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Crosetto: “Mai attaccato i giudici, mie parole mistificate. Scontro magistratura-politica deve finire”

Il ministro della Difesa Crosetto ha risposto alla Camera a un’interpellanza sulle sue accuse alla magistratura: “Io non ho attaccato e non attaccherei mai la magistratura, e quando c’è stata la necessità di rivolgermi a un magistrato per denunciare dei fatti gravi l’ho fatto”.
A cura di Annalisa Cangemi
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Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, è intervenuto in Aula alla Camera per rispondere ad una interpellanza di +Europa sull'intervista in cui ha parlato di "opposizione giudiziaria" al governo, rilasciata domenica 26 novembre. Ma il Pd ha ribadito la richiesta di informativa urgente è ancora sul tavolo: "Ieri sera abbiamo saputo che sarebbe intervenuto il ministro Crosetto per rispondere a un'interpellanza.Faccio presente che in capigruppo tutti i gruppi di opposizione avevano chiesto un'informativa. Non consideriamo l'interpellanza esaustiva della richiesta di un'informativa. Pensiamo che sia diritto di tutte le forze politiche interloquire con il ministro. Su un tema così serve un dibattito parlamentare", ha detto la capogruppo Pd Chiara Braga intervenendo nell'aula della Camera prima dell'interrogazione del ministro della Difesa di Fratelli d'Italia.

"Mi stupisco dell'intervento del capogruppo del Pd Braga, tutto pensavo tranne che un ministro potesse essere rimproverato per aver risposto un'interpellanza da parte di un gruppo parlamentare. Mi è stato chiesto di sostituire l'informativa sul Medio Oriente con quella sulla Giustizia, a questo ho risposto di no. Non potevo mandare un sottosegretario a rispondere di un'intervista che ho fatto io. Sono venuto qui in Aula a rispondere a un'interpellanza perché era il modo più veloce. In ogni caso sono disposto a tornare", ha detto Crosetto, rispondendo all'intervento della capogruppo dem Chiara Braga.

Al ministro ha subito replicato il capogruppo M5s Silvestri, precisando che la richiesta delle opposizioni non era quella di sostituire l'informativa sul Medio Oriente con quella sulla Giustizia, ma i gruppi di minoranza chiedevano di aggiungere all'informativa sul Medio Oriente anche quella sulla magistratura. Silvestri ha poi rinnovato a Crosetto l'invito ad andare in Procura, per riferire quello che sa in merito a possibili "complotti". In Aula è presente anche il presidente M5s Giuseppe Conte.

L'onorevole Giorgio Mulè (Fi) ha voluto ricordare che l'interpellanza urgente prevede che un esponente del governo risponda entro una settimana: ricostruendo le tempistiche, Mulè ha detto che tutto si sta svolgendo secondo regolamento, visto che la richiesta di interpellanza da parte di Più Europa è stata depositata martedì 28 novembre.

"Lei è uno dei più autorevoli ministro, se non il più autorevole, del governo Meloni, ha tutti gli strumenti per raccogliere informazioni sul tema da lei sollevato, lei sapeva benissimo che avrebbe aperto una crisi tra governo e magustratura, tra poteri dello Stato, parlando nell'intervista di "opposizione giudiziaria"", ha detto il deputato Della Vedova nel corso del suo intervento. "Lei deve circostanziare i fatti a cui lei si riferisce, perché se non sono fatti l'accusa da un punto di vista istituzionale è ancora più grave. Lei non può portare come fatti le riunioni pubbliche della magistratura. Lei dice "mi hanno detto che…", lei deve specificare i fatti, perché se non ci sono fatti la sua accusa generica è molto grave", ha aggiunto l'onorevole di Più Europa. "Lei si è doluto perché in un mio intervento ho usato il termine "intimidire", ma se non ci sono fatti è così, se lei non è in grado di dettagliare i fatti a cui si riferisce le sue frasi hanno un carattere intimidatorio. C'è stata una giudice di Catania e poi un suo collega di Firenze, che hanno disapplicato uno dei vostri decreti. Per quel che mi riguarda avevamo presentato una pregiudiziale di incostituzionalità, dicendo ‘guardate che questa norma verrà disapplicata'".

"Ieri abbiamo visto le parole del ministro Nordio al Csm, ma Salvini per esempio legò in quella circostanza la riforma della Giustizia a quella sentenza" della giudice Apostolico, "Ma non possiamo fare la riforma della Giustizia per motivi politici", ha sottolineato Della Vedova. "Io non mi aspetto sentimenti o illazioni, ma fatti, una denuncia specifica sulla opposizione giudiziaria che si appresta in vista delle europee a colpire il governo".

