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4 Dicembre 2022
10:03

Il prossimo anno ci saranno 63mila disoccupati in più: l’allarme di Confartigianato

Con la crescita del Pil destinata ad azzerarsi nel 2023, saranno decine di migliaia le persone in più a non avere un lavoro: si stima un aumento di circa 63 mila disoccupati in più, soprattutto nel Centro-Sud.
A cura di Annalisa Girardi
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Sono previsioni nere quelle che fa Confartigianato sul mercato del lavoro per il 2023. Dopo le stime del Fondo monetario internazionale, secondo cui il nostro Paese sarà in recessione il prossimo anno, anche la Cgia dipinge un quadro decisamente precario. E afferma che con la crescita del Pil destinata ad azzerarsi, saranno decine di migliaia le persone in più a non avere un lavoro. Insomma, il numero dei disoccupati è destinato ad aumentare, raggiungendo in totale gli oltre due milioni.

A essere più colpite dall'aumento dei disoccupati saranno soprattutto le Regioni del Mezzogiorno: secondo l'Ufficio studi di Confartigianato, che ha incrociato i dati dell'Istat con le previsioni di Prometeia, le città che registreranno le situazioni più critiche saranno Napoli, Roma, Caserta, Latina, Frosinone, Bari, Messina, Catania e Siracusa.

Insomma, nel nostro Paese la tendenza positiva registrata negli ultimi mesi (a ottobre il tasso di occupazione ha toccato un nuovo record) sembra destinata a invertirsi bruscamente con l'arrivo del 2023. Sempre secondo le stime i disoccupati aumenteranno dell'8,4%. Il Centro-Sud sarà appunto l'area più colpita, con un aumento del 58% sul totale nazionale.

In numeri assoluti, in Sicilia e Lazio si registreranno oltre 12 mila disoccupati in più, in Campania più di 11 mila. Le province più interessate dalla perdita di posti di lavoro saranno appunto in queste Regioni: in quelle di Napoli e Roma ci saranno oltre 5 mila disoccupati in più in ciascuna, a Caserta e Latina saranno oltre 3 mila, a Frosinone, Bari, Messina, Catania e Siracusa oltre 2 mila.

Nelle prima dieci province più interessate dall'aumento del tasso di disoccupazione, solo una al Nord: quella di Torino, dove si dovrebbero contare quasi 2 mila persone in più senza lavoro. Al contrario, sempre secondo le previsioni, saranno poche le province in cui aumenteranno gli occupati: il report della Cgia segnala Perugia, Lucca e Milano.

Insomma, il 2023 sarà un anno difficile, tra una brusca frenata alla crescita e un risvolto in termini occupazionali che potrebbe lasciare molte persone senza un lavoro.

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