Con la morte di Jole Santelli la Regione Calabria tornerà presto al voto per eleggere un nuovo presidente. Intanto il ruolo di reggente spetterà al vicepresidente Nino Spirlì, esponente leghista. Santelli, deceduta questa mattina a 51 anni, era stata eletta solo pochi mesi fa, alle elezioni regionali di gennaio. Secondo quanto prevede lo Statuto regionale sarà quindi il suo vice a traghetterà la Regione, sbrigando gli affari correnti, fino alle prossime elezioni, che dovrebbero tenersi nel giro di pochi mesi. Anche se le regole potrebbero vedere qualche deroga, considerando soprattutto la situazione epidemiologica a causa dell’emergenza Coronavirus. Ma vediamo cosa succede ora e cosa prevedono i regolamenti regionali.

Regione Calabria, cosa succede ora: nuove elezioni

L’articolo 33 del regolamento regionale, al comma 6 prevede che in caso di morte del presidente si proceda a nuove elezioni: “Si procede parimenti a nuove elezioni del Consiglio o del presidente della giunta in caso di rimozione, impedimento permanente, morte, incompatibilità sopravvenuta e dimissioni volontarie del presidente”. Ora il presidente del Consiglio regionale, Domenico Tallini, ha dieci giorni per convocare i consiglieri, votare la deliberazione e congedare i consiglieri stessi.

Per procedere alle nuove elezioni deve essere il vicepresidente a fissare, con decreto, la data, una volta sentiti il presidente del Consiglio regionale e il presidente della Corte d’appello di Catanzaro. Il presidente del Consiglio regionale Tallini spiega che le “elezioni si dovranno svolgere entro 60 giorni”, una volta arrivata la deliberazione del Consiglio. Però – aggiunge pure – che le elezioni avvengano realmente entro due mesi non è scontato. Bisogna tenere conto anche di altri fattori esterni: sia la situazione epidemiologica del Paese e della Regione che eventuali provvedimenti che potrebbero essere presi da Roma.

Il vicepresidente Spirlì guiderà la Regione

In attesa del voto il reggente sarà il vicepresidente Antonio Spirlì, vicino alla Lega. Si dovrà occupare dell’ordinaria amministrazione, del disbrigo degli affari correnti. Spirlì si occupa da sempre di cultura: è un autore televisivo e un editorialista. Negli ultimi giorni ha suscitato polemiche un suo intervento durante un evento della Lega a Catania, durante il quale rivendicava di poter utilizzare parole come “negro” e “frocio”, ricordando come lui stesso sia omosessuale, ma anche cattolico praticante. Spirlì aveva commentato la morte di Santelli parlando della perdita di “un’amica fraterna, una parte della famiglia, una meravigliosa complice di tanti progetti, di tanti sogni per questa nostra Calabria”. “Perdo il presidente della Regione che ho sempre desiderato. Perdo una parte di me. Con Jole dico addio a una parte del mio entusiasmo, perché con lei abbiamo imparato a condividere tutto, come buoni fratelli, a volte litigando un po', ma il più delle volte sorridendo. Era una donna ironica, curiosa, simpatica, eccentrica, artistica, fantasiosa, lungimirante. La Calabria perde un grande governatore”.