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Guerra tra Iran, Usa e Israele

Meloni alla Camera sulla crisi in Iran: la premier in replica: “Bombe Usa vanno bene solo se c’è governo dem?” Ok a risoluzione di maggioranza

Le comunicazioni della premier Giorgia Meloni alla Camera e al Senato sulla crisi in Medio Oriente e la guerra in Iran, in vista del Consiglio Europeo del 19 e 20 marzo.

11 Marzo 2026 06:30
Ultimo agg. 11 Marzo 2026 - 21:51
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Giorgia Meloni oggi al Senato e alla Camera in vista del Consiglio Europeo del 19 e 20 marzo: l'intervento della premier sulla crisi in Medio Oriente e la guerra in Iran. La Camera ha dato il via libera alla risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni della premier: i voti a favore sono 196, i contrari 122 e due astenuti.

In Aula la premier ha ribadito che l'Italia non entrerà in guerra e ha condannato la strage di bambine uccise dai bombardamenti che hanno colpito una scuola a Minab, nel sud dell'Iran. Sull'uso delle basi Usa presenti nel nostro territorio, ha specificato che il governo si atterrà agli accordi internazionali, esattamente come la Spagna e che qualsiasi richiesta per altre attività, diverse da quelle coperte dai trattati, dovrà passare per l'ok del Parlamento.

Sulle misure allo studio contro il caro energia, Meloni ha confermato che prevede di attivare il meccanismo delle accise mobili, se i prezzi aumenteranno in modo stabile, mentre all'Ue chiederà di sospendere urgentemente gli Ets sul termoelettrico. Infine, la premier è tornata ad attaccare i giudici sui trasferimenti in Albania: "Oggi l'Europa ci dice chiaramente, e nero su bianco, che il Governo italiano ha tutto il diritto a far funzionare i centri in Albania. Anche se temo che per alcuni non basterà neanche questo, e che non cesseranno le ordinanze di revoca dei trattenimenti", ha detto, citando il recente caso dei "migranti irregolari condannati per spaccio di droga, resistenza a pubblico ufficiale, violenza sessuale in concorso, violenza sessuale di gruppo, e  violenza sessuale su minore, che per i giudici non possono essere trattenuti né rimpatriati perché hanno fatto strumentalmente richiesta di protezione internazionale. Decisioni che non trovano giustificazione neppure nel buon senso".

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21:47

Si sono chiuse alla Camera le risoluzioni di Meloni su Iran e sul prossimo Consiglio europeo

Dopo il voto della Camera sulle mozioni (ok a quella del centrodestra, respinte quelle di Pd, M5s e Avs), si sono chiuse le comunicazioni di Giorgia Meloni sulla situazione in Iran, in vista anche del Consiglio europeo della prossima settimana.

A cura di Annalisa Cangemi
21:44

Sasso: "Futuro Nazionale di Vannacci vota no a risoluzione di maggioranza"

"Futuro Nazionale vota no" alla risoluzione di maggioranza, "ma cercherà di continuare ad essere un interlocutore del centrodestra, perché noi non vogliamo far vincere le elezioni, far tornare al governo progressisti, comunisti e – subito qui alla mia destra – questi simpatici, incompetenti, cialtroni e scappati di casa del Movimento 5 Stelle", ha annunciato Rossano Sasso, deputato di Futuro nazionale, in dichiarazione di voto sulle comunicazioni della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. "Noi preferiamo il modello Orban, quello di una destra vera, quello che da giorni ha messo un tetto al prezzo del carburante e che non ha mai inviato un centesimo a Zelensky, fregandosene delle procedure di infrazione dell'Unione Europea".

A cura di Annalisa Cangemi
21:43

Respinta in Aula le risoluzione di Pd, M5s e Avs

L'Aula della Camera ha respinto le risoluzioni del Partito democratico, del M5s e di Alleanza Verdi e Sinistra sulle comunicazioni della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in vista della riunione del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo 2026 e sugli sviluppi della crisi in Medio Oriente. I proponenti non hanno, infatti, accettato le riformulazioni del governo.

A cura di Annalisa Cangemi
21:41

Camera approva alcuni punti della risoluzione di Iv-Azione-Più Europa

L'Aula della Camera ha approvato alcuni punti della risoluzione di Italia viva-Azione-Più Europa sulle comunicazioni della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in vista della riunione del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo 2026, e sugli sviluppi della crisi in Medio Oriente.

