben diversi rispetto agli altri Stati, ma tra i primi posti c’è anche l’Italia. Subito dopo Lituania (0,39), Francia (0,38) e Spagna (0,38) troviamo proprio Portogallo e Italia a 0,37. La Germania si ferma a 0,33, la Polonia (altro grande Paese per numero di abitanti) è a 0,32, mentre la media Ue è a 0,31. E anche la Danimarca, tra gli stati membri che vaccina di più in assoluto, non va oltre lo 0,26. L’accelerazione si vede anche da un confronto rispetto a 20 giorni fa, quando il dato italiano si fermava a 0,26, comunque tra i migliori in Ue.

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Per quanto riguarda le dosi totali somministrate (sempre in rapporto a 100 persone), in testa ci sono sempre Malta (40,9) e Ungheria (27,01), seguite da Estonia e Danimarca, poco al di sotto del valore di 20. Il primo tra i grandi Paesi è la Spagna, con 16,19, seguita proprio dall’Italia a 15,98. La media Ue è 15,69, con gli altri grandi Stati membri più indietro: Germania 15,36 e Francia 15,34. In Italia il 10,9% della popolazione ha ricevuto almeno una dose, ovvero 6,62 milioni di persone. Ad aver ricevuto entrambe le dosi è il 5% della popolazione, un dato che in realtà è molto vicino a quello del Regno Unito (che ha preferito puntare su più prime dosi) e superiore a quello di Germania (4,6%) e Francia (3,9%). Leggermente meglio fa la Spagna (5,5%).

Quando l’Italia raggiungerà i 50 vaccini ogni 100 abitanti

Oggi il Regno Unito ha raggiunto l’obiettivo delle 50 dosi somministrate ogni 100 abitanti. Non vuol dire che abbia vaccinato la metà della popolazione, neanche solamente con la prima dose, considerato che in questa cifra rientra il numero di somministrazioni totali, tra prime e seconde dosi. Ma di certo questo traguardo si avvicina. Quando lo raggiungerà, invece, l’Italia andando a questo ritmo? Considerando la media di 227mila dosi al giorno dell’ultima settimana, proviamo a fare questo calcolo per l’Italia. La popolazione italiana stimata al 31 dicembre 2020 è di 59.257.566 abitanti. Considerando che la metà della popolazione corrisponde a 29.628.783 e che finora sono state inoculate 9.759.119 dosi, per raggiungere l’obiettivo mancano 19.869.664 somministrazioni.

Se la media è quella di 227mila somministrazioni al giorno, servono 87,53 giorni per raggiungere il 50% della popolazione vaccinata. Che, come detto, non corrisponderà al 50% delle persone vaccinate, ma alla metà delle singole dosi necessarie per raggiungere tutti gli italiani, ipotizzando di escludere da questo conteggio i richiami. Arriveremmo, quindi, a fine giugno. Anche aumentando la media giornaliera a 250mila l’obiettivo resterebbe lontanissimo: servirebbero quasi 80 giorni. Con 300mila dosi al giorno ce ne vorrebbero circa 66 e raggiungendo l’obiettivo prefissato dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, quello di 500mila inoculazioni al giorno, per raggiungere questo dato – 50 vaccini somministrati ogni 100 abitanti – ci vorrebbero quasi 40 giorni. Il traguardo raggiunto oggi dal Regno Unito, quindi, è ancora lontanissimo.

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