“Sui diritti civili non ci si lega alla disciplina di partito né ci si astiene”. Così Graziano Delrio interviene a Porta Porta parlando dello Ius Soli. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti aveva già sostenuto la necessità di approvare al più presto la legge che andrebbe a modificare l'attuale normativa in materia di cittadinanza.

Nei giorni scorsi, dopo le parole di Maria Elena Boschi che rimandavano sostanzialmente l’approvazione della legge alla prossima legislatura, Graziano Delrio aveva rivolto un appello ad Ap e M5s chiedendo di votare secondo coscienza. Poi la decisione del ministro di aderire allo sciopero della fame dei parlamentari per tenere accesi i riflettori sulla necessità di approvazione della legge; un'iniziativa, quella dello sciopero, partita dal mondo della scuola con 800 insegnanti che hanno aderito.

E dallo studio di Porta a Porta Delrio rilancia la necessità di agire secondo coscienza sul tema dei diritti. “Questo voto è di coscienza individuale”. E ancora “Non dobbiamo avere paura dei bambini. Bisogna aiutare l’integrazione”.

Delrio non è pronto a lasciarsi condizionare anche nel caso in cui non ci sia la maggioranza per approvare la legge. “Non so se ci sarà la maggioranza o meno. Se non ce la facciamo, amen”. Un’affermazione che non è dettata dalla rassegnazione di chi è pronto a gettare la spugna, ma anzi di chi è pronto a “provarci fino alla fine”. Nessuna ipotesi esclusa, neanche quella di porre la fiducia: “ Non è cambiato nulla. Faremo tutte le valutazioni possibili”.

Quello che Delrio si augura è di portare avanti “un dibattito ragionato, tranquillo, ragionevole. Dimostriamo di essere un grande Paese".

Al momento sono 70 i parlamentari che hanno aderito alla sciopero della fame. Tanti anche gli artisti che hanno aderito all’iniziativa come Alessandro Bergonzoni, Andrea Segre e Ascanio Celestini. E il 13 ottobre insegnanti, studenti e genitori si sono dati appuntamento in piazza per chiedere l'approvazione dello Ius soli entro fine legislatura.