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4 Febbraio 2015
14:00

“Il Patto del Nazareno è finito”

Dopo la riunione dei vertici di Forza Italia a Palazzo Grazioli, è Giovanni Toti ad esplicitare il pensiero condiviso: “Il Patto del Nazareno è finito”. E Fitto attacca ancora…
A cura di Redazione
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“Il patto del Nazareno così come è stato interpretato fino a oggi noi lo riteniamo rotto, scegliete voi come possiamo dire, congelato, finito”. È Giovanni Toti, con una breve dichiarazione ai microfoni di SkyTg24, ad esplicitare con chiarezza ciò che in molti pensavano sarebbe accaduto dopo l’elezione di Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica. Il commento arriva dopo il vertice di Forza Italia a Palazzo Grazioli, una sorta di resa dei conti, anche se tutta interna ai fedelissimi di Silvio Berlusconi (Raffaele Fitto non è infatti stato convocato nell’Ufficio di Presidenza). In tale occasione, come noto, il Cavaliere ha respinto le dimissioni in blocco dei dirigenti (tra cui quelle dei capigruppo), confermando loro la sua fiducia e dicendosi sicuro di poter tornare a guidare il Paese, in un tempo ragionevolmente breve. 

È chiaro, però, che è necessario un cambiamento di linea, per invertire un trend che vede i forzisti in difficoltà non solo dal punto di vista parlamentare, ma anche da quello del consenso politico. Per questo, spiega Toti, cambierà la linea “collaborazionista a prescindere” del rapporto con l’esecutivo guidato da Matteo Renzi: “Il governo ha detto con chiarezza che il cammino delle riforme proseguirà, noi non ci sentiamo legati come successo fino ad adesso a condividerne il percorso”. Scendendo più nel dettaglio, Toti parla di una condivisione “nel suo totale” che non sarà più automatica: “Noi non faremo i kamikaze, le riforme sono patrimonio del paese ma non ci sentiamo di dover votare tutto e per forza”. Quanto alla possibilità che Renzi ottenga ugualmente i consensi necessari a far passare le riforme (soprattutto al Senato), Toti ricorda: “Stando ai numeri che abbiamo espresso in Senato io non starei così sereno. Forza Italia è stata più volte determinante”.

La replica del Pd

Immediata a replica del Pd che in generale accoglie con favore la rottura del Patto del Nazareno. Tra i primi a rispondere è stata la vicepresidente dei Democratici Debora Serracchiani, che ha commentato: "Se il patto del Nazareno è finito, meglio così. La strada delle riforme sarà più semplice. Arrivare al 2018 senza Brunetta e Berlusconi per noi è molto meglio". Anche Luca Lotti, fedelissimo del presidente del Consiglio, ha confermato: "Contenti loro, contenti tutti. Ognuno per la propria strada, è meglio. Per noi, sicuramente". In serata infine il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi ha rincarato la dose, commentando: "Noi siamo per una convergenza larga in Parlamento sulle riforme perché pensiamo agli italiani, non a Berlusconi. Dentro Forza Italia ci sono correnti diverse: c'è chi ascolta Fitto, chi Letta, chi Toti o Brunetta. Noi non seguiamo le correnti Pd, figuriamoci se possiamo aspettare quelle di Fi".

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