Nairobi, palazzo di 18 piani collassa su se stesso, almeno sette persone sotto le macerie
Un palazzo in fase di costruzione, alto 18 piani, è crollato improvvisamente nel pomeriggio di ieri a Nairobi, la capitale del Kenya. L'edificio si trova nel quartiere di Eastleigh. Al momento del collasso, decine di operai erano al lavoro nei piani alti dello stabile, mentre al piano terra risultavano già aperti al pubblico undici locali commerciali.
I soccorritori sono al lavoro per tentare di individuare sette persone che si teme siano rimaste intrappolate sotto i solai in cemento armato. Le operazioni di scavo procedono a rilento e con estrema cautela: la Daily Nation riferisce che le squadre di emergenza hanno dovuto sospendere l'uso dei mezzi meccanici pesanti per evitare che le manovre degli escavatori possano compromettere i varchi d'aria necessari alla sopravvivenza dei dispersi. I pompieri e i tecnici stanno utilizzando seghe da metallo per farsi strada tra le armature d'acciaio.

I video girati dai residenti mostrano il cedimento della struttura di base del palazzo, ancora avvolto dalle impalcature, seguito dal rapido collasso dei piani superiori che ha generato una densa coltre di polvere nelle vie adiacenti.
Stando ai dati forniti da Kipchumba Murkomen, funzionario del Ministero dell'Interno kenyano, dei 67 operai presenti nel cantiere al momento del crollo, 66 sono riusciti a mettersi in salvo senza riportare ferite, mentre uno ha riportato lesioni non gravi ed è stato trasportato in ospedale. I sette dispersi si troverebbero nei negozi situati alla base del fabbricato.
Il governatore della contea di Nairobi, Sakaja Johnson, ha dichiarato ai media locali che la proprietà non possedeva le licenze necessarie per consentire l'apertura e la frequenza dei locali commerciali nell'immobile ancora in costruzione. Johnson ha chiesto al governo centrale di assegnare poteri sanzionatori più stringenti agli enti locali nei confronti dei costruttori che violano i progetti approvati e gli standard di sicurezza.