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“Dimettiti o ti distruggiamo”, il candidato FdI Tommaso Cocci dopo i ricatti con foto hot: “Denunciati”

“Un caso di revenge all’interno di un tentativo di estorsione. Usata una foto del mio privato intimo ma io non ho voluto cedere ai ricatti. Ho denunciato e sono andato avanti” ha spiegato Cocci che ha denunciato subito tutto ammettendo “mesi di dolore, prostrazione e sofferenza psicologica”.
A cura di Antonio Palma
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Quelle accuse sono fandonie, altri si sarebbero tolti la vita ma io non mi faccio intimidire”, così il candidato di Fratelli d’Italia a Prato, Tommaso Cocci, ha raccontato in prima persona i ricatti di cui è vittima da alcuni mesi con lettere anonime in cui qualcuno gli ha intimato di ritirarsi dalla corsa alle regionali, pena la diffusione alla stampa di alcune foto compromettenti.

I fatti, emersi pubblicatemele nelle scorse ore dopo un articolo del Fatto Quotidiano, andrebbero avanti dall’aprile scorso quando a Cocci sono arrivate le missive anonime. “Dimettiti o ti distruggiamo la vita: Questo è il messaggio che mi è giunto per lettera anonima al mio studio legale ad aprile. La lettera era corredata da una foto del mio privato, con accuse invece gravissime e false di abuso di minori e di sostanze stupefacenti” ha raccontato lo stesso esponente politico in un video.

Il fatto è stato immediatamente segnalato alle forze dell’ordine con una denuncia querela che ha messo in moto le indagini della Procura di Prato.”Un caso di revenge  all’interno di un tentativo di estorsione. Ma io non ho voluto cedere ai ricatti. Ho denunciato e sono andato avanti” ha spiegato Cocci.

Il sospetto è che dietro ci siano rivalità politiche e che addirittura ad orchestrare il tutto ci siano altri membri di Fratelli d'Italia per toglierlo di mezzo nella corsa ai seggi in Regione Toscana. Oggetto del tentativo di ricatto al 34enne capogruppo di FdI nel Consiglio comunale di Prato una sua foto intima, screenshot di messaggi e l'accusa di essere legato alla massoneria e una serie di insinuazioni infondate di pedofilia e droga.

“La foto è vera. Mi dispiace soltanto se in un momento di leggerezza mi sono lasciato ingannare. Una foto del mio privato intimo, non sconveniente, che ad oggi ha causato tanti patimenti a chi mi vuole bene. Non accetto, non accetto di essere ricattato, non accetto accuse anonime di aver commesso reati infami” ha dichiarato Cocci, aggiungendo: “Voglio rivolgermi a quelle persone che hanno orchestrato questa infamia per chiedervi: ma vi rendete conto che per queste vicende, vicende simili, la gente si toglie la vita? Io sono fortunato perché mi sentivo a posto con me stesso, perché ho avuto chi mi è stato accanto, ma in casi simili ci sono persone che si sono ammazzate. Ma non vi fate schifo per aver assunto il rischio di una vita di una persona e per cosa? Forse per una corsa politica?”.

L’esponente politico non nasconde “mesi di dolore, prostrazione e sofferenza psicologica. Ma sereno nella mia coscienza mi sono recato mesi fa alle autorità competenti e ho fatto denuncia. Sono certo che la verità emergerà in tutta la sua potenza”.  “Come abbiamo visto nelle scorse settimane può succedere a tutti, purtroppo più spesso alle donne, ma anche a noi uomini. E io vi dico: superate quel momento di pudore e denunciate. Si deve vergognare soltanto chi fa questo schifo, questo schifo dei ricatti, mettendo a rischio la vita delle persone” ha concluso Cocci.

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