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È morto Umberto Bossi: il fondatore della Lega aveva 84 anni

Morto il fondatore della Lega, Umberto Bossi. Il senatore a vita, ex ministro e politico aveva 84 anni. Il decesso è avvenuto all’ospedale di Circolo di Varese. Le sue condizioni di salute erano peggiorate negli ultimi anni dopo l’ictus che lo aveva colpito nel 2004. Il messaggio di Salvini: “Mi hai cambiato la vita. Ti saluto nel giorno della Festa del Papà”.
A cura di Giulia Casula
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Morto il fondatore della Lega, Umberto Bossi. Il senatore a vita aveva 84 anni. A quanto si apprende da fonti parlamentari qualificate, l'ex ministro e parlamentare, storico volto del centrodestra, si è spento oggi giovedì 19 marzo. Il decesso è avvenuto  all'ospedale di Circolo di Varese. Le sue condizioni di salute erano peggiorate negli ultimi anni. Dopo l'ictus che lo aveva colpito nel 2004, l'ex segretario del Carroccio non si era mai ripreso del tutto.

La lunga carriera politica di Bossi: gli inizi, la nascita della Lega fino al ritiro

Umberto Bossi è nato nel 1941 a Cassano Magnago, in Lombardia. Dopo aver abbandonato gli studi in medicina negli anni Sessanta si dedica completamente all'attività politica. Dopo un primo impegno nel Partito di Unità Proletaria per il Comunismo e nell'ARCI si avvicina alle istanze autonomiste lombarde a seguito dell'incontro con Bruno Salvatori e l'Union Valdôtaine. Nel 1979 conosce Roberto Maroni e nel 1982 dà vita al settimanale Lombardia autonomista. Due anni dopo fonda il movimento Lega Autonomista Lombarda, di cui diventerà segretario nazionale nel 1993 prima di dar vita al progetto della Lega Nord.

Alle elezioni politiche del 1987 Bossi viene eletto per la prima volta senatore e da quel momento in poi sarà soprannominato il Senatùr. Nella Lega Nord, fondata nel 1989, riunisce in modo definitivo la Lega Lombarda, la Liga Veneta, il Piemònt Autonomista, l'Union Ligure, la Lega Emiliano-Romagnola e l'Alleanza Toscana.

In quegli anni Bossi  inizia a parlare del progetto dell'indipendenza della Padania organizzando numerose manifestazioni e fonda alcuni mezzi di informazione come RadioPadania e TelePadania. Sulla fine degli anni Novanta si avvicina anche a Forza Italia, con cui avvia un sodalizio politico che lo porterà fino all'incarico di ministro per le Riforme Istituzionali e la Devoluzione all'interno del governo Berlusconi II, nel 2001.

Bossi vanta lunghissima carriera politica. È stato ministro, senatore, deputato ed europarlamentare, sempre con la Lega. È stato anche ministro delle Riforme per il federalismo nel governo Berlusconi IV (2008). Dal 1992 dunque, Bossi ha ricoperto per sette volte la carica di deputato, un'altra volta quella di senatore e per tre volte quella di parlamentare europeo.

Resterà segretario federale della Lega fino al 2012, quando rassegna le dimissioni a seguito dello scandalo dovuto a una presunta distrazione di fondi del partito a favore della sua famiglia. Da lì in poi rimarrà presidente a vita. L'inchiesta sui rimborsi elettorali però gli costerà 1 anno e 10 mesi per aver sottratto indebitamente allo stato circa 49 milioni di euro.

Nel 2013 dopo essersi allontanato dalla scena politica per circa un anno si ricandida alle primarie della Lega, venendo sconfitto Matteo Salvini, che imprimerà la svolta nazionalista al partito.

Nella sua lunga esperienza politica sono stati diversi i procedimenti giudiziari a suo carico, dal processo Enimont dove è stato accusato di violare la legge sul finanziamento pubblico ai partiti, fino alla condanna per reato di vilipendio alla bandiera italiana. Assolto a seguito di un processo per vilipendio al Capo dello Stato dell'allora Presidente Oscar Luigi Scalfaro, viene condannato invece nel 2018 dalla Cassazione ad 1 anno e 15 giorni di reclusione per vilipendio al Presidente della Repubblica per degli insulti rivolti a Giorgio Napolitano. Nel 5 dicembre 2019 riceve la grazia da Mattarella.

