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"Noi parliamo di fertilità. Il razzismo è negli occhi di chi guarda". Hanno minimizzato così dal ministero della Salute commentano le critiche piovute sull'immagine di apertura di un opuscolo sul Fertility Day che ritrae persone bionde e ariane tra i buoni stili di vita e ragazzi di colore che fumano erba tra i cattivi. Polemiche che lasciano il tempo che trovano, secondo il dicastero, che respinge l'accusa di razzismo.

In serata, poi, è arrivata la nota del ministero che comunicava la revoca dell'incarico al responsabile comunicazione. "In relazione alle polemiche apparse sui media relative le accuse di razzismo rivolte al Ministero della salute per una immagine contenuta in uno degli opuscoli divulgativi sulla prevenzione della fertilità predisposti per il Fertility Day, il Ministro della salute Beatrice Lorenzin dichiara di aver già attivato il procedimento disciplinare e quello per la revoca dell'incarico dirigenziale nei confronti del responsabile della direzione generale della comunicazione istituzionale del suo Dicastero che ha curato la redazione e la diffusione del materiale informativo. Il Ministro comunica altresì di avere dato mandato ai propri Uffici di accertare perché l'immagine visionata e vidimata dal Gabinetto non corrisponda esattamente a quella apparsa sul sito. Il Ministro ha dato disposizioni affinché l'immagine venga sostituita e ritirato l'opuscolo informativo".

Le critiche alla nuova campagna di comunicazione, intanto, sono proseguite per tutta la giornata, specialmente sui social, all'hashtag #FertilityDay.

E reazioni arrivano anche dal mondo politico. Secondo Nicola Fratoianni dell'esecutivo nazionale di Sinistra Italiana, "il ministero della salute di Beatrice Lorenzin ha superato ogni limite. Dopo la demenziale campagna sul fertility dai prosegue con un manifesto razzista, al limite dell'eugenetica. Ci mancava pure il richiamo alla razza ariana e ai pregiudizi razzisti. Abbiamo fatto bene oggi a presentare la mozione di censura nei confronti della ministra della salute per la campagna sul FertilityDay, ma temo che non basti: tolga il disturbo, e se non lo fa ci pensi il Presidente del Consiglio a farglielo fare. Stavolta non ci sono alibi di sorta".

Su Facebook il senatore del Partito Democratico Sergio Lo Giudice commenta che "se errare è umano e perseverare è diabolico, la Ministra Lorenzin ha bisogno di un buon esorcista. Dopo la figuraccia della campagna per il Fertility day, ritirata fra lo sdegno generale per i contenuti da Stato etico e i messaggi maschilisti che conteneva, oggi il ministero della Salute mette fuori una nuova campagna sulla fertilità altrettanto insopportabile. Sopra la didascalia ‘Le buone abitudini da promuovere' appaiono due sorridenti coppie, per lo più bionde (eterosessuali, va da sé). Sopra la didascalia ‘I cattivi ‘compagni' da abbandonareì un ragazzo dalla pelle nera, una ragazza che fuma e un ragazzo con i capelli lunghi. Quel ‘compagni' fra virgolette sembra solo la ciliegina sulla torta di un'immagine che sembra presa in prestito dall'iconografia neofascista degli anni Settanta". Per Lo Giudice, ancora una volta, una campagna del Ministero della Salute mette in scena la fiera del pregiudizio e delle discriminazioni. Un'immagine oscena che mi auguro faccia presto la fine della precedente campagna".