Inizia il secondo giro di consultazioni. Già oggi pomeriggio torneranno a Montecitorio le delegazioni dei partiti politici, ordinati in base ai seggi occupati in Parlamento. Questa mattina il presidente incaricato incontrerà le parti sociali, poi si ricomincerà il giro, a partire dal Misto fino al Movimento 5 Stelle. Il nuovo ciclo di incontri si concluderà domani pomeriggio, quando si inizierà probabilmente ad avere un'idea più precisa di quale sarà realmente l'identità del governo, il perimetro di maggioranza, la squadra dei ministri, il programma. Sono molti i nodi da sciogliere per Mario Draghi, al momento ha incassato la disponibilità a partecipare alla prossima maggioranza da parte di tutti i partiti tranne Fratelli d'Italia. Ora bisognerà capire come l'ex presidente della Bce ha intenzione di far convivere forze politiche diametralmente opposte, o come ha intenzione di strutturare la squadra di ministri che andrà al governo.

Il calendario completo delle consultazioni del presidente incaricato Mario Draghi

Il secondo giro di consultazioni inizia oggi pomeriggio alle 15 con il gruppo Misto della Camera e le Minoranze linguistiche; poi, alle 15.30, toccherà al Maie. Azione, +Europa e Radicali italiani saranno ricevuti alle 16; a seguire Noi con l'Italia – Usei – Cambiamo – Alleanza di centro, alle 16.30. Alle 17 sarà il turno di Centro Democratico – Italiani in Europa, alle 17.30 quello del gruppo per le Autonomie del Senato. Domani, martedì 9 febbraio, si riprenderà alle 11 con il gruppo Europeisti del Senato; poi toccherà a Liberi e Uguali alle 11.45. A seguire, prima di pranzo, Italia Viva alle 12.30 e Fratelli d'Italia alle 13.15. Alle 15 arriverà la delegazione del Partito Democratico, seguita da quella di Forza Italia alle 15.45. Concluderanno la giornata, così come nel primo giro di consultazioni, la Lega, alle 16.30, e il Movimento 5 Stelle alle 17.15

Governo Draghi: tutti i partiti sono disposti ad appoggiarlo, tranne Fratelli d'Italia

Il primo giro di consultazioni si è concluso sabato all'ora di pranzo, nel giorno in cui il Movimento 5 Stelle ha monopolizzato l'attenzione. Prima l'incontro con la Lega, che ha aperto chiaramente alla possibilità di entrare nel governo, come ha spiegato lo stesso Matteo Salvini nella veste inedita di europeista. Poi l'arrivo della delegazione pentastellata, guidata da Beppe Grillo, appena uscita dal vertice di Montecitorio a cui erano presenti tutti i big del Movimento, dal garante a Casaleggio, dai ministri a Conte. Si diceva che Grillo avrebbe dichiarato alla stampa, e invece è stato inviato Crimi a fare un discorso di apertura a Mario Draghi. Oggi si riparte da qui, dall'apertura incassata da Draghi da parte di tutti i gruppi politici tranne Fratelli d'Italia. Ora il presidente incaricato dovrà trovare la linea comune, e convincere veramente i partiti che può esistere un progetto condiviso.