Il “pizzino” di Renzi: è Gratteri il “magistrato in servizio” escluso dal governo?
Chi è il "magistrato in servizio" di cui si parla nel misterioso foglietto che Matteo Renzi teneva in mano? Secondo alcuni si potrebbe trattare di Nicola Gratteri, procuratore aggiunto del Tribunale di Reggio Calabria del quale più volte era stato fatto il nome come "papabile" sostituto di Annamaria Cancellieri. Gratteri è uno dei magistrati più stimati della Direzione Distrettuale Antimafia e da anni è in prima linea in particolar modo nella lotta alla ‘ndrangheta, organizzazione alla quale negli ultimi anni è riuscito a infliggere colpi durissimi. Per questa ragione rientra tra gli uomini dello stato nel mirino della criminalità organizzata, che nei suoi confronti ha spiccato una condanna a morte. Nel 2005, infatti, i carabinieri scoprirono in un covo armi ed esplosivi che, secondo le ricostruzioni, sarebbero dovute servire proprio per uccidere Gratteri e neutralizzare gli uomini della sua scorta. dal giugno del 2013 il magistrato calabrese è un componente della task force per l'elaborazione di proposte in tema di lotta alla criminalità organizzata. Secondo alcuni la sua esclusione potrebbe essere stata voluta dal Presidente della Repubblica, che a un ministro "tecnico" avrebbe preferito un altro "politico".
Per questa ragione la scelta sarebbe ricaduta su Andrea Orlando, responsabile giustizia del Partito Democratico ed ex titolare del dicastero dell'ambiente. Il suo nome sembra essere piaciuto molto anche dalle parti di Berlusconi ed Alfano. Orlando, infatti, ha sempre avuto posizioni piuttosto "morbide" nei confronti dei guai del Cavaliere. Inoltre la sua esperienza al ministyero dell'ambiente e la collaborazione con gli uomini del centrodestra sembra essere stata molto apprezzata.