"Mi hanno offerto un ministero, ma preferisco non parlarne per rispetto della persona che lo occupa oggi": così Davide Casaleggio, presidente di Rousseau, intervistato dalla trasmissione Omnibus su La7, commenta una delle recenti proposte arrivate dal Movimento Cinque Stelle. E alla domanda se ritiene che questa offerta fosse stata avanzata per ottenere qualcosa in cambio, risponde: "Non penso". Casaleggio aveva già parlato di questa proposta in un post da lui pubblicato sul Blog delle Stelle lo scorso 4 ottobre: "Per 15 anni ho prestato la mia attivitá gratuitamente per un’idea di partecipazione collettiva da parte dei cittadini alla vita del proprio Paese. Lo hanno fatto anche migliaia di attivisti che continuano a regalare il loro tempo alla comunità. Quando mi è stata offerta la guida di un ministero, ho rifiutato pensando che il ruolo di supporto del movimento fosse piú importante. Ho sempre rispettato i ruoli anche quando non ero d’accordo con le scelte prese", scriveva.

"Il mio post del 4 ottobre non era un post polemico ma un inno al Movimento, un inno ai principi del Movimento che spero vengano rafforzati e portati avanti e che ci sia sempre un focus sul fatto che noi siamo un Movimento. Ho voluto semplicemente ricordarlo nel giorno del compleanno del Movimento 5 Stelle", commenta ora Casaleggio. Per poi accennare anche degli Stati generali, che si terranno tra il 14 e il 15 novembre. In particolare, il presidente di Rousseau, racconta di aver visto Beppe Grillo il fine settimana appena trascorso, di aver parlato di tante cose, ma di non essere entrati nel merito degli Stati generali.

Parlando di un organo collegiale del M5s, Casaleggio sottolinea che questo "già esiste, ha 200 persone". E ancora: "Devo capire in che modo si deve evolvere quest'organo collegiale, anche perché il Movimento è l'organo politico con la maggiore collegialità", sottolinea riferendosi al Team del Futuro. "Mi dispiacerebbe se si concludesse con una sostituzione dell'assemblea collegiale che già c'è". Casaleggio commenta infine anche il tema del limite del terzo mandato: "Penso che il tema della partecipazione civica per un tempo limitato sia uno dei valori fondanti del Movimento 5 Stelle. Il primo V-Day aveva tra i punti fondamentali proprio i ‘due mandati e poi a casa'. Credo che questa cosa sia condivisa dalla maggior parte delle persone all'interno del Movimento e anche dagli eletti".