Il Governo ha ottenuto la maggioranza relativa al Senato, ma ora che succede? Si aprono diversi possibili scenari dopo quanto successo ieri sera. La votazione con giallo finale e revisione video per i voti di Ciampolillo e Nencini, ha consegnato a Conte una maggioranza ristretta, e soprattutto non assoluta. Un ruolo centrale lo avrà, ovviamente, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che chiederà garanzie a Conte sulla forza della sua maggioranza. Nel voto di ieri è stata decisiva l'astensione dei senatori di Italia Viva, ma anche il sì dei forzisti (ormai ex) Rossi e Causin. Troppo poco per Mattarella, ma questo lo sa anche Conte, che si prepara per allargare davvero la maggioranza, come annunciato da lui stesso su Twitter subito dopo la votazione: "Ora l'obiettivo è rendere ancora più solida questa maggioranza", ha scritto.

Come poter impostare un rimpasto resta ancora tutto da capire. Per avere il sostegno che gli serve e arrivare a 161 voti, al netto di qualche dissidente che potrebbe rientrare e qualche assente per malattia, a Conte servirà l'appoggio di un'altra forza politica. L'Udc, nonostante abbia sempre negato ufficialmente di poter uscire dal centrodestra per unirsi alla maggioranza di Governo, potrebbe trattare sottotraccia, chiedendo di lavorare su dei temi e ricevendo qualche incarico. Se Conte non riesce a trovare l'appoggio di una forza politica dovrà affidarsi a singoli responsabili, che però in qualsiasi momento possono cambiare idea. E comunque Mattarella difficilmente sarebbe d'accordo.

Con ogni probabilità Conte vedrà Mattarella nelle prossime ore, per decidere una strategia una volta svanita la fretta che ha caratterizzato gli ultimi giorni. In diversi in Senato avrebbero detto che con calma si sarebbe potuto parlare di appoggiare il Governo. Bisogna capire se era un'idea o qualcosa di più, ora che i tempi si sono dilatati dopo l'escalation innescata dalla crisi aperta da Renzi. Nel frattempo Matteo Salvini e Giorgia Meloni hanno chiesto l'intervento di Mattarella, e anche di poter parlare con lui a colloquio. Infine uno scenario in cui Italia Viva torna nel Governo, con una squadra rimaneggiata e un nuovo patto di legislatura, sembra per ora il più improbabile da immaginare, visti i toni degli ultimi giorni. Ma in politica si sa: mai dire mai.