Cosa ha detto Ursula Von Der Leyen nel discorso sullo Stato dell’Unione: dalla difesa al “Kids Act”

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Di fronte all’aula del Parlamento europeo riunita in seduta plenaria, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha tenuto il suo discorso sullo Stato dell’Unione. L’intervento, preceduto dai saluti istituzionali della presidente dell’Eurocamera Roberta Metsola e dall’accoglienza al primo ministro canadese Mark Carney, ha tracciato il bilancio e la rotta dell’Unione Europea in un momento storico complesso e decisivo.

Di fronte a un'aula gremita al Parlamento europeo, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha pronunciato l'atteso discorso sullo Stato dell'Unione. Il dibattito è stato aperto dalla presidente dell'Eurocamera Roberta Metsola ed è stato segnato anche dal caloroso benvenuto tributato al premier canadese Mark Carney, a testimonianza della centralità delle alleanze internazionali del blocco. L'intervento di von der Leyen ha tracciato il bilancio del percorso compiuto e le priorità strategiche per il futuro dell'integrazione europea.

Un'analisi senza sconti sul presente geopolitico

Prima di addentrarsi nei dettagli programmatici, la presidente ha tracciato il quadro del contesto globale in cui si muove l'Unione, segnato da veloci mutamenti nello scacchiere politico ed economico mondiale.

Richiamando la celebre apertura del romanzo Racconto di due città di Charles Dickens ("Era il tempo migliore, era il tempo peggiore"), von der Leyen ha sottolineato che "lo stato della nostra Unione è più forte che mai", ma al tempo stesso "può anche sembrare più precario che mai". Due affermazioni che "possono sembrare incompatibili, ma sono entrambe vere e riflettono questi tempi eccezionali". Di fronte a questo scenario, ha rimarcato la presidente, "l'Europa ha scelto di tracciare la propria strada" perché "nella fredda fragilità del mondo di oggi, solo l'Europa può garantire una vera sovranità agli europei".

La difesa della democrazia contro ultranazionalisti ed ingerenze

Nel denunciare i tentativi di destabilizzare il modello europeo, von der Leyen ha messo in guardia "contro le forze esterne e interne" che cercano di dividere la società. "Che si tratti di ultranazionalisti o di anti-europei, di ingerenze russe o di disinformazione, i nomi cambiano ma l'obiettivo è lo stesso: disprezzano i nostri valori e vogliono frantumare la nostra unità", ha dichiarato la presidente. Per contrastare questa "guerra cognitiva" e tutelare l'integrità dei processi democratici, la Commissione rafforzerà le attività del Centro per la Resilienza Democratica, confermando che il rispetto dello Stato di diritto "rimarrà un requisito vincolante e centrale per l'accesso ai fondi comunitari".

Il nuovo asse con il Canada: dall'accordo CETA all'Alleanza per il Futuro

Rivolgendosi direttamente al primo ministro canadese Mark Carney presente in aula, von der Leyen ha indicato la partnership con Ottawa come esempio di come l'Europa debba "ripensare le proprie alleanze internazionali" di fronte alla crisi delle regole globali. Dopo il successo del CETA, che ha visto l'interscambio commerciale crescere del 75% in meno di un decennio, UE e Canada faranno un salto di qualità evolvendo verso una vera e propria Alleanza per il Futuro (Alliance for the Future). Il nuovo patto integrerà le basi industriali della difesa, creerà un'alleanza tecnologica e focalizzerà la cooperazione su materie prime critiche, Intelligenza Artificiale, cybersicurezza, energia e sulla tutela della regione artica.

Autonomia strategica, energia ed espansione economica

Entrando nel merito delle sfide economiche, la presidente ha indicato il rilancio dell'economia come la "priorità assoluta dell'Unione". Sulla base dei report Draghi e Letta, l'UE punta al completamento della Tabella di Marcia "One Europe, One Market" entro la fine del prossimo anno. Per sostenere le imprese e velocizzare gli investimenti, la Commissione intende "accelerare le procedure di autorizzazione" e proporre un "Patto contro il gold-plating" diretto agli Stati membri per eliminare i sovraccarichi burocratici nazionali.

Sul fronte energetico, dopo i costi sostenuti per affrancarsi dal gas russo e l'impatto della chiusura dello Stretto di Hormuz, l'obiettivo è quello di "raddoppiare la quota di energia elettrica entro il 2040", tagliando la bolletta delle importazioni di combustibili fossili di 260 miliardi di euro all'anno. A tal fine, von der Leyen ha sollecitato un pacchetto sulle reti elettriche per sbloccare l'allacciamento di oltre 80 GW di capacità rinnovabile.

Commercio globale e la nuova società per le materie prime

Sui rapporti internazionali e la concorrenza industriale, von der Leyen ha espresso forte preoccupazione per il deficit commerciale di 1 miliardo di euro al giorno con la Cina, parlando del rischio imminente di un "secondo shock cinese" che minaccia di de-industrializzare l'Europa. Pur mantenendo aperto il dialogo con Pechino, l'UE si è detta pronta a usare tutti gli strumenti a disposizione per riequilibrare la relazione.

Per ridurre la dipendenza dal mercato cinese sulle materie prime critiche e sulle terre rare, è stata poi annunciata la nascita della Società Europea per le Materie Prime Critiche (European Corporation on Critical Raw Materials), un ente destinato all'approvvigionamento e allo stoccaggio di risorse strategiche per chip, batterie, veicoli elettrici e difesa. Sotto il profilo finanziario, ha poi aggiunto von der Leyen, la Commissione "presenterà un nuovo Pacchetto Bancario per semplificare l'accesso al capitale e stimolare gli investimenti nelle deep-tech startup".