A cura di Annalisa Cangemi
21:34

Camera approva la risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni di Meloni

La Camera approva la risoluzione della maggioranza sulle comunicazioni di Giorgia Meloni con 196 favorevoli, 122 contrari e tre astenuti. Il governo aveva espresso parere favorevole. Tra gli impegni indirizzati al governo, presenti nel testo, ci sono quelli "a lavorare con i principali partner europei, internazionali e regionali alla creazione delle condizioni necessarie per un ritorno della diplomazia per risolvere la crisi in Medio Oriente", "a continuare a condannare fermamente la violenta repressione delle proteste civili in Iran e la flagrante violazione dei diritti umani da parte del regime islamista", "a condannare altresì il ruolo destabilizzante dell'Iran in tutta la regione, esprimendo il suo pieno sostegno al popolo iraniano nella sua lotta per la libertà" e "a continuare a impegnarsi per favorire il rientro dalla regione di tutti i connazionali".

Il documento impegna, poi, l'esecutivo "a ribadire l'importanza di salvaguardare l'integrità e la sicurezza delle frontiere terrestri, aeree e marittime dell'Unione europea, e ad assicurare che esse siano efficacemente protette nel rispetto del diritto dell'Unione e del diritto internazionale", "a sostenere e valorizzare, in tutte le sedi europee e internazionali, il ruolo fondamentale delle operazioni marittime difensive Aspides e Atalanta, essenziali per la protezione delle rotte marittime critiche e per la prevenzione di interruzioni nelle catene di approvvigionamento vitali per l'Italia e per l'Unione europea", "a farsi promotore, in raccordo con le istituzioni europee e gli Stati membri, di un eventuale adattamento e rafforzamento di tali missioni, qualora la situazione sul terreno lo richiedesse, contribuendo così al miglioramento della sicurezza marittima e della stabilità regionale", "a contribuire attivamente a promuovere una maggiore responsabilità dei Paesi europei nell'assicurare la sicurezza europea, intensificando gli investimenti e la prontezza nel settore della difesa, rafforzando la base tecnologica e industriale nazionale ed europea, colmando le lacune critiche in termini di capacità e sostenendo la mobilità militare, nel pieno rispetto delle competenze e delle politiche degli Stati membri, in piena complementarità con la Nato" e "a garantire la sicurezza e la disponibilità delle materie prime critiche per sostenere la competitività e la resilienza dell'Unione europea e degli Stati membri, diversificando le fonti di approvvigionamento e riducendo la dipendenza dai fornitori esterni non affidabili".

La risoluzione impegna, tra l'altro, il governo "ad affrontare con urgenza assieme alla commissione europea la definizione di interventi per ridurre immediatamente i prezzi dell'energia, a partire dalla possibilità di una sospensione provvisoria dell'applicazione del sistema Ets alla generazione termoelettrica come primo obiettivo e da una sua revisione che adatti il suo funzionamento al mutato contesto europeo e internazionale e ne corregga gli aspetti che si sono rivelati dannosi per competitività del nostro sistema industriale".

A cura di Annalisa Cangemi
21:22

Schlein a Meloni alla Camera: "Abbia il coraggio di dire a suoi alleati quando sbagliano"

"In questi giorni lei ha commentato che sono saltate le regole del diritto internazionale. È vero, ma non basta. Lei è alla guida di una grande democrazia europea e la deve difendere. Dovete avere il coraggio anche davanti ad alleati irrinunciabili di dire quando sbagliano. Otto anni fa era lei a dire che l'Italia doveva difendere il diritto internazionale" per escludere che vigesse "la legge del più forte. Ecco, prenda esempio da se stessa". Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein rivolgendosi a Giorgia Meloni in dichiarazione di voto.

Nel suo intervento la leader dem ha aggiunto: "Oltre ai danni della guerra commerciale di Trump con i dazi si aggiungono infatti i costi delle sue azioni militari. Noi abbiamo fatto una proposta sulle accise mobili. Abbiamo apprezzato la sua apertura, ma non ha fatto niente. E le persone in fila per la benzina hanno già pagato oltre due euro al litro e il carrello della spesa è salito di più del 20%. Siete sempre in tempo – ha quindi concluso il ragionamento – ad approvare il salario minimo".

