"Mi sto convincendo che il problema centrale di tutto il nostro sistema economico sia l’evasione, se noi non riusciamo a ridurre l’evasione la crescita resterà soffocata, ci faremo latori di un intervento radicale nella manovra di Bilancio, è chiaro che dobbiamo pensare a diversi meccanismi di incentivazione della moneta elettronica, degli scontrini, dei pagamenti digitali e anche al carcere per i grandi evasori". L'annuncio lo ha fatto ieri Giuseppe Conte, a margine dell’assemblea dell’Onu, parlando di tasse e lotta all'evasione .

"Dobbiamo fare un patto con i cittadini italiani, pagare tutti per pagare meno, in questo momento stiamo studiando tutti i meccanismi che sono incentivanti della moneta elettronica. Sta diventando in me sempre più profonda la convinzione che il nostro problema endemico sia l’evasione: paghiamo tutti di più perché molti non pagano. È un’emergenza, la maggiore iniquità alla quale siamo esposti. Bisogna intervenire radicalmente come mai è stato fatto in questa direzione", ha aggiunto.

Vere e proprie anticipazioni sul provvedimento non ce ne sono, ma uno dei possibili strumenti allo studio in questo momento è  la "possibilità di meccanismi premiali" per chi usa oltre un certo livello di spesa la carta di credito, per scoraggiare la circolazione del contante "Credo che adotteremo delle misure che cambieranno gli stili di vita degli italiani, in un modo che non ha mai avuto precedenti", ha spiegato Conte. Un'altra novità potrebbe essere anche un bonus per chi emette scontrini fiscali, come spiega il ‘Corriere della Sera'. Secondo fonti tecniche, consultate dal Corriere, il decreto legge fiscale affiancherebbe la manovra 2020, contribuendo a trovare le risorse necessarie per la riduzione delle tasse. In discussione anche la questione del carcere per gli evasori.