Il Veneto approva la legge sul fine vita: è la prima Regione di centrodestra

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Il Veneto approva la legge sul fine vita. Con 32 voti favorevoli, 14 contrari e 5 astenuti, il Consiglio regionale ha dato l’ok al progetto di legge d’iniziativa popolare sulle procedure di assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito. Dopo Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna, è la quarta Regione italiana e la prima guidata dal centrodestra.

Il Veneto ha una legge sul fine vita. Il Consiglio regionale ha approvato il provvedimento. Dopo Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna, è la quarta Regione italiana e la prima guidata dal centrodestra a dare il via libera. Il provvedimento, che definisce "procedure e tempi per l'assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito", è stato approvato con 32 voti favorevoli, 5 astenuti e 14 contrari.

Dopo due giorni di discussione è finalmente arrivato l'ok definitivo. I lavori d'aula erano stati sospesi ieri, nel tardo pomeriggio e sono ripresi stamattina con la conclusione della discussione generale e l'esame degli emendamenti. La legge era stata rinviata in Commissione nella seduta del 16 gennaio 2024 della scorsa legislatura, dopo il mancato via libera ai primi articoli. È stata poi ripresentata in quella attuale e ha superato, con modifiche, il nuovo esame dell'assemblea legislativa. Gli emendamenti hanno tenuto conto dei rilievi della Corte costituzionale e di ulteriori proposte dell'esecutivo guidato dal leghista Alberto Stefani.

Sucidio assistito, l'ex governatore Zaia: "Una legge di civiltà"

"Con questa legge si approva sostanzialmente, nell'alveo della legittimità giuridica, una procedura che sia rispondente alla gestione, per quanto possibile, dell'eventuale paziente che ha l'ok da parte del comitato etico. È stato doveroso dare questa risposta a quei pochissimi pazienti che si presentano", ha dichiarato il presidente del Consiglio ed ex governatore, Luca Zaia, ricordando che in Veneto le domande "sono state 31 dal 2019 ad oggi e che solo tre hanno avuto l'autorizzazione del comitato etico"

Come ha spiegato anche a Fanpage.it, per Zaia i temi etici dovrebbero essere liberi dalle pressioni della politica. "Sia a destra che a sinistra ci sono favorevoli e contrari. Non c'è uno schieramento netto politicamente, quindi l'unica soluzione è che ci si affidi alla libertà di coscienza e che la politica veda temi come questo, che sono dei temi etici, come una ‘no fly zone' da lasciare solo da percorrere alla libertà di coscienza", ha aggiunto.

L'approvazione della legge sul fine vita "rappresenta un risultato importante e un atto di responsabilità del Consiglio regionale del Veneto. È stata una discussione complessa e profonda, che ha coinvolto le coscienze prima ancora delle appartenenze politiche. Oggi il Parlamento dei veneti ha scelto di non voltarsi dall’altra parte e di dare una risposta concreta a persone che vivono condizioni di sofferenza estrema. Personalmente sono orgoglioso di una politica regionale che, su un tema così delicato, ha saputo mostrare il volto migliore delle istituzioni: ascoltare, approfondire, confrontarsi con serietà e, infine, assumersi fino in fondo la responsabilità di decidere e di indicare una strada", ha concluso.

Stefani: "Abbiamo dimostrato che il Consiglio sa assumersi responsabilità'

"Credo che la discussione interna a questo consiglio regionale sia stata proficua e abbia dimostrato che un'aula consiliare sa assumersi delle responsabilità e lo sa fare tenendo conto delle sensibilità, perché gli emendamenti tengono conto davvero della sensibilità anche delle forze politiche di centrodestra", ha dichiarato il presidente della Regione. "È una giornata assolutamente importante. Credo che ogni provvedimento che si assume qui dentro sia importante, questo lo è in particolar modo perché è un tema che è stato tanto discusso che ha a che fare con discussioni di carattere etico", ha aggiunto Stefani.

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