Fino all’8 aprile la benzina costa 25 centesimi in meno: le misure nel decreto Carburanti del Governo

Il decreto contro il caro carburanti è entrato in vigore ieri, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. La misura principale consiste nello sconto di circa 25 centesimi sulle accise di benzina e gasolio e di circa 12 centesimi sul gpl. Un intervento tampone che durerà venti giorni: dall'8 aprile in poi le aliquote torneranno ai livelli precedenti e i prezzi, con ogni probabilità, saliranno. Tra le altre novità anche i crediti di imposta per le imprese del settore ittico e dell'autotrasporto.
Il taglio delle accise su benzina, diesel e gas e le altre misure nel decreto
Con il provvedimento le accise sulla benzina e diesel scendono temporaneamente da 672,90 euro a 472,90 euro per 1000 litri, quelle su gas di petrolio liquefatti (GPL) a 167,77 euro per mille chilogrammi.
A questa misura si affiancano gli aiuti diretti al settore dell'autotrasporto e della pesca. Per gli autotrasportatori si tratta di un contributo straordinario sotto forma di credito di imposta, fino a un massimo di 100 milioni di euro l'anno, commisurato alla maggiore spesa sostenuta in ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio rispetto al prezzo del mese di febbraio come rilevato dal Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica. La percentuale verrà definita nei prossimi decreti attuativi.
Per le imprese ittiche invece, è previsto un credito d'imposta del 20% nel limite di 10 milioni di euro per l'acquisto di gasolio e benzina effettuato nei mesi di marzo, aprile e maggio di quest'anno. La spesa andrà comprovata con le relative fatture di pagamento.
Gli effetti del taglio delle accise: i nuovi prezzi alla pompa in Italia
Cominciano a sentirsi i primi effetti del taglio delle accise. Nella giornata di ieri i distributori non avevano ancora aggiornato i listini e i prezzi erano rimasti molto alti nonostante l'entrata in vigore del decreto. Oggi secondo l'elaborazione di Staffetta quotidiana sulla base dei prezzi medi nazionali di questa mattina del Mimit, il calo rispetto si aggira intorno ai 14-15 centesimi al litro: in particolare, il gasolio self service è oggi a 1,978 euro al litro contro i 2,123 euro al litro di ieri (-14,5 centesimi). La benzina è a 1,734 euro al litro contro 1,885 euro al litro di ieri (-15,1 centesimi). In autostrada, sempre al self service, il gasolio oggi è a 2,048 euro al litro contro 2,190 di ieri (-14,2 centesimi), la benzina a 1,812 euro al litro contro 1,967 di ieri (-15,5 centesimi).
Nelle ultime ore Eni, Ip, Q8 e Tamoil hanno ridotto di 24,4 centesimi al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio e di 12,2 centesimi quelli del Gpl.
La denuncia del Codacons: "Calo ancora insufficiente"
Dall'altra parte, il Codacons denuncia un calo a macchia di leopardo "al punto che i listini alla pompa nelle varie regioni risultano ancora immotivatamente elevati e non registrano un calo pari al taglio delle accise per 24,4 centesimi di euro scattato nella giornata di ieri". Ad esempio in Campania un litro di diesel costa ancora, in medi, 2,019 euro, Valle d’Aosta (2,008 euro al litro) e Sicilia (2,007 euro al litro), 2,033 euro al litro a Bolzano.
La benzina invece scende sotto quota 1,8 euro al litro in tutte le regioni e si attesta a una media di 1,735 euro/litro. Sulle autostrade il prezzo medio del gasolio è oggi pari a 2,048 euro al litro, la benzina a 1,812 euro. "Prezzi ancora lontanissimi da quelli che dovrebbero essere praticati ai consumatori grazie al taglio delle accise, e pari in media a 1,88 euro per il gasolio, 1,64 euro per la benzina, considerando le medie regionali alla data di ieri 19 marzo", sottolinea l'associazione. Sulle autostrade invece il gasolio dovrebbe costare 1,94 euro al litro, la benzina 1,72 euro.