A cura di Ida Artiaco
21:18

Schlein a Meloni: "Dica che escludete l'uso delle basi Usa"

"Presidente, dica che escludete l'autorizzazione per l'uso delle basi Usa per sostenere gli attacchi all'Iran, lo dica. Dica che non daremo supporto agli attacchi illegali: il contesto può cambiare, il diritto internazionale no. Violerebbe l'articolo 11 della Costituzione che dice l'Italia ripudia la guerra". Lo dice la leader del Pd Elly Schlein in dichiarazione di voto sulle risoluzioni in occasione delle comunicazioni di Meloni sulla guerra in Iran e il Consiglio Ue. Poi, ha aggiunto: "Siamo tutti d'accordo che il regime di Teheran deve fermare le ritorsioni inaccettabili, ma per noi si devono fermare anche le bombe di Trump e di Netanyahu, almeno iniziate a dirlo".

A cura di Ida Artiaco
21:12

Schlein: "Presidente Meloni, posi la clava. Chi ci guarda merita spettacolo diverso"

"Presidente, posi la clava. Non è il caso nella situazione in cui siamo… chi ci guarda merita uno spettacolo diverso non la lotta nel fango". Lo ha detto, aprendo il suo intervento in dichiarazione di voto, la segretaria del Pd, Elly Schlein rivolgendosi a Giorgia Meloni.

A cura di Ida Artiaco
21:09

Schlein a Meloni: "La democrazia non si esporta con le bombe, come ci ha insegnato l'Iraq"

"È giusto coordinarsi con gli altri Paesi europei. Qui nessuno rimpiangerà il regime teocratico di Teheran e al fianco della popolazione. Siamo tutti convinti che il regime non possa ottenere un'arma nucleare. Ma la democrazia non si esporta con le bombe, come ci ha insegnato l'Iraq": lo ha detto Elly Schlein all'inizio del suo intervento stasera alla Camera.

A cura di Ida Artiaco
20:58

Conte: "Votiamo con orgoglio contro risoluzione maggioranza"

"Votiamo con orgoglio contro la risoluzione della maggioranza". Lo ha detto il deputato e presidente del Movimento cinque stelle, Giuseppe Conte, alla Camera, al termine del suo intervento rendendo nota la dichiarazione di voto sulle risoluzioni presentate sulle comunicazioni della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in vista della riunione del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo 2026.

A cura di Ida Artiaco
20:50

Conte a Meloni: "Io non sono mai stato subalterno"

"Oggi, lei non ha chiarito perché Donald Trump ha dichiarato che Giorgia Meloni ‘è un'amica, ci aiuta sempre'. Io non sono mai stato subalterno, smettetela con questa pagliacciata". Lo ha detto il deputato e presidente del Movimento cinque stelle, Giuseppe Conte, nell'Aula della Camera, in dichiarazione di voto sulle risoluzioni presentate sulle comunicazioni della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in vista della riunione del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo 2026.

A cura di Ida Artiaco
20:46

Conte a Meloni: "Non ha elementi per condannare guerra ma sa tutto di magistratura"

"‘Non condanno né condivido, non ho elementi'. Questa è una dichiarazione che non può essere fatta da una presidente del Consiglio, può essere fatta da un passante, da un comune cittadino che prende un caffè a un bar. È sconcertante. Sono altrettanto sconcertanti – intendiamoci – anche le dichiarazioni del ministro Crosetto della Difesa. Era in ferie a Dubai. Tutti ci aspettavamo un attacco americano in Iran. Parimenti sconcertanti le dichiarazioni del ministro Tajani. Presidente Meloni, però ci faccia capire: quando si tratta di attaccare i magistrati, lei diventa una provetta giurista. Addirittura adesso è diventata esperta di tutti i fascicoli, tutte le perizie sulla famiglia del Bosco. Però, attenzione, quando poi si tratta di discutere e di affrontare la crisi più drammatica degli ultimi anni, lei dice che non ha elementi. Fa la bella addormentata del ‘Bosco'". Così il leader M5S Giuseppe Conte intervenendo in Aula dopo le comunicazioni della premier in vista del prossimo Consiglio Ue.

A cura di Ida Artiaco
20:43

"Le manca schiena dritta, subordinata a Trump": l'intervento di Conte alla Camera

Le manca il coraggio e la schiena dritta perché sopraffatta dall'essere subordinata a Trump". Lo ha detto il elader M5s Giuseppe Conte in Aula della Camera rivolgendosi alla premier Meloni in dichiarazione di voto sulle risoluzioni sulle comunicazioni della presidente del Consiglio. Ha aggiunto: "Anche in un momento così drammatico, presidente Meloni, lei ha perso l'aplomb e ha iniziato a gettare fango".