"Sono profondamente colpito dal tentativo di mistificazione delle mie parole che lei sta cercando di mettere in piedi. Rileggo – ha proseguito facendo riferimento alla sua intervista al Corriere della sera – in italiano: ‘a me raccontano di riunioni di una corrente della magistratura'. Ho mai detto incontri segreti? Cospirazioni? Ho solo detto che mi raccontano di ‘riunioni' della magistratura, di incontri pubblici. Io non ho attaccato e non attaccherò mai la magistratura – ha risposto Crosetto – perché ho totale fiducia nella magistratura come nell'umanità. Quando ho avuto cose da denunciare mi sono affidato alla magistratura". Il ministro Crosetto ha quindi letto alcune dichiarazioni della magistratura, che sono pubbliche.

"Do lettura di alcuni interventi pubblici che io reputo gravissimi sulla questione giustizia. Io ho totale fiducia nella magistratura ma so discernere, mi riferisco ad alcune cose pubbliche che ho sentito in cui qualcuno ha parlato di una magistratura che deve avere ‘una fisiologica funzione antimaggioritaria a tutela dei diritti'".

"Prima o poi questo scontro tra politica e magistratura dovrà finire", ha aggiunto. "Penso che in un Paese democratico la magistratura debba lavorare in pace e non debba esistere alcun pregiudizio da una parte e dall'altra che blocchi questa libertà di lavoro e che il Parlamento debba fare di tutto perché da una parte il potere legislativo, il potere esecutivo e la magistratura convivano con la tutela del lavoro di tutti".

"Qualcuno ha detto che ho detto queste cose perché temo le inchieste. No, io sono Guido Crosetto. Ho 60 anni e in 60 anni non sono stato mai sfiorato da nulla. Secondo voi ho sollevato questo tema perché ho paura? No, io l'ho sollevato perché non ho paura", ha detto ancora Crosetto.

"Ho ascoltato il convegno di Area a Palermo, e mi ha colpito. Ho trovato alcuni magistrati che vedono nel governo un attacco alla magistratura, quasi che non voglia farla lavorare. Io mi chiedo: il ruolo della magistratura è quello di ‘riequilibrare la volontà popolare'?"

"È possibile che in questo Paese non si possa fare una riforma della giustizia? Sarà un caso che dal '92 – De Mita '92, D'Alema nel '97 – ci sia stato un sommovimento che ha bloccato ogni tipo di riforma? Io non penso che si possa fare una riforma della giustizia contro la magistratura. Io penso che chi ha responsabilità deve essere terzo", ha detto, strappando un applauso dell'Aula. "Non solo essere terzo, ma anche apparire terzo. In questi giorni è stato messo su un plotone di esecuzione ad personam contro il sottoscritto, al quale non ho nemmeno risposto".

"Nessun nesso logico tra le opinioni espresse" dai magistrati "e l'opposizione giudiziaria da qui alle europee", ha replicato Della Vedova, giudicando "insufficiente" la spiegazione fornita da Crosetto. "Non può evocare l'opposizione giudiziaria come unico pericolo per il governo, argomentandomela con dichiarazioni" pubbliche fatte dai magistrati.

Alla fine dell'interpellanza Crosetto ha rilasciato alcune dichiarazioni, sottolineando che in Aula "c'era poca gente. Ringrazio Schlein e Conte per la loro presenza. Hanno dimostrato che era vera la loro attenzione, mi è dispiaciuto che tanti di quelli che in questi giorni avevano detto che era grave non ci fossero questa mattina", ha detto uscendo dall'Aula della Camera.

La replica dei magistrati a Crosetto

"Credo che il ministro non conosca alcuni fondamenti della nostra Costituzione e soprattuto il ruolo di garanzia a tutela dei diritti fondamentali che la Costituzione riconosce alla magistratura ed è la ragione per cui è autonoma dagli altri poteri. Non è un caso che finisca per assimilarci a prefetti e generali che sono soggetti che collaborano con il governo su suoi scopi programmatici, mentre la funzione della magistratura non è questa. Ma la tutela dei diritti fondamentali anche quando le maggioranza contingenti li mettono in pericolo", ha detto a LaPresse il segretario di Md Stefano Musolino, le cui parole sono state citate dal ministro Crosetto, pure senza esplicito riferimento al suo nome.

Conte attacca Crosetto

"Oggi Crosetto ha riferito in Parlamento sul gravissimo attacco che ha rivolto alla magistratura nei giorni scorsi. Non ha però precisato nessuna circostanza o fatto a fondamento delle sue accuse. Solo complottismi e vittimismi per nascondere i disastri della manovra. Il ministro ha parlato di un plotone di esecuzione ad personam contro di lui. Ma qui ad personam ci sono solo le fermate dei treni per consentire la discesa dei ministri del Governo Meloni", ha scritto su X il leader M5s Giuseppe Conte.

"Confermano come questo governo tenti in tutti i modi di nascondere agli italiani la realtà di una manovra economica che prevede 2 miliardi di nuove tasse per i cittadini e nulla per la crescita del Paese", ha detto Conte incontrando i cronisti a Montecitorio.

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