Dopo aver incassato il sì dell'Aula del Senato il governo Conte bis, la cui maggioranza è composta da Pd-M5S-LeU, può ufficialmente partire. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio è intervenuto a Di Martedì: "Oggi abbiamo ottenuto la fiducia del Parlamento, ora con i fatti dobbiamo ottenere la fiducia degli italiani, che è la cosa che mi sta a cuore. Giuseppe Conte ha l'apprezzamento degli italiani, il suo ruolo è coordinare le politiche di due forze politiche per applicare un programma, per continuare a trasformare questo Paese, per gli italiani".

"Ero tra i più scettici sull'accordo con il Pd. Mi sono confrontato anche con Beppe Grillo, l'abbiamo messo al voto, l'80% degli iscritti ha votato a favore del nuovo governo. Poi quando mi sono seduto al tavolo con il Pd mi ha stupito positivamente che eravamo d'accordo su temi come il salario minimo e i temi ambientali. Senza essere di destra e di sinistra, può iniziare un nuovo percorso", ha detto il capo politico pentastellato.

Poi l'affondo al suo ex alleato, considerato il ‘colpevole' di questa crisi: "Ho assistito ad una crisi di governo surreale, hanno creduto di andare al voto, ora accampano scuse, citando il colloquio tra Merkel e Conte, che è avvenuto a febbraio", ha detto riferendosi alla Lega, e aggiungendo che il Carroccio ha dimostrato di non essere più affidabile. Giovanni Floris gli ha domandato se tornerebbe al governo con Matteo Salvini: "Mai dire mai nella vita, ma ci ho pensato bene, ho rifiutato la carica di premier questo Paese…". Quindi svela di aver offerto a Salvini la guida del Mef"Dopo le europee avevo detto alla Lega ‘prendetevi il commissario dell'Italia' ma si è fatta melina, non avevano a cuore il cambiamento dell'Europa. Oppure gli avevo detto ‘prendetevi il ministero dell'Economia per la flax tax. Sapete che è successo? Mi sono sentito come quello fermo al semaforo rosso che viene tamponato da uno che poi scende e dice: ‘è colpa tua perché hai frenato di colpo', ‘ma se ero fermo'; ‘allora non ti funzionavano gli stop', ‘ma ero fermo!'". 

Di Maio ha assicurato poi che Quota 100 non verrà modificata: "Il decreto dignità non si tocca, quota 100 non si tocca, alla legge Fornero non si torna, questa è una garanzia del Movimento 5 Stelle". Il prossimo obiettivo è il taglio dei parlamentari: "Ad ottobre si devono tagliare definitivamente i parlamentari, servono due ore di lavoro ed è fatta".

Dal titolare della Farnesina è arrivato poi un apprezzamento per Luciana Lamorgese, nuovo ministro degli Interni: "Sono contento di un prefetto, senza i social, al ministero degli Interni".