A cura di Ida Artiaco
20:42

Conte a Meloni: "Il suo amico Trump bombarda solo chi ha riserve energetiche"

"Il suo amico Trump bombarda solo chi ha riserve energetiche come Venezuela e Iran", ha detto Giuseppe Conte all'inizio del suo intervento alla Camera dei Deputati.

A cura di Ida Artiaco
20:24

Fratoianni chiede a Meloni: "Da che parte della storia vuole schierare l'Italia?"

"Siamo ancora qui a farle la stessa domanda: cosa pensate di questa guerra? Non possiamo limitarci a dire ‘prendiamo atto'. Condanna o meno l'attacco illegale degli Stati Uniti? Non ce l'ha ancora detto", ha affermato Nicola Fratoianni in dichiarazione di voto, rivolgendosi a Giorgia Meloni. "Lei nel suo intervento ha rivelato la sua posizione. Su questo è coerente: non ha detto niente, come non lo disse quando gli Stati Uniti uccisero Soleimani. E invece chi fa il presidente del Consiglio o il parlamentare ha un dovere: quello di schierarsi. Da quale parte della storia intende schierare il nostro Paese? Questo non è sufficiente a rimuovere i mali e le crisi che stiamo attraversando, non giustifica il fatto di non farlo. Sanchez non risolve tutto con la sua dichiarazione contro la guerra, ma l'ha fatta".

A cura di Luca Pons
20:12

La mossa a effetto di Meloni alla fine del discorso: "Io non accusai Conte di essere vigliacco dopo Soleimani"

Dopo l'uccisione del generale iraniano Qasem Soleimani in un attacco degli Stati Uniti in Iraq nel 2020, "non chiesi a Conte", allora presidente del Consiglio, "di condannare quell'attacco e non lo definii un vigliacco o un servo per fare un po' di propaganda a buon mercato su una crisi che non dipendeva da lui e sulla quale semmai tutti quanti dovevamo tentare di lavorare insieme". Lo ha detto Giorgia Meloni intervenendo nella replica. Con una mossa a ‘effetto' in conclusione, Meloni ha letto in Aula le parole che Conte usò in quell'occasione, durante il governo con il Pd. Senza rivelare da dove venissero quelle parole, ha chiesto: "Lo considerate insufficiente? È da vigliacchi?". Poi ha rivelato che l'aveva detto il leader del Movimento 5 stelle, e ha rivendicato di essere stata coerente sul Medio Oriente.

A cura di Luca Pons
19:53

Meloni contro Conte e M5s: "Sono contenta di non essere come voi"

"Colleghi, per favore… è anche tardi…". La premier Giorgia Meloni si rivolge alle opposizioni e, in particolare, al Movimento 5 stelle, durante le repliche alla Camera, cercando di proseguire nell'intervento dopo le proteste dei pentastellati a cui ‘dedica' la conclusioni delle sue dichiarazioni: "Sono molto contenta di essere diversa da voi". A suscitare da una parte gli applausi della maggioranza e dall'altra le proteste delle opposizioni e nello specifico dei 5 stelle, è stato un passaggio dedicato all'ex premier Conte e alla sua ‘incoerenza', in particolare sui "proventi miliardari delle banche grazie ai vostri provvedimenti".

A cura di Annalisa Cangemi
19:50

Meloni sul Board of peace per Gaza: "Sbagliato autoescludersi"

"Le opposizioni da una parte ci dicono che a Gaza la guerra di fatto non è finita, sapevamo che la tregua era fragile. Dall'altra ci dicono di non partecipare dove si discute come rafforzare il piano di pace, ovvero l'unica opzione sul tavolo, un luogo figlio di una risoluzione Onu", ha detto ancora la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella replica alle sue comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo e sulle comunicazioni sulla crisi in Medio Oriente.

Al Board of peace – ha sottolineato – "partecipano tutti i paesi della regione, tutti gli attori coinvolti, non vedo perché rinunciare a portare il nostro contributo a quel confronto: è quello il luogo dove oggi si sta discutendo come si rafforza e si implementa l'unico piano di pace su Gaza. Ho a cuore Gaza anche quando non c'è più la guerra e non è più utile per il nostro dibattito", ha aggiunto. Ed ancora: "Ritengo che l'Italia debba portare un contributo che non vincola nessuno, certamente non noi, credo si possa offrire un aiuto. Anche la commissione europea, tutti capiscono l'importanza e quanto sarebbe sbagliato autoescludersi da una dinamica cosi' importante per il nostro quadrante geopolitico".

