Mentre la crisi di Governo sembra sempre più probabile, gli italiani hanno un'idea chiara sulla tensione delle ultime settimane nella maggioranza: i cittadini non vogliono andare a votare. Quello delle elezioni, agitato come uno spauracchio da più forze politiche, è uno scenario che spaventa la maggior parte degli italiani. Secondo il sondaggio di Euromedia Research per il quotidiano La Stampa, solo il 27,2% dei cittadini vorrebbe andare immediatamente a votare. Il 26,6% andrebbe avanti con questo Governo, il 15,5% vedrebbe bene un Conte ter con la stessa maggioranza e un rimpasto nella squadra di ministri. Sulla pattuglia di responsabili sarebbe d'accordo il 12,2%, lasciando fuori Italia Viva dal nuovo esecutivo, il 4,7% sostituirebbe Conte con un altro presidente del Consiglio, il 3,2% ha dato un'altra risposta, escludendo comunque lo scenario elezioni, il 10,6% non si è espresso.

Rabbia, preoccupazione e sconcerto: i sentimenti degli italiani rispetto alla crisi di Governo

La crisi di Governo mette d'accordo gli italiani: non era questo il modo e il tempo, secondo i cittadini, per uno scenario simile. Lo dimostrano le risposte date alla domanda su che sentimento provochi sentire le notizie di questi giorni: il 26,7% è arrabbiato, il 22,6% è preoccupato, il 20,5% è sconcertato. Insieme rappresentano sette italiani su dieci, in preda ad emozioni negative rispetto allo scenario politico. Il 9,2% è indifferente, l'8,7% è annoiato, il 5,3% segue con interesse. Il 5,1% non sa cosa rispondere e l'1,9% risponde in un altro modo.

Il centrodestra al 47,2% se si andasse a votare domani

Sulle intenzioni di voto il sondaggio pubblicato su La Stampa conferma che, se si andasse a votare domani, una coalizione di centrodestra staccherebbe nettamente una di centrosinistra. Il primo partito nelle preferenze degli italiani è ancora la Lega, con il 23,2%, seguito dal Partito Democratico con il 19,4%. Seguono Fratelli d'Italia con il 15,5% e il Movimento 5 Stelle con il 14,1%. Staccato Forza Italia, al 7,5%. Salto in avanti di Azione di Carlo Calenda, al 4,2%, con Italia Viva che scende al 3%. Una coalizione di centrodestra, sommando le percentuali di Lega, FdI e FI, arriverebbe al 47,2%. Le forze che oggi sono al Governo, invece, totalizzano il 39,3%.