Il Viminale ha pubblicato la lista ufficiale dei candidati alle prossime elezioni politiche. Nessuna sorpresa, ma – come ampiamente anticipato – c’è anche Emanuele Dessì, candidato del MoVimento 5 Stelle al Senato che, dopo le polemiche per la sua casa in affitto a sette euro, il video in cui è con Domenico Spada e il post in cui si vantava di aver picchiato un romeno, avrebbe dovuto rinunciare alla candidatura, secondo quanto annunciato dal capo politico del M5s Luigi Di Maio. Quest’ultimo ha rivendicato di aver fatto firmare una rinuncia a Dessì, ma si tratta di un foglio che non ha alcun valore legale e per questo motivo Dessì rimane candidato e molto probabilmente diventerà anche senatore, considerando la sua ottima posizione in lista (secondo nel plurinominale Lazio 3 dietro ad Elena Fattori) e il buon numero di voti che il MoVimento dovrebbe prendere in quel collegio.

A nulla sono valse le parole di Di Maio di qualche giorno fa: “Ho sentito Emanuele Dessì oggi – disse – e abbiamo prima di tutto convenuto che è incensurato, non è un impresentabile, ma lui stesso ha convenuto con grande senso di responsabilità che continuare a farsi strumentalizzare per attaccare il M5S non ha senso, quindi mi ha dichiarato la sua volontà di fare un passo indietro e ha rinunciato alla sua candidatura e ha rinunciato alla sua eventuale elezione in Parlamento”. Elezione che invece avverrà molto probabilmente: a quel punto l’unica possibilità è che Dessì si dimetta e che il Senato accetti le sue dimissioni, eventualità per nulla scontata visti i recenti precedenti nel caso di Vacciano.

Pd: ‘Per non far diventare Dessì senatore non votare M5s’.

Dopo la pubblicazione delle liste sul sito del ministero dell’Interno sono scattate immediatamente le polemiche da parte di alcuni esponenti del Pd:Sul sito del Viminale – scrive su Facebook la deputata Lorenza Bonacccorsi, candidata a Roma – vengono pubblicate le liste elettorali ufficiali e viene sbugiardata la bufala del Movimento 5 Stelle: altro che moduli farlocchi per il ritiro, l'impresentabile Dessì è regolarmente in lista e, grazie alla posizione blindata nel listino proporzionale, diventerà molto probabilmente senatore”.

Smentito Di Maio a neanche una settimana dai suoi patetici annunci di ritiro – aggiunge -. Il piccolo imprenditore che vive in una casa popolare a 7 euro, amico degli Spada e noto per i modi da picchiatore che avrebbe avuto anche all'interno del loro stesso partito, è rimasto alla posizione numero due della lista M5s del collegio Lazio 03. L'unico modo per impedirgli di diventare senatore è non votare M5s nel collegio di Frosinone, Latina, Velletri e Fiumicino”. Dello stesso parere anche il deputato Andrea Romano: “Dalle liste depositate al Viminale apprendiamo che Dessì è candidato. L'amico degli Spada, inquilino di una casa del Comune a 7 euro senza averne diritto, è candidato per i 5 Stelle. Hanno raccontato bugie. Come volevasi dimostrare hanno mentito”.