A cura di Annalisa Cangemi
19:47

Meloni insiste: "Non abbiamo aumentato le accise, le abbiamo allineate"

"Non abbiamo aumentato le accise ma allineato le accise tra diesel e benzina rispettando un impegno assunto dal governo precedente, per farlo avevamo tre strade" e "abbiamo scelto di allinearle a metà strada, di aumentare le accise sul diesel che è più inquinante e di diminuirle su quella meno inquinante", ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenendo in aula nella replica alle sue comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo. "Quali sono i sussidi ambientalmente dannosi che volete tagliare per miliardi? Visto che viene proposta come copertura" ha detto Meloni rivolgendosi al Pd e alla segretaria Schlein. "Confermo di essere disponibile ad attivare il meccanismo delle accise mobili, anzi, quando il Pd l'ha proposto l'avevamo già messo allo studio", ha sottolineato.

A cura di Annalisa Cangemi
19:46

Proteste in Aula quando Meloni cita "gli americani che liberano l'Europa dal nazifascismo"

Le opposizioni hanno protestato in Aula quando la premier Giorgia Meloni ha contestato le affermazioni di esponenti del Pd affermando: "Viva gli americani che liberano l'Europa dal nazifascismo ma no agli americani che liberano dalla dittatura altre parti del mondo..".

A cura di Annalisa Cangemi
19:42

Meloni rivendica intervento sulle bollette: "Governo ha già investito 5 miliardi"

Il governo italiano ha investito cinque miliardi di euro per calmierare i prezzi delle bollette, ha favorito l'introduzione del disaccoppiamento, ha aumentato l'Irap sulle società energetiche e propone anche la sospensione degli Ets sul termoelettrico, anche se quest'ultima è "materia di competenza dell'Unione europea che necessita il lasciapassare della commissione", ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo in Aula alla Camera, in sede di replica al termine della discussione sulle comunicazioni rese dalla stessa premier in vista della riunione del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo 2026, e sugli sviluppi della crisi in Medio Oriente. "Poi è intervenuta la crisi che stiamo vivendo e, all'esito dell'intervento di questa crisi, stiamo proponendo di sospendere questo meccanismo per tornare ai prezzi precedenti", ha aggiunto Meloni.

A cura di Annalisa Cangemi
19:40

Meloni accusa le opposizioni: "Rifiutate il dialogo con il governo"

"C'è chi nel Pd, come Quartapelle e Braga, ha vincolato" il sì al dialogo "al mio ritorno in Aula, a quando ci sarà l'ordine del giorno del Consiglio Ue: c'è da mesi, c'è già la bozza delle conclusioni, quello che vi ho portato in Aula è quello di cui si parlerà la prossima settimana. Non volete accogliere l'appello, avrete le vostre ragioni ma non vi trincerate dietro questioni che non stanno né in cielo né in terra, ditelo, lo rispetto. Comunque se cambiate idea la mia proposta resta valida", ha detto ancora la premier Giorgia Meloni nel corso della replica in Aula alla Camera in occasione delle comunicazioni sulla guerra in Iran e il Consiglio Ue.

A cura di Annalisa Cangemi
19:25

Meloni: "Per mitigare prezzi Agenzia internazionale energia rilascerà 400 mln di barili sul mercato"

"Tra le misure per contenere gli impatti della crisi sul mercato energetico l'Agenzia internazionale per l'energia, di cui come sapete l'Italia fa parte, ha appena annunciato di avere concordato all'unanimità il graduale rilascio sui mercati di 400 milioni di barili delle riserve strategiche degli Stati membri, a memoria credo si tratti del volume più corposo mai concordato, rappresenta ovviamente una misura di mitigazione immediata delle perturbazioni che questa crisi sta avendo, e per questo obiettivo il ruolo del G7 è stato molto importante", ha annunciato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo nell’Aula della Camera in replica dopo la discussione generale sulle comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo,nonché sugli sviluppi della crisi internazionale.

A cura di Annalisa Cangemi
19:24

Meloni accusa le opposizioni di "strabismo": "Andavano bene bombe di Clinton e dell'Italia in Serbia?"