Strategia per il clima e la tutela delle risorse idriche

Di fronte ai devastanti eventi climatici dell'estate, tra cui incendi che hanno distrutto 660mila ettari e gravi siccità che hanno ridotto i corsi di grandi fiumi, von der Leyen ha confermato la volontà di mantenere la rotta sugli obiettivi climatici. "Per rafforzare la resilienza del continente, l'esecutivo presenterà un nuovo quadro che individuerà le 100 regioni europee più vulnerabili ai rischi climatici". Tra le novità:

  • La nascita della Climate Insurance Alliance per colmare il divario delle coperture assicurative sui danni da catastrofe.
  • Un Piano Europeo per le Ondate di Calore (European Heatwave Plan) volto a tutelare i soggetti più fragili e adattare le città.
  • Un'Iniziativa Europea per l'Acqua per ridurre le perdite della rete idrica e garantire risorse ad agricoltori e industria.
  • La proposta per la creazione di una Flotta Antincendio Europea (European Firefighting Fleet) per la gestione degli incendi boschivi.

Intelligenza Artificiale: "Sviluppare l'IA ma con il controllo umano"

Nel capitolo dedicato alle nuove tecnologie, la presidente ha poi tracciato una linea sui modelli di Intelligenza Artificiale di ultima generazione (frontier models) e sui rischi legati a sistemi capaci di auto-miglioramento: "L'UE avvierà un confronto con i principali laboratori del settore e con partner internazionali per monitorare la sicurezza e la verifica dei modelli. L'approccio dell'Unione mira a portare l'IA dall'ambito digitale all'economia reale, concentrandosi su cinque settori ad alto valore aggiunto: salute, trasporti, agrifood, manifattura avanzata e difesa". Tra gli esempi citati, l'impiego dell'IA nella diagnostica precoce per lo screening del tumore al seno, fermo restando il principio che la tecnologia debba supportare, e quindi non sostituire, il giudizio dei medici.

Politiche sociali, diritti e il "Kids Act" contro l'abuso dei social

Sul fronte sociale, entro la fine dell'anno verrà poi presentato il Quality Jobs Act, affiancato dal lancio del European Care Deal per affrontare i cambiamenti demografici e dalla prima legge europea sull'abitazione (Housing Act) per contrastare gli affitti a breve termine e la speculazione immobiliare. Particolare risalto è stato poi dato alla protezione dei minori online. La Commissione proporrà il Kids Act, una normativa "per invertire l'onere della prova a carico delle piattaforme digitali". La misura prevede:

  • Il divieto di creare account personali al di sotto dei 15 anni.
  • Il divieto totale di accesso ai social media sotto i 13 anni.
  • L'accesso dai 13 ai 15 anni unicamente tramite "mini account" creati e supervisionati dai genitori, con funzioni e tempi limitati.
  • L'obbligo di integrazione della sicurezza fin dalla progettazione (safe design) per gli utenti tra i 15 e i 18 anni.
  • La nuova architettura di sicurezza e difesa comunitaria

In ambito geopolitico e di difesa, von der Leyen ha evidenziato l'aumento della spesa militare europea (quasi +80% negli ultimi cinque anni) e ha lanciato il Nuovo Strumento Europeo per gli Enabler Strategici (European Instrument for Strategic Enablers), sviluppato in sinergia con la NATO per "potenziare la difesa aerea, i trasporti strategici, il settore spaziale e la cyber-sicurezza". Di fronte al moltiplicarsi di attacchi ibridi, minacce cibernetiche e incursioni di droni sul suolo europeo, la presidente ha proposto una nuova Strategia di Sicurezza Europea che include l'introduzione di un Protocollo di Sicurezza di Emergenza (un'equivalente europeo dell'Articolo 4 della NATO) per coordinare la risposta immediata tra gli Stati membri, oltre alla creazione di un Consiglio di Sicurezza Europeo aperto a partner quali Ucraina, Regno Unito, Norvegia e Canada.

Sui conflitti in corso, l'UE ha poi riaffermato il sostegno all'Ucraina: oltre agli aiuti umanitari per affrontare il prossimo inverno e alla consegna dei missili d'difesa Patriot, l'Europa promuoverà lo sviluppo del sistema missilistico Freyja in collaborazione con aziende ucraine. Sul fronte mediorientale, la presidente ha ribadito il ruolo dell'UE "nella difesa della soluzione a due Stati", condannando l'avanzamento dei progetti israeliani di insediamento illegale in Cisgiordania.

Metsola: "I cittadini si aspettano un'Unione che faccia di più"

Il discorso della presidente della Commissione è stato preceduto dall'intervento di Roberta Metsola, che ha sottolineato come l'Unione sia "sempre andata avanti perché le persone sono state disposte a compiere un passo avanti quando il momento lo richiedeva, trasformando l'incertezza in opportunità". Metsola ha evidenziato che "i cittadini si aspettano un'Unione che faccia di più per proteggerli, per sostenerli e per difendere i loro interessi", indicando tra le priorità "sicurezza, competitività, alloggi a prezzi accessibili, lavoro di qualità, clima e confini". La presidente del Parlamento europeo ha concluso chiedendo un'Europa che "cammini con fierezza sulle proprie gambe" e garantisca un modello in cui "sia possibile pagare le bollette, far crescere la propria start-up, vivere in libertà, amare chi si vuole ed essere chi si desidera", mantenendo la tutela dello Stato di diritto e della libertà di informazione.

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