Sventato attacco alla base RAF, l’allarme lanciato da un’agricoltrice: “Ho visto furgoni e uomini incappucciati”

Immagine
Parla l’agricoltrice che ha chiamato la polizia per segnalare persone sospette vicino alla base RAF di Fairford, dove cinque britannici sono stati arrestati per sospetti reati di terrorismo ed esplosivi: “Ho visto furgoni e uomini incappucciati, ho capito che c’era qualcosa di strano e ho chiamato la polizia”. L’Iran, intanto, nega ogni coinvolgimento.

"Se qualcuno è sveglio… sta succedendo qualcosa di molto strano nel villaggio. La strada vicino alla sala comunale è bloccata da tre furgoni bianchi e abbiamo visto un gruppo di uomini mascherati. Ho chiamato la polizia".

È questo messaggio inviato nella chat WhatsApp del paese dall'agricoltrice che ha lanciato l'allarme nei pressi della base della Raf di Fairford, usata anche dai bombardieri statunitensi nella guerra contro l'Iran, dove cinque uomini sono stati arrestati per sospetti reati di terrorismo e in materia di esplosivi.

La donna, che ha chiesto di restare anonima, ha denunciato il ritardo nell'evacuazione dei residenti: oltre cinque ore dalla sua prima telefonata. Ha raccontato di aver visto un gruppo di uomini incappucciati e con il volto coperto nelle prime ore di domenica.

"Quando mi hanno vista sono corsi via davanti a me, alcuni nel campo e altri verso il villaggio vicino. A quel punto ho capito che stava succedendo qualcosa di decisamente insolito", ha detto ai media. "Nel giro di dieci minuti il villaggio pullulava di agenti armati. Credo sia stata pura fortuna arrivare in paese proprio mentre arrivavano anche i furgoni", ha aggiunto.

Secondo la sua ricostruzione, intorno alle 00.45 ha chiamato la polizia e il referente della base per i rapporti con la comunità locale. Sono seguite altre telefonate: al numero non urgente 101 alle 01.36, al numero di emergenza 999 alle 01.40 e al ministero della Difesa alle 01.51. Nel frattempo, ha avvertito i vicini attraverso il gruppo WhatsApp.

Immagine
La base RAF di Fairford.

"Nessuno nel villaggio ha detto che cosa stesse succedendo, a parte me", ha dichiarato. La donna ha po collocato l'evacuazione alle 06.09, oltre cinque ore dopo il primo allarme. "Nel frattempo quei furgoni erano proprio in mezzo al villaggio, accanto alle case di tutti, e nessuno ha fatto nulla", ha denunciato.

I cinque uomini arrestati sono tutti cittadini britannici, residenti a Londra, i 5 uomini arrestati ieri in relazione al presunto attacco esplosivo. Lo ha reso noto oggi dall'antiterrorismo, in un aggiornamento.

Le autorità mantengono un velo di cautela sulla matrice, nell'ambito di un'indagine definita "a vasto raggio ed enormemente complessa". Uno degli arrestati ha 23 anni, tre ne hanno 24 e uno 25, e risultano residenti a Camden, Westminster e Willesden.

Intanto, l'Iran ha respinto ogni coinvolgimento. L'ambasciata iraniana a Londra ha "smentito categoricamente e condannato con forza" le ipotesi che collegano Teheran all'episodio.

In un post pubblicato su X l'ambasciata ha definito "infondate e malevole" le speculazioni diffuse da alcuni esponenti e media britannici nel tentativo di collegare l'Iran all'incidente.

"La diffusione di simili speculazioni fabbricate ad arte, soprattutto all'indomani degli atti criminali di aggressione commessi dagli Stati Uniti e dal regime israeliano contro il popolo iraniano, non servirà ad altro che ad alimentare la propaganda iranofoba nel Regno Unito", ha dichiarato la rappresentanza diplomatica della Repubblica islamica.

L'ambasciata ha proseguito sostenendo che "la Repubblica islamica dell'Iran si riserva il diritto di adottare, se necessario, adeguate misure legali per tutelare i diritti e gli interessi del Paese e del suo popolo in risposta a narrazioni mediatiche fuorvianti e dannose".

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views