"Non ci sono i numeri per riaprire. Questa è una decisione politica e chi apre si deve prendere le responsabilità del ragionamento": il virologo di Padova, Andrea Crisanti, torna a criticare la decisione del governo di allentare le misure anti-coronavirus e iniziare il processo di riaperture. E, intervenendo nella trasmissione Piazzapulita, in onda su La7, ha ribadito come le evidenze scientifiche non siano a favore delle riaperture.

"Dobbiamo sottolineare come ha riaperto il Regno Unito e come ci apprestiamo a riaprire noi. Sarebbe bello che ci rifacessero vedere anche i calcoli, perché è possibile calcolare la diminuzione dei morti e dei contagi rimanendo in questa situazione, come è possibile calcolare quale sarà il prezzo di decessi che pagheremo per riaprire in questa situazione. Chi apre deve prendersi le sue responsabilità, noi scienziati i calcoli li faremo", ha detto ancora Crisanti.

Una linea che il professore di microbiologia dell’Università di Padova aveva sottolineato anche alcuni giorni fa nel suo intervento durante la diretta live su YouTube di Fanpage.it: "Noi stiamo facendo l’opposto di quello che ha fatto il Regno Unito. Invece di fare una politica di tutela della salute come loro noi stiamo facendo una politica a tutela dei ristoratori, è semplice", aveva detto.

Questa sera Crisanti ha ripetuto che le misure anti-contagio in vigore in questo momento non basteranno per contrastare i contagi: "Le misure in atto non sono ancora sufficienti per abbassare la curva", ha aggiunto il virologo, sottolineando come con una tale circolazione delle varianti più contagiose bisognerebbe avere delle regole più severe rispetto a quelle dell'anno scorso.

Sul passaporto sanitario, Crisanti ha tagliato corto: "Oltre il danno la beffa. In Italia sono state vaccinate delle persone che non dovevano esserlo. Mi dite perché adesso queste dovrebbero avere dei privilegi? Il passaporto sanitario ha senso quando è stata data a tutti la possibilità di essere vaccinati".