Crolla un palazzo a Gaza nella notte: “20 morti e 100 dispersi, almeno 50 bambini sotto le macerie”

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foto d'archivio
Nella notte a Gaza City è crollato un palazzo di sei piani che ospitava palestinesi sfollati. Secondo il bilancio diffuso dall’ospedale Al-Shifa di Gaza ci sarebbero 20 morti di cui 5 bambini piccoli e almeno 100 persone ancora intrappolate “tra cui circa 50 bambini”.

Tragedia a Gaza. Continua ad aggravarsi il bilancio dei morti dovuti al crollo di un edificio che ospitava famiglie palestinesi sfollate a Gaza City. Da undici, inizialmente accertate, sale a 20 il numero delle vittime, la maggior parte delle quali donne e bambini. Secondo Zaher al-Wahidi, portavoce del ministero della Salute di Gaza, il bilancio delle vittime è destinato ad aumentare con il recupero di altri corpi dalle macerie.

Tra le vittime – stando a quanto si apprende dalle prime informazioni diffuse – ci sarebbero anche 5 bambini. Mentre oltre 30 persone risultano ferite e oltre una decina risultano ancora disperse. Il bilancio aggiornato è stato diffuso dall'ospedale Al-Shifa di Gaza. "Almeno 100 palestinesi sono ancora intrappolati sotto l'edificio, tra cui circa 50 bambini", ha dichiarato un rappresentante della Protezione civile dell'enclave palestinese.

L'edificio residenziale di sei piani, crollato durante la notte, ospitava sfollati palestinesi. La causa esatta del crollo al momento rimane sconosciuta, la Protezione civile ha indicato che l'edificio versava in cattive condizioni ed era stato colpito in precedenza dagli attacchi israeliani. 

Proseguono intanto senza sosta le operazioni di soccorso, come riferito dalla Protezione civile palestinese, citata da Al-Jazeera.

Come ricostruito da Al-Jazeera, secondo alcuni filmati verificati, ci sarebbero infatti immagini che mostrano squadre di soccorso intente a estrarre bambini piccoli dalle macerie, lavorando fianco a fianco con i residenti che hanno scavato a mani nude fino all'alba.

Secondo i testimoni e i filmati, si potevano udire le grida di aiuto dei bambini provenire da sotto il cemento, mentre le squadre della protezione civile faticavano a raggiungere le persone rimaste sepolte all'interno. Un altro video mostra una bambina estratta viva dalle rovine e diversi sopravvissuti che emergono dalle macerie – tra cui bambini piccoli che apparivano senza fiato – prima di essere trasportati via in ambulanza. L'edificio, stando a testimoni locali, era a più piani. Sotto le macerie ci sarebbero sei famiglie. 

"Circa 2mila edifici nelle aree abitate della Striscia di Gaza versano in condizioni strutturali precarie" come quelle dell'edificio crollato nella notte, ma i residenti sono "impossibilitati ad abbandonarli a causa della mancanza di sistemazioni alternative". Lo ha detto parlando alla stampa un portavoce della Protezione Civile palestinese, citato dai media arabi.

Secondo un reporter di Al-Jazeera, che si trova sul posto, anche il palazzo crollato nella notte era stato "parzialmente danneggiato" dagli attacchi israeliani ma "i palestinesi che vi abitavano non avevano altra scelta se non quella di ripararsi all'interno".

Il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite (Undp) ha già individuato 400 edifici a rischio crollo. Lo ha detto ad Al-Jazeera Alessandro Mrakic, direttore dell'Undp a Gaza. "Considerando i limiti di spazio in un'area dove vivono circa due milioni di persone – ha aggiunto – la gente sta tornando in questi edifici nonostante la mancanza di standard di sicurezza. Arriverà l'inverno con le piogge e potremmo assistere a un aumento del rischio di crollo di questi edifici".

Le squadre presenti sul luogo del crollo dell'edificio a Gaza City stanno lavorando con gli escavatori per rimuovere le macerie. "Si sentono molte voci provenire da sotto le macerie; siamo quindi impegnati in una corsa contro il tempo e stiamo facendo tutto il possibile. Le attrezzature disponibili sono insufficienti", ha dichiarato, aggiungendo che le operazioni di soccorso rappresentano "una maratona". Mrakic ha chiesto l'ingresso urgente di ulteriori attrezzature e carburante: "Tutte le imprese che collaborano con noi oggi stanno risentendo della carenza di carburante e della mancanza di pezzi di ricambio".

Si stima che i raid abbiano devastato circa l'80% della Striscia, lasciando migliaia di sfollati costretti a vivere in tende o in abitazioni dalla stabilità strutturale precaria. Secondo l'ultimo conteggio del ministero della Salute di Gaza – che non include le vittime delle ultime 24 ore – le truppe israeliane hanno ucciso 73.789 persone dall'inizio dell'offensiva israeliana a Gaza nell'ottobre 2023.

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