Meloni ha accusato le opposizioni di "strabismo": "Sappiamo che la tentazione diciamo di esportare la democrazia e il modello valoriale occidentale basato sulla libertà, basato sul rispetto della dignità umana, con la forza è da molti anni argomento di dibattito. Io personalmente ho detto in molte occasioni che non ne sono mai stata una fervida sostenitrice, ma chiaramente è un dilemma molto complesso. Da una parte il rischio di dar vita a un atto di arroganza tipica di una visione se vogliamo eurocentrica del mondo, dall'altra il dubbio se sia giusto rimanere inermi di fronte al massacro di innocenti, quando si avrebbe la possibilità di agire. Però mi si consenta di aggiungere che c'è un dilemma ancora più complesso di questo, ed è capire come sia possibile che alcuni sposino l'una e l'altra tesi con la stessa convinzione, in modo altalenante, con una disinvoltura sorprendente", ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo nell’Aula della Camera in replica dopo la discussione generale sulle comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo, nonché sugli sviluppi della crisi in Medioriente.

"E qui faccio riferimento ad alcuni degli interventi che ho sentito, particolarmente in questo caso dai colleghi del Pd, De Luca, Braga, che dicevano ‘la democrazia non si esporta con le bombe', perché signori scusate viva gli americani che liberano l'Europa dal nazifascismo, ma no agli americani che liberano dalla dittatura altri popoli in altre parti del mondo. Viva i bombardamenti degli Stati Uniti di Bill Clinton alla Serbia, per fermare i massacri di civili in Kosovo e la partecipazione italiana a quei bombardamenti senza passare dal Parlamento della Repubblica italiana, ma no agli interventi militari per fermare i massacri in Iran o in altre parti del mondo. Viva gli attacchi americani sotto Obama in Libia per rimuovere l'impresentabile dittatore Gheddafi, ma no a rimuovere il presentabilissimo dittatore Maduro. Ora io francamente non condivido questo strabismo ed è difficile oggettivamente capire come questo possa stare insieme, cioè non credo che il tema del diritto internazionale si possa risolvere stabilendo che un attacco unilaterale, un bombardamento o la rimozione di un dittatore vanno bene quando a capo degli Stati Uniti c'è un governo democratico e non vanno più bene quando a capo degli Stati Uniti c'è un governo repubblicano", ha aggiunto Meloni.

A cura di Annalisa Cangemi
19:20

La replica di Meloni: "Italia al G7 ha proposto cooperazione con il Consiglio di Cooperazione del Golfo"

"Si è tenuta una riunione del G7 sulla crisi in Medio Oriente, ribadisco l'importanza del ruolo dei Paesi del Golfo, ho cercato di formalizzare proposta di cooperazione con il Consiglio di Cooperazione del Golfo", ha detto Meloni nell'intervento di replica.

A cura di Annalisa Cangemi
19:16

Conclusa la discussione generale alla Camera: presentate 5 risoluzioni

Si è conclusa nell'Aula della Camera la discussione generale, ora la replica di Meloni in Aula.

A cura di Annalisa Cangemi
18:43

Crisi Iran, Meloni al G7: "Favorire un ritorno alla diplomazia"

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni "ha riaffermato l’impegno per favorire un ritorno alla diplomazia che conduca a soluzioni per la stabilità della regione e l’importanza della solidarietà del G7 verso le Nazioni del Golfo colpite dagli attacchi iraniani. A quest’ultimo proposito, Meloni ha proposto che sia organizzato un confronto tra il G7 e il GCC (Consiglio di Cooperazione del Golfo)". Lo rende noto Palazzo Chigi con riferimento alla riunione in videoconferenza dei leader del G7 dedicata agli sviluppi della crisi nel Golfo e alle relative implicazioni economiche ed energetiche.

