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Inchiesta Huawei all’Europarlamento, indagato anche l’ex assistente di Martusciello Andrea Maellare

C’è un nuovo indagato nello scandalo Huawei all’Europarlamento. Si tratta di Andrea Maellare, ex assistente dell’eurodeputato di Forza Italia, Fulvio Martusciello, che negli scorsi giorni ha ricevuto ha notificato un invito a comparire per interrogatorio davanti alla polizia belga.
A cura di Giulia Casula
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L'inchiesta Huawei all'Europarlamento si allarga. C'è un nuovo indagato nello scandalo sulle tangenti che sarebbero state versate da numerosi lobbisti in cambio di una politica commerciale Ue più favorevole nei confronti del colosso tech cinese. Si tratta del trentenne Andrea Maellare, ex assistente dell'europarlamentare di FI Fulvio Martusciello. Originario di Soverato, in provincia di Catanzaro, ha fatto carriera tra le fila di Forza Italia Giovani, di cui è stato coordinatore regionale e vice delegato nazionale.

Come vi abbiamo raccontato nei mesi precedenti, l'indagine riguarda diversi lobbisti dipendenti di Huawei che avrebbero corrotto assistenti ed europarlamentari per favorire gli interessi dell'azienda. Secondo l'accusa al centro vi sarebbe un sistema di mazzette finito nelle tasche di alcuni politici di Bruxelles in cambio di garanzie di appoggio nei confronti del colosso delle telecomunicazioni nella competizione sullo sviluppo di infrastrutture 5G in Europa. In particolare, i lobbisti avrebbero esercitato pressioni per assicurarsi che le richieste statunitensi di escludere Huawei e le altre aziende di Pechino dalla corsa non venissero accolte.

Tra gli indagati c'è Lucia Simeone, segretaria dell'eurodeputato Martusciello, che lo scorso aprile era stata interrogata dagli inquirenti belgi. Nei suoi confronti era partito un mandato di arresto europeo con le accuse di corruzione, associazione a delinquere e riciclaggio, poi successivamente revocato su decisione del giudice istruttore davanti alla volontà della donna di chiarire la propria posizione.

Martusciello, lo ricordiamo, non è indagato. Tuttavia un'altra persona vicina all'europarlamentare è finita sotto il mirino degli inquirenti. Nei giorni scorsi la polizia ha notificato un invito a comparire per interrogatorio ad Andrea Maellare, ex assistente parlamentare. Come segnalato dal Fatto quotidiano, l'uomo è stato convocato in qualità di "sospettato" per reati punibili con la reclusione. Si parla di associazione a delinquere, corruzione, riciclaggio di denaro e falsificazione di atti.

Maellare, trent'anni, è originario di Soverato in provincia di Catanzaro. Ha mosso i suoi primi passi in politica all'interno della giovanile di Forza Italia, fino a raggiungere i vertici dell'organizzazione. Nel 2020 dopo uno stage all'Eurocamera, a soli 24 anni, è diventato assistente parlamentare di Martusciello.

Nell'avviso si specifica inoltre, che il pubblico ministero potrebbe disporre l'arresto successivamente, a seconda di quanto emergerà dalle indagini. L'ex assistente è atteso domani, davanti agli uffici della polizia federale belga, per essere sentito dagli inquirenti.

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