È passato poco più di un mese da quando il Movimento 5 Stelle ha ufficializzato che Giuseppe Conte avrebbe partecipato alla rifondazione del partito. Poi, una settimana dopo, l'endorsement di Beppe Grillo, che si proponeva come leader del Partito Democratico dando Conte alla guida dei 5 Stelle. E ancora gli incontri con il garante e con gli esponenti del partito, dai sindaci agli europarlamentari. Ora, per l'ex presidente del Consiglio, è arrivato il momento di spiegare ai portavoce del Movimento cosa diventerà la creatura di Grillo e Casaleggio e quale sarà il suo programma: "Il Movimento ha scritto pagine importanti della più recente storia politica italiana, se volgete lo sguardo indietro potete essere orgogliosi e fieri", inizia Conte salutando tutti.

Conte continua a parlare direttamente a tutti gli esponenti del partito, ricordando il passato: "Avete interpretato una forza d'urto contaminando altre forze politiche, scacciando via sacche di privilegio, caratteristiche della malapolitica. Avete richiamato l'interesse sull'onestà dei comportamenti, riportando in auge la questione morale". L'ex presidente insiste sulle riforme: "Oggi sono leggi dello Stato italiano e servono a definire un Paese più civile, più verde e più solidale. Per questo oggi sono qui a confrontarmi con voi, abbiamo convissuto fianco a fianco e condiviso due esperienze di governo. Siamo rimasti concentrati sempre sulle riforme più utili a migliorare il Paese, affrontando anche la gravissima emergenza pandemica".

L'ex presidente del Consiglio ricorda la fine del suo ultimo governo, e racconta: "Non avevo una visione chiara sul mio futuro impegno in politica alla fine del nostro secondo governo, ma promisi ‘io ci sono, io ci sarò'. Oggi sono qui con voi anche perché dietro sollecitazione di tantissimi di voi ho deciso di cimentarmi in questa sfida complessa e affascinante – annuncia Conte – Con un concetto forte, ben preciso: rifondare il Movimento 5 Stelle. Non è un rinnovo superficiale. Rifondare non è marketing politico, significa puntare tutti insieme a compiere una completa opera di rigenerazione del Movimento che non rinneghi il passato e i valori. Bisogna valorizzare l'esperienza fatta, ma guardando alla nuova stagione politica".

In queste settimane, Conte spiega di aver elaborato delle proposte, su cui chiede un confronto ai portavoce del Movimento 5 Stelle: "Dopo la pausa pasquale programmeremo degli incontri per raccogliere i vostri suggerimenti. Io vedo un Movimento che indichi una rotta con cui tutti dovranno misurarsi". L'avvocato chiede una nuova agenda politica, "intrisa di cultura ecologica e giustizia sociale. Dovremo partire da un punto fermo: condividere una proposta solida, matura e coraggiosa che indichi una chiara identità politica". Perciò "proporrò una carta dei principi e dei valori, in modo che chi vorrà aderire al Movimento non abbia dubbi sulla chiara identità del progetto politico, ma anche una rivisitazione delle cinque stelle nate dalla carta di Firenze del 2009". L'ex presidente del Consiglio elenca i temi da cui ripartire: ecologia, giustizia sociale, la centralità delle persone, la democrazia digitale, la lotta alla mafia, l'importanza della cittadinanza attiva, l'etica pubblica. E propone di creare dei forum nelle città italiane.

Conte annuncia che proporrà un nuovo statuto, per riorganizzare il Movimento. Con un nuovo assetto interno chiaro: "Tutto questo ci permetterà di essere più efficaci e più incisivi – spiega – Avremo regole rigorose che eviteranno la formazione di correnti interne, che finiscono per cristallizzare posizioni di potere". Il nuovo Movimento dovrà essere "accogliente ma intransigente". Tutti "devono potersi esprimere e partecipare alla vita politica e pubblica del Paese, ma quando si tratta di assumere funzioni istituzionali occorrono persone competenti, oneste e capaci. La democrazia diretta, soprattutto in forma digital, va promossa, perseguita e realizzata". Un "passaggio rifondativo genera speranze e inquietudine, tutti insieme non perderemo quanto raccolto nel cammino fatto finora. Il nostro futuro avrà salde radici. Chiedo a tutti voi di continuare a fare ricorso ieri come oggi come sempre a due fondamentali qualità: onestà e coraggio".

Ad aprire l'assemblea è stato il capo politico reggente, Vito Crimi: "È un momento delicato, ed era importante condividerlo con tutti". In questo periodo di pandemia "abbiamo deciso di accelerare i processi di transizione e cambiamento". Con Conte "abbiamo avviato un percorso straordinario di cambiamento radicale". Questo è "un momento di crescita", spiega Crimi. Ma "ancora una volta siamo più vivi che mai".