Le reazioni, La Russa: "Perdo un amico". Tajani: "Piango la sua scomparsa"

Intanto sono arrivate le prime reazioni della politica alla scomparsa del Senatur. "Apprendo con grande dolore della scomparsa di Umberto Bossi. Uomo autentico e coraggioso, è stato innovatore e portatore di nuove istanze", ha dichiarato il Capogruppo di Forza Italia in Senato, Maurizio Gasparri. "Ha contribuito all'avvio di importanti stagioni. Ovviamente ci sono state scelte che abbiamo condiviso, altre che sono state base di confronto, a tratti complesso, ma sempre ricco di contenuti e di progetti di cambiamento. Aperti al protagonismo dei territori. Bossi resterà un protagonista storico della politica italiana. Alla famiglia, a tutto il popolo della Lega vicinanza e solidarietà in questo momento di comune tristezza".

"Con la scomparsa di Umberto Bossi perdo un amico, un pezzo della nostra storia politica. Non molto tempo fa lo avevo sentito e gli avevo promesso che sarei andato a trovarlo. Non ho fatto in tempo e per me è un cruccio. Non tocca a me ricordare l'incidenza che Bossi, fondatore della Lega, ha determinato nella politica italiana. Comunque lo si giudichi, è stato un gigante per la sua capacità di interpretare l'umore del Nord e le scelte utili alla sua parte politica", ha commentato il presidente del Senato Ignazio La Russa. "Ho assistito di persona alle tante occasioni di intesa tra lui e Berlusconi che furono decisive, dal 2000 in poi, per convincerlo a fare della Lega un asse importante del centrodestra. Alla sua famiglia e a tutta la Lega rivolgo le pia sentite condoglianze, mie personali e del Senato della Repubblica", ha aggiunto.

"È indubitabile che Umberto Bossi sia stato un protagonista della storia politica recente del nostro Paese. Esprimo il mio cordoglio, anche a nome del Movimento 5 Stelle, ai suoi cari e alla comunità politica della Lega, che perde il suo storico fondatore e una personalità di assoluto riferimento", ha dichiarato il presidente del M5S Giuseppe Conte in una nota.

"L'avversario più dignitoso che ho avuto in vita mia, e alla fine quello a cui ho voluto più bene", lo ha definito sui social Pier Luigi Bersani, pubblicando una foto con Bossi. "Con tutta Forza Italia piango la scomparsa di Umberto Bossi, leader storico e fondatore della Lega. Grande amico di Silvio Berlusconi, politico di grande intelligenza, è stato un protagonista di primo piano del cambiamento in Italia. Alla sua famiglia un grande abbraccio ed una preghiera perché riposi in pace", ha scritto sui social il vice presidente del Consiglio, ministro degli Esteri e leader di Fi, Antonio Tajani.

"Esprimo cordoglio per la scomparsa di Umberto Bossi, figura che ha segnato la storia politica dell'Italia. Pur nella distanza politica, ne riconosco il ruolo nella storia istituzionale italiana e l'impegno profuso per il suo partito. Un pensiero alla famiglia e ai suoi cari", ha commentato Angelo Bonelli, deputato Avs e co-portavoce di Europa Verde.

"Addio a uno dei protagonisti più rilevanti, nel bene e nel male, della politica italiana degli ultimi trent'anni. Sia per chi lo ha amato, sia per chi lo ha avversato Bossi è stato un pezzo di storia repubblicana. L'ho conosciuto personalmente tardi, già malato ma ne ho apprezzato, pur da avversario, la tempra e la passione umana e politica. Che riposi in pace", ha scritto su X il leader di Italia Viva Matteo Renzi.

"Con la morte di Umberto Bossi viene a mancare una figura centrale della storia politica italiana e della mia personale. Oggi vivo un dolore politico e umano: Umberto è stato un esempio, con la sua visione ha dato voce ai valori e alle idee che hanno reso la Lega un riferimento per i tanti che in lui hanno visto una guida", ha affermato il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, esprimendo "profondo cordoglio" per la scomparsa di Umberto Bossi, fondatore della Lega. "Bossi – ha aggiunto – ha rappresentato un punto di riferimento e ha contribuito in maniera determinante a portare al centro del dibattito nazionale l'autonomia e l'identità dei territori. A nome della Regione Friuli Venezia Giulia e dell'intera comunità regionale, esprimo vicinanza alla famiglia e a tutti coloro che gli sono stati legati".

