La giornata decisiva, probabilmente, è appena passata. Il voto degli iscritti del Movimento 5 Stelle sulla piattaforma Rousseau ha certificato il via libera alla nascita del governo tra i pentastellati e il Partito Democratico. Il lavoro sul programma dell’esecutivo, secondo quanto fatto sapere dal Pd, è finito. A questo punto – come ha sottolineato Luigi Di Maio – si deve completare solo la squadra di governo. E la possibilità è che si riesca a chiudere in poche ore, forse già nella serata o nella nottata. Tutti questi elementi fanno ben sperare sui tempi della chiusura di questa lunga crisi, iniziata con la sfiducia presentata da Matteo Salvini e dalla Lega e che sembra chiudersi con un nuovo incarico a Giuseppe Conte, ma con una maggioranza diversa.

Ma cosa succede ora? Quali sono le prossime tappe che porteranno all’ufficializzazione della nascita del governo M5s-Pd? Adesso il presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte, è atteso al Quirinale per sciogliere la riserva. Dovrebbe, quindi, salire al Colle e consegnare al capo dello Stato, Sergio Mattarella, la lista dei ministri del nuovo esecutivo. Difficile che questo avvenga già stasera, anche se qualcuno ipotizza che Conte possa avere in serata un incontro con Mattarella: si tratterebbe, in ogni caso, di un colloquio e non del momento in cui Conte scioglierà la riserva.

Prima tappa: Conte salirà al Colle

Conte dovrebbe salire ufficialmente al Colle domani mattina, presentando la lista dei ministri e sciogliendo così la riserva. Non c’è ancora una conferma ufficiale sulla tempistica, ma è probabile che la squadra di governo verrà composta nelle ultime ore della serata. Gli ultimi nodi dovrebbero essere sciolti, quindi, proprio in queste ore. Dopo la consegna della lista dei ministri si dovrebbe quindi passare al loro giuramento.

Seconda tappa: il giuramento del governo

Il giuramento del governo potrebbe avvenire anche domani pomeriggio. I tempi tecnici tra la consegna della lista dei ministri e il giuramento fanno pensare a uno spazio di almeno una cinquina d’ore, ma non c’è una vera e propria prassi da seguire. In ogni caso, l’ipotesi più probabile è che il giuramento avvenga giovedì mattina.

Il voto di fiducia delle Camere al governo Conte bis

Una volta avvenuto il giuramento, il governo Conte bis si dovrà presentare di fronte alle Camere per il voto di fiducia. Più difficile, sotto questo punto di vista, prevedere i tempi dei voti in Parlamento. Si parte dalla Camera, poi si passa al Senato. La prima ipotesi è quella di due sedute parlamentari nel weekend. In realtà l’opzione più probabile è quella del voto di fiducia a inizio della prossima settimana, forse martedì. A Montecitorio la maggioranza ha un ampio margine, diversamente da Palazzo Madama, dove sono necessari i voti di Leu e delle Autonomie per non correre rischi per il nuovo governo Conte.