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Governo Draghi
1 Febbraio 2021
08:49

Cosa chiederanno oggi a Fico i partiti di maggioranza: le diverse priorità di Pd, M5s e Italia Viva

Questa mattina le forze politiche che sostenevano la maggioranza si troveranno faccia a faccia per un confronto programmatico. L’obiettivo è quello di mettere per iscritto gli obiettivi e le priorità che si vogliono realizzare in questi ultimi anni di legislatura. Ma cosa chiedono i diversi partiti? Cos’è cambiato rispetto a un mese fa, prima che scoppiasse la crisi di governo?
A cura di Annalisa Girardi
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È previsto per questa mattina il tavolo di confronto tra le forze politiche che sostenevano la precedente maggioranza di governo. Lo ha convocato il presidente della Camera, Roberto Fico, al termine del giro di consultazioni per cui aveva ricevuto mandato dal capo dello Stato, Sergio Mattarella. "Dagli incontri con le forze politiche della maggioranza è emersa la disponibilità a procedere a un confronto comune per raggiungere una sintesi", ha detto Fico al termine della seconda giornata di confronti. E così Italia Viva, il Movimento Cinque Stelle, il Partito democratico, Liberi e Uguali e le componenti del gruppo Misto si troveranno faccia a faccia per una nuova discussione sul programma di governo. Ma cosa chiedono i partiti? Cos'è cambiato rispetto a un mese fa, prima che scoppiasse la crisi di governo?

La richiesta di un confronto programmatico è arrivata principalmente da Italia Viva. I renziani infatti, durante le consultazioni, hanno ribadito di non essere intenzionati a mettere alcun veto per quanto riguarda il nome di chi dovrà guidare la maggioranza, ma hanno insistito che prima di arrivare a quel punto sia necessario discutere dei contenuti. Così, prima di formare un nuovo esecutivo, si andrebbero a mettere per iscritto gli obiettivi e le priorità. Ma questi non sono gli stessi per tutti i partiti. Andiamo a vedere che cosa è emerso dalle consultazioni di questi giorni.

Partito democratico: vaccini, crisi sociale e Recovery Plan

Al termine delle consultazioni il segretario dem Nicola Zigaretti ha sottolineato come ora si debba andare avanti pensando a "costruire un programma comune di fine legislatura" in cui sia messo al primo posto il "bene comune del Paese". Un programma quindi che dovrà traghettare il governo fino al 2023 in cui al centro ci devono essere la gestione della pandemia, la campagna vaccinale e le opportunità economiche che arriveranno con il Recovery Plan. I punti sui quali concentrare il confronto con le altre forze politiche, secondo il Pd, devono essere la nuova legge elettorale con sistema proporzionale, riforma del fisco e della giustizia, il lavoro, la scuola e una sanità che rimetta al centro un modello territoriale.

Movimento Cinque Stelle: ristori, sviluppo sostenibile e no al Mes

Per i Cinque Stelle in cima alla lista delle priorità da affrontare ci sono la risposta all'emergenza coronavirus e il sostegno a imprese e lavoratori con i ristori economici. Devono poi seguire le riforme attorno al taglio dei parlamentari che al momento non sono ancora state realizzate. Altri due fondamentali temi per gli ultimi anni di legislatura devono essere lo sviluppo sostenibile e il salario minimo. Allo stesso tempo va assicurata una certa continuità per quanto riguarda il reddito di cittadinanza e la linea sulla scuola. "Dobbiamo proseguire il percorso già fatto e migliorare le modalità di lavoro. Vanno accantonati temi provocatori, che vengono utilizzati per dividere la maggioranza. Come il MES, che per noi non è accettabile e deve essere tolto dall’agenda politica", ha detto Vito Crimi al termine delle consultazioni con Fico. I Cinque Stelle non hanno quindi intenzione di mettere il Mes sul tavolo dei negoziati: per loro si tratta di un capitolo già chiuso che non deve assolutamente entrare nell'agenda fino al 2023.

Italia Viva: scuola, vaccini, Recovery Plan e Mes

Matteo Renzi lo ha ripetuto diverse volte negli ultimi giorni. Prima della crisi di governo vengono quella sanitaria, economica ed educativa e a partire da queste tre questioni vanno delineate le priorità del governo. Quindi un'accelerata sulla campagna vaccinale, la riformulazione del Recovery Plan e una nuova gestione della scuola. Infine c'è la pesante questione del Mes che è stata definita dallo stesso Renzi come il punto definitivo di rottura che ha portato all'apertura della crisi. Per Italia Viva è fondamentale accedere ai 36 miliardi del fondo Salva Stati e investirli in sanità. Ieri il presidente dei renziani, Ettore Rosato, ha detto di essere pronto a discutere e a pensare anche ad altre soluzioni, se venissero messe in campo altre risorse da investire sul sistema sanitario. In altre parole, per Italia Viva le trattative sono tutt'altro che chiuse.

Liberi e Uguali: salute e lavoro

Per Leu in questo momento è fondamentale rilanciare importanti investimenti nel settore della salute e in quello del lavoro: vanno messi al centro un progetto di riconversione ecologica, un modello di sviluppo sostenibile e la dignità del lavoro, rivedendo l'attuale giungla contrattuale e assicurando un ammortizzatore sociale unico che includa sia il lavoro dipendente che quello autonomo. Serve poi un'attenzione particolare al sistema fiscale, alle riforme costituzionali e a una nuova legge elettorale di impianto proporzionale.

Misto: centristi, europeisti e Autonomie

Sono diverse le richieste che confluiscono nel gruppo Misto. Per la delegazione del Psi ora bisogna mettere la questione del Mes sul tavolo, ricollocare la scuola al centro delle priorità, rilanciare il settore della cultura e istituire una commissione ad hoc per le riforme. Per gli europeisti il focus deve essere sull'emergenza sanitaria e la crisi economica: vanno riaperte molte attività come i cinema e i musei e bisogna fare più luce sul rischio delle infiltrazioni mafiose in seno al piano di rilancio.Il gruppo delle Autonomie chiede maggiore attenzione ai territori di montagna e che si garantisca un'adeguata rappresentanza alle minoranze linguistiche, introducendo maggior tutela.

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