"Non è il Nord che deve dire grazie a Umberto Bossi ma tutto il Paese", ha commentato Luca Zaia, che fu ministro con Bossi nel quarto governo Berlusconi. "Senza il suo contributo di visione, realismo e capacità politica la storia repubblicana sarebbe stata molto differente, priva di un grande interprete della necessità di dare risposte alle istanze dei cittadini delle regioni settentrionali e con esse soluzioni a tutta la società italiana. Nella sua grande abilità è certamente ricorso anche a gesti eclatanti, come ha quando ha proclamato la secessione del Nord, ma lo ha fatto sempre con l'intento di fissare un punto all'interno del quale l'obbiettivo rimaneva sempre e soltanto il federalismo. Politicamente è stato un padre straordinario per tutti noi, gli siamo profondamente grati". Per Zaia "se la politica ha dovuto affrontare una ‘questione settentrionale', in buona parte è stato merito della voce roca di Umberto che ne è stato il megafono. Se oggi in Italia c'è una coscienza federalista diffusa, a cominciare da quella che si identifica nell'autonomia differenziata, è merito dell'impegno di chi come Bossi ha visto più lontano di altri".

Meloni: "Diede un apporto fondamentale al primo centrodestra"

"Umberto Bossi, con la sua passione politica, ha segnato una fase importante della storia italiana e ha dato un fondamentale apporto alla formazione del primo centrodestra. In questo momento di grande dolore, sono vicina alla famiglia e alla sua comunità politica", ha scritto sui social la premier Giorgia Meloni.

L’intera comunità della Lega fa sapere di essere "profondamente scossa e addolorata per la scomparsa del fondatore Umberto Bossi e si stringe con affetto e commozione ai suoi familiari. Tutti gli appuntamenti previsti per domani sono annullati". Matteo Salvini ha cancellato tutti gli impegni in agenda e tornerà a Milano con il primo volo.

Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha voluto ricordare il fondatore della Lega con una foto datata, senza didascalia e pubblicata sul profilo X del Mef, in cui appare sorridente insieme a Bossi.

"Umberto Bossi era prima di tutto un mio grande amico. Un amico vero, di tanti momenti insieme, non per anni ma per decenni, per una vita: giornate e serate interminabili insieme, nella sede di via Bellerio, in giro per comizi e manifestazioni in lungo e in largo in tutto il Nord Italia e poi ovviamente a Roma, in Parlamento e al Governo", ha dichiarato Roberto Calderoli, ministro per gli Affari regionali e le autonomie e senatore leghista. "Siamo cresciuti insieme, siamo invecchiati insieme, abbiamo affrontato gioie e malattie insieme. E proprio nel giorno del festa del papà perdo ‘papà Umberto', perché per me è stato veramente un secondo padre, da un punto di vista umano e poi da un punto di vista politico. E da ministro, oggi, voglio portare fino in fondo il suo più importante lascito politico: l'autonomia per i territori", ha concluso.

La segretaria del Pd Elly Schlein ha espresso "le condoglianze mie personali e di tutto il Pd alla famiglia, a chi è stato vicino e a chi ha lavorato con Umberto Bossi, venuto a mancare oggi".

Il figlio Renzo: "Fino all'ultimo fedele ai suoi ideali"

Il figlio Renzo Bossi ha commentato la scomparsa del padre: "Dopo una vita di battaglie, vissuta fino all'ultimo respiro con passione e fedeltà ai suoi ideali, oggi si è spento nell'abbraccio dei suoi cari", ha detto all'AdnKronos. "Ci lascia la forza di non arrenderci mai, il coraggio di rialzarci dopo ogni caduta e l'amore profondo per la libertà e la nostra terra. Questo è ciò che porteremo avanti, ogni giorno".

Mattarella: "Perdiamo leader appassionato e sincero democratico"

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso il suo sincero cordoglio per la scomparsa di Bossi."Fondatore e animatore della Lega Nord è stata protagonista di una lunga stagione politica. L'Italia perde un leader politico appassionato e un sincero democratico", afferma il capo dello Stato, che manifesta "vicinanza ai familiari e a tutti coloro che ne hanno condiviso l'impegno nel suo partito", ha dichiarato.

Salvini: "Coraggio, genio, passione, ti saluto nel giorno della Festa del Papà" 

Infine, è arrivato il messaggio di cordoglio del leader della Lega e successore di Bossi, Matteo Salvini. "Coraggio, genio, passione, fatica, amore, rivoluzione, radici, libertà. Avevo 17 anni quando ti ho incontrato e mi hai cambiato la vita", ha scritto in un post su X. "Oggi ne ho 53 e ti saluto, nel giorno della Festa del Papà, con una lacrima ma con la stessa gratitudine, lo stesso orgoglio e la determinazione a non mollare mai, come ci hai insegnato. Il tuo immenso popolo ti rende omaggio e continuerà a camminare sulla strada che hai tracciato: quella della Libertà. Ciao, Capo. A Dio", ha aggiunto. A corredo una foto dei due in occasione di un congresso federale della Lega.

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