Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato ieri sera il dpcm che introduce nuove misure per il contenimento della diffusione del coronavirus in Italia. Il testo definitivo del decreto, in attesa di essere pubblicato in Gazzetta ufficiale, modifica in alcuni punti l'ultima bozza circolata nella giornata di ieri. Come si legge nelle ‘disposizioni finali' del decreto, le misure scattano da oggi 4 dicembre e sono valide fino al prossimo 15 gennaio 2021. Questo ampliamento della durata consueta di 30 giorni è una conseguenza del decreto varato due giorni fa dal Consiglio dei ministri, che ha fornito la cornice normativa su cui si basano le nuove misure anti Covid.

Qui il testo definitivo del dpcm. Nel decreto si specifica che il coprifuoco nazionale dalle 22 alle 5 rimane invariato, con la possibilità di uscire in quella fascia oraria solo per motivi lavorativi, di necessità e salute. L'unica eccezione prevista riguarda la notte di Capodanno: in questo caso il coprifuoco sarà dalle 22 alle 7.

Gli spostamenti tra Regioni, anche tra Regioni gialle, sono sospesi a partire dal 21 dicembre al 6 gennaio. No agli spostamenti tra Comuni anche nei giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno. È sempre consentito il ritorno presso la propria residenza, domicilio o abitazione, per permettere per esempio il ricongiungimento alle coppie, che trascorrono periodicamente dei periodi nella stessa casa. Si può naturalmente tornare a casa per ragioni di lavoro, salute e necessità, per cui per esempio è consentito spostarsi da una Regione all'altra per raggiungere un genitore anziano solo che ha bisogno di cure.

Per quanto riguarda i ritorni dall'estero, è stata disposta la quarantena obbligatoria dal 21 dicembre al 6 gennaio per tutti coloro che ritornano dai Paesi extra Schengen, e per gli stranieri. Per chi arriva invece da uno dei 27 Paesi Ue è richiesto un tampone 48 ore prima di partire: se il risultato del test è negativo si può evitare la quarantena. Ma se si arriva da un Paese extra Schengen bisogna comunque sottoporsi alla quarantena di 14 giorni. Si tratta di una misura dissuasiva, per evitare appunto che gli italiani vadano all'estero per turismo, magari per andare a sciare, durante le vacanze di Natale.

Novità per i ristoranti: potranno essere aperti a pranzo, in zona gialla, anche il 25 e il 26 dicembre, l'1 e il 6 gennaio. Rimane la regola del limite di 4 clienti per tavolo, a meno che non siano appartenenti allo stesso nucleo familiare o conviventi. Resta la consegna a domicilio e asporto fino alle 22. I bar e gli altri locali di somministrazione saranno aperti dalle 5 fino alle 18 in zona gialla. Gli alberghi rimangono aperti durante il periodo delle feste, ma i ristoranti dovranno chiudere alle 18 per la notte di San Silvestro: il cenone sarà consentito solo in camera.

I negozi saranno aperti fino alle 21, per limitare gli assembramenti.I centri commerciali, a differenza di quanto detto in precedenza, nei giorni festivi e prefestivi rimarranno chiusi, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi ed edicole presenti all'interno delle strutture.

Rimangono chiusi i musei, i cinema e i teatri. Per quanto riguarda la scuola slitta ancora il ritorno in classe per gli studenti delle superiori e delle seconde e terze medie, che nelle zone rosse proseguiranno con la didattica a distanza fino al 7 gennaio. Dopo le vacanze di Natale invece si prevede un ritorno in classe per il 75% degli studenti (nella bozza si parlava del 50%).