Emanuele Dessì, il candidato grillino coinvolto nello scandalo denominato a livello mediatico "Affittopoli" farà parte del Movimento 5 Stelle. Dessì, candidato al Senato a Frascati per il Movimento 5 Stelle, pochi giorni dopo l'ufficializzazione della sua candidatura è finito nel mirino della stampa per la casa popolare dove vive in affitto a 7 euro al mese, per alcuni suoi post violenti e per le sue presunte amicizie con il clan Spada di Ostia. Dopo le polemiche, il capo politico del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, ha annunciato che Dessì, seppur candidato in posizione eleggibile, avrebbe firmato una formale rinuncia alla carica elettiva, rinuncia che avrebbe imposto al candidato senatore la presentazione delle dimissioni da parlamentare alla prima seduta utile.

In molti all'epoca sollevarono forti dubbi sulla costituzionalità e sulla legittimità della dichiarazione di rinuncia alla carica elettiva imposta dal Movimento 5 Stelle non solo a Dessì ma anche ad altri candidati risultati "impresentabili", ma Luigi Di Maio ha sempre ribadito la validità della procedura. A poche settimane dalle elezioni, però, sembra che la situazione sia profondamente mutata per Dessì e il Movimento 5 Stelle avrebbe accantonato le polemiche e optato per l'ammissione del neo-senatore nel gruppo parlamentare pentastellato. Secondo quanto riportato da Huffington Post, Dessì potrà infatti iscriversi al gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle al Senato della Repubblica e a dichiarare questo cambio di rotta sarebbe stato il capogruppo M5S al Senato, Danilo Toninelli.

Per quanto riguarda Dessì, non sarebbe stato riscontrato alcun profilo di incompatibilità, né sarebbero emersi elementi di natura penale, civile o anche fiscale che impediscano al candidato di partecipare alla vita politica del gruppo in cui è stato regolarmente eletto. Per il Movimento 5 Stelle, "la richiesta che egli stesso ha avanzato al comune di Frascati, di rideterminazione del canone abitativo con effetto immediato, anticipando quindi di circa un anno le verifiche previste dalla normativa, risulta un gesto apprezzabile che rimuove anche eventuali ostacoli di opportunità, fatto sempre salvo che il canone abitativo finora corrisposto da Dessì è previsto dalla legge".