A cura di Annalisa Cangemi
18:36

Zanella (Avs): "Meloni dimostra di non avere il coraggio che ci si aspetta da una donna"

"Lei, prima donna presidente del Consiglio, dimostra di non avere il coraggio che ci si aspetta da una donna in uno dei momenti più drammatici di questo secolo: ‘non chiedetemi di schierarmi', ha detto, ma questo è un messaggio pavido mentre una guerra folle distrugge scuole, ospedali, infrastrutture essenziali per la popolazione civile. Dovrebbe stare dalla parte dell'articolo 11 della nostra Costituzione, con le donne delle 10, 100, 1000 Piazze per la Pace che sfileranno il prossimo 28 marzo, invece che con la dottrina di Trump e Netanyahu che senza avvisare neanche i loro alleati hanno avviato una insensata guerra che incendia il Medioriente. Far cessare questo sterminio di innocenti dovrebbe essere il primo punto dell'agenda nazionale ed europea, e intanto abbia almeno la decenza di ritirare la partecipazione del nostro Paese dal Board of peace di Trump!". Lo ha detto Luana Zanella, capogruppo di Avs alla Camera, intervenendo in Aula dopo le comunicazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

A cura di Annalisa Cangemi
18:16

Speranza (Pd): "Umiliante Tajani con cappellino rosso MAGA in mano, dove sono finiti i patrioti?"

"Presidente Meloni, a Bruxelles le consiglio di portare l'articolo 11 della nostra Costituzione: ‘L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali'. Legga e rilegga queste parole, è il patrimonio culturale di questo Paese. I valori fondamentali della prima parte della nostra Carta non cambiano mai, come ci ha ricordato Mattarella. Lei ha avuto del coraggio nella sua vita politica. Oggi però avere coraggio significa dire no a una guerra illegittima, ingiusta e pericolosa", ha detto il deputato Roberto Speranza (Pd).

"È una guerra pericolosa, perché non si capisce il punto di caduto. Dica no alla follia di questo conflitto. Faccia rialzare la testa a un'Italia che oggi appare supina agli interessi di Trump e Netanyahu. È stata umiliante l'immagine del nostro ministro degli Esteri comprensibilmente imbarazzato con quel cappellino rosso MAGA alla riunione del Board of Peace. Dove sono finiti i patrioti? Siamo finiti a fare i servi sciocchi di Trump e Netanyahu".

A cura di Annalisa Cangemi
18:08

Carfagna (Noi Moderati): "Condividiamo linea governo, tenere unito Occidente e preservare legame con Usa"

"Noi Moderati condivide e sostiene la linea espressa dalla presidente del Consiglio, perché siamo convinti sia l'unica in grado di tutelare davvero gli interessi nazionali, di proteggere in questo scenario critico cittadini, famiglie e imprese, ma anche l'unica in grado di rendere l'Europa più forte, più competitiva, più pragmatica e meno ideologica, più autonoma sulla difesa, sull'energia, sull'approvvigionamento di materie prime critiche vitali". Lo ha detto Mara Carfagna, segretario di Noi Moderati, intervenendo alla Camera sulle comunicazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in vista della riunione del Consiglio europeo e sugli sviluppi della crisi in Medio Oriente.

"Apprezziamo inoltre – ha aggiunto – l'europeismo che ispira il governo, perché siamo convinti che gli interessi italiani si difendono stando in Europa e non fuori. Condividiamo lo sforzo per tenere unito il fronte occidentale, per preservare il legame con gli Stati Uniti, che prescinde dal presidente in carica. La sinistra accusa il governo di essere isolato, ma se governassero loro avremmo almeno cinque linee diverse di politica estera e forse avremmo avuto già tre crisi di governo, sull'Ucraina, su Gaza e sull'Iran. Quanto agli attacchi all'Iran, abbiamo una posizione chiara: li giudichiamo fuori dal diritto internazionale e rifiutiamo la guerra come strumento di risoluzione delle controversie, al tempo stesso però siamo consapevoli della natura dell'autocrazia iraniana, uno Stato canaglia che fonda il suo potere sulla repressione e sullo sterminio degli oppositori interni e che sostiene il terrorismo internazionale per sabotare ogni prospettiva di pace in Medio Oriente. Davanti a questa crisi e alle potenziali gravissime conseguenze per l'Italia, la nostra cultura politica di moderati, di popolari, ci spinge nuovamente a ricercare l'unità delle forze politiche, ma sappiamo purtroppo che anche stavolta il nostro appello cadrà nel vuoto. Ed è davvero avvilente vedere le opposizioni trincerarsi dietro accuse ideologiche che non hanno alcun riscontro nella realtà. Significa non essere all'altezza del ruolo che la storia ci ha affidato. In altri tempi, altre donne e altri uomini hanno avuto un ben diverso senso di responsabilità, ed è quello che noi continueremo ad avere lavorando e rimboccandoci le maniche – ha concluso Carfagna – perché questo è il nostro stile e noi ne siamo orgogliosi".

A cura di Annalisa Cangemi
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