Le "Sardine contro Salvini" vanno in trasferta anche a Modena. Dopo il successo di Bologna, quando ha chiamato a raccolta migliaia di persone in piazza Maggiore contro la Lega in occasione dell’arrivo in città del leader del Carroccio Matteo Salvini, ora il movimento infatti ha lanciato una nuova mobilitazione nella vicina Modena, seguendo allo stesso modo Salvini, atteso in città lunedì prossimo per proseguire la campagna elettorale a favore di Lucia Borgonzoni, candidata alle prossime elezioni regionali in Emilia Romagna. Lo stesso flash mob anti Lega andato in scena giovedì sera quindi sarà  riproposto anche il 18 novembre. All'iniziativa hanno già aderito diverse sigle come la Cgil Modena che invita a partecipare alla manifestazione ma, come nella precedente occasione, gli universitari che hanno lanciato l'iniziava, organizzata principalmente sui social, raccomandano di “Non portare bandiere o simboli di partito e associazioni”.

Anche questa volta la mobilitazione avverrà via social e col passaparola, in particolare  con una pagina Facebook aperta per l'occasione. L'appuntamento sarà alle 19 in Piazza Mazzini, davanti alla Sinagoga. "Dopo la straordinaria partecipazione al flash mob di Bologna, abbiamo deciso di organizzarla anche a Modena, in vista della visita di Salvini nella Città e abbiamo voluto organizzare il flash mob in un luogo simbolo" hanno dichiarato gli organizzatori, spiegando: "Dopo che la Lega non ha votato la commissione contro il razzismo e l'antisemitismo, dopo che la Lega non si è voluta alzare ed applaudire un Senatrice sopravvissuta ai campi di Sterminio, dopo che anche la Lega Modena, in consiglio comunale, ha scelto di non rendere omaggio a Liliana Segre".

"È tempo di reagire a questo modo di fare politica che alimenta la cattiveria delle persone e che fonda il proprio messaggio principale sull'odio verso il prossimo. Noi saremo sempre contrari ed alternativi rispetto a visioni di città, regioni, nazioni chiuse in se stesse e nelle proprie sicurezze.  Per questo occorre un riscatto ed una riscossa. Salvini non merita di essere applaudito nella città medaglia d'oro per la Resistenza. Resistenza che egli stesso rigetta e rinnega" si legge in un comunicato della pagina che conclude  " Mandiamolo a casa! Facciamogli sapere che l'Emilia è un'altra cosa".