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Dopo attentato a premier slovacco Fico, il governo italiano vigila su sicurezza dei comizi elettorali

Alta l’attenzione del Viminale per gli eventi elettorali, dopo l’attentato in cui il primo ministro della Slovacchia Robert Fico è stato ferito con cinque colpi di pistola. In Italia, comunque, non ci sono elementi specifici che facciano pensare a rischi imminenti.
A cura di Luca Pons
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Il caso di Robert Fico, il primo ministro Slovacco ferito in un attentato mercoledì scorso con cinque colpi di pistola nella cittadina di Handlova, anche in Italia l'attenzione è alta, soprattutto per quanto riguarda i comizi elettorali. Il ministero dell'Interno, infatti, ha stabilito che ci sia la massima allerta sia da parte delle forze di polizia, sia da parte dei servizi di intelligence, per evitare eventuali episodi di violenza nelle ultime settimane della campagna elettorale per le europee.

Come riportato da Adnkronos, il Viminale ha fatto sapere che comunque al momento non ci sono specifici elementi di allarme che debbano far preoccupare i cittadini italiani. L'attenzione è ai massimi livelli fin dal 7 ottobre, quando l'attacco di Hamas in Israele ha aperto una nuova pagina di tensioni nel Medio Oriente e internazionali, con dei possibili riflessi in Italia. In ogni caso, non sarebbero previste misure straordinarie per rafforzare la sicurezza degli eventi elettorali, anche se il livello di allerta resta elevato.

Il ministero dell'Interno ha posto l'accento, come già avvenuto in passato, sul pericolo dei cosiddetti "lupi solitari". Ovvero, di singole persone che decidono di attaccare qualcuno non perché siano parte di un'organizzazione o una rete strutturata che mira alla violenza, ma per iniziativa individuale. Questi sarebbero il "rischio principale" nella situazione italiana, secondo il Viminale.

D'altra parte anche Juraj Cintula, il 71enne accusato di aver sparato a Fico, avrebbe rivendicato il gesto per un "disaccordo con le politiche del governo". Nonostante dei presunti passati legami con un'organizzazione paramilitare filorussa, l'attentato non sarebbe stato organizzato con altre persone, ma deciso spontaneamente da Cintula.

Il primo ministro slovacco attualmente è ancora in gravi condizioni. Il presidente della Slovacchia, Peter Pellegrini, gli ha fatto visita dopo il risveglio dal coma farmacologico e, dopo un colloquio di pochi minuti, ha confermato che la situazione è "davvero critica". Ieri Fico è stato operato per la seconda volta: l'intervento è durato circa due ore, stando a quanto ha riportato il ministro della Difesa Robert Kalinák.

Anche questo intervento non cambia il fatto che le condizioni del premier restino molto gravi: "Ci vorranno alcuni giorni prima di poter sapere con certezza come si svilupperà la situazione", ha detto Kalinák. La direttrice dell'ospedale in cui Fico è ricoverato, Miriam Lapunikova, ha fatto sapere che, dopo una prima Tac di controllo, i chirurghi sono intervenuti per rimuovere il tessuto che era morto dopo la ferita ricevuta. Anche Lapunikova ha ribadito: "Le condizioni del paziente sono davvero gravi e si trova in terapia intensiva", per quanto sia stato stabilizzato e resti cosciente.

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