833 CONDIVISIONI
Conflitto in Ucraina
17 Febbraio 2022
10:05

Di Maio a Mosca vede ministro russo Lavrov: “Potete contare sull’Italia per soluzione diplomatica”

“L’Italia è sempre stata impegnata in prima fila per una soluzione diplomatica, potete contare sull’Italia per questo”, ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio al suo omologo russo Sergej Lavrov, incontrato oggi a Mosca.
A cura di Annalisa Girardi
833 CONDIVISIONI
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Conflitto in Ucraina

Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, è a Mosca dove ha incontrato il suo omologo russo Sergej Lavrov per fare il punto sulla crisi ucraina. "Ciò che voglio dirti anche rispetto alle tensioni al confine orientale dell'Ucraina, tra Ucraina e Russia, è che l'Italia è sempre stata impegnata in prima fila per una soluzione diplomatica e si può contare sull'Italia per raggiungere una soluzione diplomatica", ha detto Di Maio a Lavrov prima di iniziare il vertice bilaterale. Per poi sottolineare come le stretta relazioni tra Roma e Mosca siano fondamentali in questo periodo storico.

E ancora: "Sono contento di essere riuscito a organizzare quest'incontro con così poco preavviso, lo apprezzo molto. Il lavoro che si è fatto in questi anni per rafforzare il legame fra i nostri popoli anche durante la pandemia ha sicuramente costruito un terreno in cui fiorisce il dialogo e in cui possono sorgere soluzioni diplomatiche rispetto agli eventi di attualità".

Da parte sua Lavrov ha invece ribadito che l'escalation di tensioni a ridosso dell'Ucraina è frutto dei Paesi occidentali, della loro mentalità e di ciò che scrivono sui mezzi di informazione. La Russia, di tutto questo, non sarebbe responsabile. In particolare Lavrov ha puntato il dito contro gli Stati Uniti e Regno Unito, accusandoli di voler portare la destabilizzazione in Europa. "L'aggravamento della situazione intorno all'Ucraina si sta sviluppando solo nelle menti dei politici e dei media in Occidente, le domande sul suo superamento dovrebbero essere rivolte a loro", ha detto.

Intanto la distensione appare ancora lontana. Secondo Washington non solo Mosca non avrebbe ritirato le truppe, ma avrebbe portato circa 7 mila altri soldati al confine. Secondo la Casa Bianca, quindi, un'invasione sarebbe ancora possibile da un momento all'altro. "La Russia deve compiere passi concreti verso la de-escalation", ha detto Joe Biden. Anche il Cancelliere tedesco Olaf Scholz ha esortato Vladimir Putin a dare segnali concreti sull'impegno verso la soluzione diplomatica. Da parte sua la Russia accusa la Nato di fornire armi a Kiev per spingere il Paese alla guerra e per provocare Mosca. Intanto oggi si terrà anche un Consiglio europeo informale, mentre sabato sarà la volta dei ministri degli Esteri del G7.

833 CONDIVISIONI
2861 contenuti su questa storia
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni