Sarà Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile, il commissario delegato per la gestione dell’emergenza Coronavirus. Il suo nome è stato proposto dal ministro della Salute, Roberto Speranza, e approvato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. La decisione è stata confermata dopo la riunione tra il governo e la Protezione civile e dopo la dichiarazione, arrivata in mattinata, dello stato d’emergenza per il rischio sanitario. Il Consiglio dei ministri, inoltre, ha stanziato cinque milioni con un apposito fondo: lo stato d’emergenza durerà sei mesi e verrà quindi gestito dal commissario straordinario, così come avvenne anche nel caso della Sars.

Conte rassicura sul Coronavirus

Al termine della riunione il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, spiega che si sta cercando di coinvolgere tutte le autorità interessate per affrontare al meglio la situazione dopo i due casi di Coronavirus, assicurando comunque che è tutto “sotto controllo”. “Il Paese Italia ha adottato una linea di prevenzione con la soglia più elevata in Europa”, assicura ancora. Il ministro Speranza parla di misure “cautelative” e ricorda che l’Italia è “l’unico Paese europeo che ha interrotto i voli con la Cina. Ci sono tutte le condizioni per seguire con la massima attenzione questa vicenda, abbiamo scelto il livello più alto in Europa di attenzione e ci sono tutte le condizioni per monitorare la situazione nella massima serenità. Voglio quindi inviare un messaggio di tranquillità”.

Chi è Angelo Borrelli, commissario per il Coronavirus

Angelo Borrelli assumerà un ruolo di coordinamento tra la Protezione Civile e tutti gli enti, come Regioni e ministeri, coinvolti nella gestione dell'emergenza. Borrelli è a capo della Protezione Civile dal 2017, è nato a Santi Cosma e Damiano nel novembre del 1964 ed è subentrato alla guida dell’ente legato alla presidenza del Consiglio al posto di Fabrizio Curcio, di cui era vice. Laureato in Economia e commercio a Cassino, è diventato commercialista e revisore dei conti. Nel 2000 entra nell’ufficio nazionale per il Servizio civile, mentre dal 2002 diventa dirigente della Protezione civile, arrivando a diventare direttore generale. Dal 2010 al 2017 è stato vice-capo della Protezione civile e ha seguito tutte le vicende riguardanti i terremoti che hanno colpito l’Italia negli ultimi anni: dall’Abruzzo nel 2009 al Centro Italia nel 2016, passando per quello dell’Emilia nel 2012.

Commissario potrà requisire gli hotel

Tra i poteri che verranno affidati al commissario per l'emergenza Coronavirus ci sarà anche quello di requisire gli hotel e le strutture ricettive, nel caso in cui ci sia la necessità di far alloggiare cittadini di nazionalità cinese attualmente presenti in Italia. Per il momento si tratta di una delle ipotesi del piano che verrà messo a punto nelle prossime ore per tentare di prevenire ogni possibile rischio. L'ordinanza della Protezione Civile, comunque, non dovrebbe vedere la luce prima di domani. Al suo interno dovrebbe essere indicato anche il soggetto attuatore che dovrebbe occuparsi del rimpatrio dei cittadini cinesi presenti in Italia.