Tra noi è finita, ma d'altronde come poteva durare. Il generale Antonio Pappalardo, leader del movimento dei Gilet arancioni, lo ha scritto a Roberto Fiore, fondatore di Forza Nuova. Secondo quanto appreso dall'Adnkronos l'alleanza tra i due movimenti sarebbe arrivata al capolinea. Tutto è iniziato nell'ultimo periodo, quando era iniziato l'avvicinamento tra i due gruppi, che si sono ritrovati a manifestare insieme contro le misure restrittive per contrastare la pandemia di Covid-19. "Un sodalizio che non poteva durare", per le "troppe differenze ideologiche", avrebbe scritto Pappalardo in una lettera inviata a Fiore. "Pur condividendo lo spirito patriottico e liberale di Forza Nuova, i Gilet Arancioni intendono sospendere il percorso politico iniziato, restando ancora il suo partito nell’immaginario collettivo legato ad un passato, che potrebbe condizionare le nostre scelte". La risposta del leader di Fn, riportata da NextQuotidiano, non si è fatta attendere: "Ci siamo prodigati fin da subito per un progetto di grande apertura verso tutte le forze anticovid e contro questa dittatura sanitaria, passando sopra anche al concetto della provenienza destra-sinistra". Ma ora, per il movimento di Fiore non cambia nulla: "Restiamo il punto di riferimento per chi vuole andare avanti in questa lotta".

Chi sono i Gilet Arancioni e cosa vogliono

Il movimento dei Gilet Arancioni è salito alla ribalta per aver preso posizioni negazioniste rispetto al Covid-19. Capitanato dall'ex generale dei carabinieri, Antonio Pappalardo, il movimento ritiene che il nuovo virus sia solo un'influenza e boicotta l'uso della mascherina perché completamente inutile. “Il Covid non esiste, è un’invenzione, un bluff organizzato – sosteneva Pappalardo qualche mese fa – Vogliono terrorizzarci, chiuderci in casa e instaurare un nuovo ordine mondiale”. Nelle manifestazioni di dissenso dei Gilet Arancioni, viene spesso fatto riferimento alla "dittatura sanitaria", che sarebbe stata instaurata per controllare la popolazione.

L'alleanza con Forza Nuova e la piazza deserta

Qualche settimana fa Forza Nuova e i Gilet Arancioni si erano dati appuntamento in piazza Bocca della Verità nella capitale. La protesta era stata lanciata come una "marcia su Roma per mandare a casa il Governo", ma è stata un vero e proprio flop. Alla manifestazione autorizzata per tutta la mattina, per la quale è stato montato anche un palco, hanno partecipato circa cinquanta persone. Il fulcro della protesta era ancora una volta la "dittatura sanitari", ma anche la nuova divisione dell'Italia in zone gialle, arancioni e rosse, con il Dpcm del Governo Conte.