Governo, ora è crisi: Meloni chiede a Santanché di dimettersi

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha chiesto ufficialmente le dimissioni della Ministra del turismo Daniela Santanchè. Dopo aver espresso pubblicamente il proprio apprezzamento per la decisione del Sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, e del Capo di Gabinetto, Giusi Bartolozzi, di rimettere i loro incarichi, e averli ringraziati per "l'impegno e la dedizione" dimostrati durante il loro mandato, si è infatti rivolta alla ministra: "La presidente auspica inoltre […] che, sulla medesima linea di sensibilità istituzionale, analoga scelta sia condivisa dal ministro del Turismo, Daniela Santanchè", si legge in una nota di Palazzo Chigi.
Santanchè sotto pressione: tensioni nella maggioranza e passato giudiziario
Solo poche ore prima, fonti vicine a Santanchè avevano ridimensionato le tensioni, sostenendo che non vi fossero "problemi immediati". Tuttavia, già da tempo, anche all'interno della stessa maggioranza, circolano dubbi sulla tenuta politica della ministra, la cui posizione appare fragile. Già all'inizio del 2025, Santanchè era finita sotto pressione per il processo in corso a Milano per presunto falso in bilancio legato alla sua società editrice Visibilia, oltre a un'indagine parallela sull’ipotesi di bancarotta.
Donzelli e Fazzolari a colloquio da La Russa poche ore prima dell'annuncio
Intanto, Fanpage.it è in grado di rivelare che, oggi, intorno all'ora di pranzo, il deputato di Fratelli d'Italia Donzelli e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Fazzolari si sono recati dal presidente del Senato, che sappiamo essere figura vicinissima a Daniela Santanchè. Fonti di Fratelli d'Italia smentiscono che durante l'incontro si sia parlato di dimissioni, sottolineando che si trattava di una riunione di routine periodica. Tuttavia, è difficile escludere che la visita abbia toccato anche questo tema.

Le opposizioni: "Dimissioni subito, pronta mozione sfiducia"
"Chiediamo le dimissioni immediate della Santanchè. Se non vuole dare retta a noi, ascolti almeno la sua premier. In ogni caso presenteremo in Aula una nostra mozione di sfiducia", dichiara in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati. "Meglio tardi che mai. Dopo mesi di silenzio imbarazzante, Giorgia Meloni ha finalmente chiesto le dimissioni della ministra Daniela Santanchè. Una decisione doverosa, che sarebbe dovuta arrivare molto prima, quando le vicende giudiziarie che coinvolgono il Ministro del Turismo erano già note", ha dichiarato Antonio Misiani, dalla segreteria del Partito Democratico. "Ora però non ci sono più margini di manovra: Santanchè deve dimettersi senza ulteriori tentennamenti. Se dovesse ignorare la richiesta della presidente del Consiglio, si configurerebbe un fatto di gravità istituzionale senza precedenti: una ministra che sfida apertamente il governo, davanti al Paese e al Parlamento, delegittimando completamente Giorgia Meloni. Si tratterebbe di un atto di insubordinazione unico nella storia repubblicana, che confermerebbe quanto questo governo sia ostaggio dei propri equilibri interni, incapace di garantire il rispetto delle regole fondamentali di etica pubblica", ha poi aggiunto.