Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, respinge le accuse della trasmissione televisiva Le Iene e pubblica il video integrale dell’intervista con l’obiettivo di smentire quanto ricostruito dal programma in onda su Italia 1. Secondo Le Iene “Conte avrebbe mentito sui suoi rapporti di lavoro con il professor Guido Alpa e quest’ultimo non avrebbe potuto esaminarlo nel concorso che lo nominò professore di diritto privato a Caserta”. Conte affida la sua replica a un post su Facebook: “Qui di seguito trovate il video integrale dell’intervista che ho rilasciato a “Le Iene” e che sta andando in onda questa sera. Come sempre non mi sono sottratto alle domande e in totale trasparenza ho smentito, ancora una volta, le loro tesi sul concorso con cui divenni professore di diritto privato nel 2002”.

La difesa di Palazzo Chigi

Da Palazzo Chigi arriva un’altra smentita: “All'epoca del concorso e anche successivamente non c’è mai stata un'associazione professionale, formale o anche solo sostanziale, tra Alpa e Conte. Né tantomeno c’è mai stato un conto corrente unico o comunque utilizzato da entrambi. È assolutamente scorretto, quindi, affermare che ci sia una fattura in comune tra Guido Alpa e Giuseppe Conte”. La smentita di Palazzo Chigi prosegue: “La decisione di Conte di non farsi pagare è stata dettata dal fatto che, nel primo grado di giudizio, il suo apporto all’istruzione e alla conduzione della causa è stato assolutamente marginale rispetto a quello del professor Alpa. Conte si è limitato solo a presenziare ad alcune udienze, senza contribuire alla redazione della enorme mole di memorie scritte, che notoriamente nelle cause civili sono la gran parte dell’attività difensiva”.

Da Palazzo Chigi fanno sapere ancora: “Del resto, come riconoscono anche i giornalisti delle Iene, vi sono stati altri incarichi che il professor Conte ha svolto per il Garante, ente pubblico, anche senza il coinvolgimento professionale di Alpa, in cui ha deciso di non farsi pagare. La decisione di rinunciare, nel 2009, a 7 anni di distanza dal concorso da ordinario, ai propri compensi non ha consentito ad Alpa di fatturare un importo maggiore. Nei collegi difensivi, infatti, ciascun professionista ha un mandato proprio, e può anche fatturare autonomamente e indipendentemente dall’entità delle parcelle degli altri membri del collegio difensivo”.

L’accusa de Le Iene

L’accusa de Le Iene è stata riportata già in giornata, con un post pubblicato sui canali social della trasmissione: “Un nuovo documento esclusivo confermerebbe che il premier Conte e il professor Alpa erano legati da interessi economici e professionali e quindi quest'ultimo non sarebbe potuto essere il commissario d'esame al concorso universitario di Caserta del 2002, con il quale Conte è diventato professore ordinario di diritto privato”, si legge. Conte ha risposto ai giornalisti de Le Iene spiegando il suo rapporto con Alpa: “Con il professor Alpa eravamo coinquilini, c'erano alcuni servizi in comune, c'era la segretaria in comune. Con Alpa non abbiamo mai fatta una fattura insieme, avevamo conti separati”.

Nessuna fattura congiunta, si difende Conte:Sono sempre state attività professionali distinte e il fatto che ci sia stato un collegio difensivo non significa che ci siano cointeressenza economica, ognuno valuta per la propria parte. Tra me e il professore Alpa non c'è stata mai un'associazione professionale né formale né sostanziale, né di fatto né di diritto”.