Il capogruppo di Italia Viva al Senato Davide Faraone ha preso parte al vertice di maggioranza a palazzo Chigi sul Recovery Fund, convocato per cercare un'ultima mediazione e ricucire lo strappo tra il partito di Renzi e Giuseppe Conte. La riunione, però, è sfociata in un muro contro muro fatto di accuse reciproche, mentre la crisi di governo sembra sempre più vicina.

Sul vertice di maggioranza delle scorse ore ci sono ricostruzioni molto diverse. E’ vero che Italia Viva ha provato ad allungare i tempi o voi siete pronti a confrontarvi sul Recovery Plan in Consiglio dei Ministri la prossima settimana?

Vedo che lei ha abboccato alle veline di Casalino. Le faccio io una domanda : chi è che perde tempo tra noi – che da luglio chiediamo che il Recovery Plan sia discusso e scritto in Parlamento, con la collaborazione di tutti, opposizioni comprese – ed un presidente del Consiglio che ci convoca per una capi-delegazione presentandoci un bignami di 13 pagine ? Basta con le prese in giro , non è serio. Il Paese ha bisogno di responsabilità, non di chi fa la caccia ai “responsabili”.
Ieri il fantastico trio Conte -Casalino- Travaglio ha provato a inscenare una capi-delegazione in stile Grande Fratello sembrava più un set dove tutti recitavano una parte: noi eravamo gli invitati in una cena con delitto, peccato che gli sia andata male.

Insomma, respinge l'accusa di chi dice che volete prendere tempo?

Hanno cercato di farci passare per quelli che volevano perdere tempo quando invece sono loro che tengono in ostaggio un Paese senza dare risposte da mesi, commissariando le istituzioni. Le nostre richieste sono state messe agli atti da tempo, negli interventi nelle aule parlamentari e sopratutto nei documenti messi nero su bianco e consegnati al presidente del Consiglio e al ministro del Tesoro. Quelli che erano partiti con lo streaming oggi fanno i furbi coi documenti nascosti e le veline di palazzo , quelli che gridavano ai voltagabbana oggi si accattano i responsabili pur di restare attaccati alla poltrona. Vogliono fare il governo con i nuovi Scilipoti? Bene, noi in quel caso andremo serenamente all’opposizione. Non si manda il cervello all’ammasso per occupare la seggiola al ministero, noi non lo facciamo.

Quando dite che "Conte è al capolinea", sembrate considerare il premier inadeguato a proseguire alla guida del governo. E’ così?

Tantissime attenuanti per un governo che si è trovato ad affrontare una terribile pandemia, sappiamo che nessuno ha la bacchetta magica, ma Conte ha compiuto alcuni gravi errori negli ultimi mesi, sono sotto gli occhi di tutti. Dalla scuola nel caos, al nodo irrisolto dei trasporti , dal piano vaccinale che arranca all’assurdo rifiuto ideologico del Mes. Fino alla delega ai sevizi segreti che il premier non vuole cedere, un vulnus questo che ha a che fare con la sicurezza nazionale , come abbiamo potuto vedere nella vicenda americana. Una cosa non dovete chiederci, di fischiettare e far finta di nulla. Quando in gioco c’è il futuro del paese non si tace, si pongono le questioni per risolverle. Irresponsabile sarebbe semmai tacere. Qualcuno deve spiegarmi come mai avevamo detto che le nostre richieste erano strumentali e nell’ultima bozza che ci hanno presentato è scomparsa, come noi chiedevamo, quella terribile task force; hanno raddoppiato, come noi chiedevamo, le risorse per la sanità; hanno messo, come noi chiedevamo, più soldi per gli investimenti e meno per i sussidi. Avevamo ragione ed emergerà sempre più chiaramente.

Se alla fine si arrivasse alla rottura, Iv si farà carico di una proposta per una maggioranza alternativa o si metterà sulla riva del fiume dell’opposizione, anche se questo volesse dire arrivare a elezioni?

Lo scenario delle elezioni mi pare impossibile, chiudiamo gli italiani in casa a Natale, diciamo ai ristoratori che non debbono aprire i ristoranti, blocchiamo la stagione sciistica, chiudiamo le scuole e poi nelle stesse aule montiamo le cabine elettorali? Sarebbe da pazzi. Noi andiamo avanti con le nostre idee e le nostre proposte: abbiamo scritto un documento di 62 punti con le nostre osservazioni per il business plan dei 209 miliardi del Nex Generation Eu. Però vede: la differenza è che noi davvero pensiamo che sia giusto restituire quei soldi , che sono a debito , alle future generazioni. I giovani non possono solo pagare , è già stanno pagando tanto , abbiamo un dovere etico di investire sul loro futuro, non continuando coi navigator ,ma creando posti e occasioni di lavoro. Non saremo mai complici di un governo che non vuole investire bene sul domani ma che pensa unicamente a come galleggiare sui problemi di oggi .